Come si riconosce un bravo maestro?

Lo sai che per me sei un eroe metterei la firma per arrivare alla tua età e sciare come sci tu. Anzi metterei la firma anche solo per riuscire a sciare alla tua età
 
Torno a scrivere dopo una lunga assenza. Altro corso Jam Session 23/24 marzo 2026 (1 giorno a Campo Imperatore ed 1 giorno a Campo Felice), non posso che confermare quanto scritto in precedenza.
Esperienza quasi mistica dello sci, anche in tale occasione ci è stata riservata la massima attenzione con una cura maniacale ma non ossessiva dei dettagli, tanto in pista quanto nella didattica pomeridiana (momento imperdibile). Valerio Malfatto, Marco Martini e Gianluca Branciaroli, ognuno con un gruppo di 6 partecipanti al corso. Impegnatissimi a trasferire le loro conoscenze diverse/superiori dello sci, disponibilissimi, sempre concentrati sui minimi dettagli. I miglioramenti per tutti i partecipanti sono evidenti, immediati e sorprendenti. A distanza di un anno si incontra al corso una parte di quelli che vi hanno preso parte l'anno precedente, con alcuni dei quali si resta in contatto durante la stagione invernale. Tutti con la stessa motivazione, partecipare al corso Jam per cambiare la propria tecnica, per migliorare oltre ogni ragionevole previsione.
Mi ripeto e mi ripeterò altre cento volte, consigliatissimo.
 
Sicuramente una bella esperienza.
Dal punto di vista di un miglioramento visibile purtroppo su di me i maestri ed i corsi non riescono ad incidere e gli esercizi che ho visto proporre sono sovrapponibili.
Anche un amico che questo anno si è messo sotto ed ha fatto diversi corsi anche con istruttore nazionale alla fine secondo me i difetti che aveva non è riuscito a toglierli.
Ora si è messo a fare pali sempre seguito e li qualche progresso lo vedo....più in termini di fiducia che nella tecnica pura...
Purtroppo da un livello medio uscirne è complicato e pochi giorni seguiti non bastano.
Negli ultimi tre anni ho fatto più di cento uscite ed i miglioramenti visibili a video sono minimi pur che di fatto scio pochissimo...a caso...ma sempre con un obbiettivo di migliorare.
 
Sicuramente una bella esperienza.
Dal punto di vista di un miglioramento visibile purtroppo su di me i maestri ed i corsi non riescono ad incidere e gli esercizi che ho visto proporre sono sovrapponibili.
Anche un amico che questo anno si è messo sotto ed ha fatto diversi corsi anche con istruttore nazionale alla fine secondo me i difetti che aveva non è riuscito a toglierli.
Ora si è messo a fare pali sempre seguito e li qualche progresso lo vedo....più in termini di fiducia che nella tecnica pura...
Purtroppo da un livello medio uscirne è complicato e pochi giorni seguiti non bastano.
Negli ultimi tre anni ho fatto più di cento uscite ed i miglioramenti visibili a video sono minimi pur che di fatto scio pochissimo...a caso...ma sempre con un obbiettivo di migliorare.
Purtroppo ci sono una serie di fattori implacabili: età con propensione all'apprendimento inversamente proporzionale, retaggi di sciate passate (chi ha iniziato a sciare magari tardivamente diventa paradossalmente quasi avvantaggiato), difficoltà mentale e tecnica di insistere in fase di sciata libera su aspetti appresi in esercizio.
I tuoi 30 gg abbondanti anno sono un traguardo mistico, poi dipende anche molto da dove vengono praticati, ma un traguardo per me irraggiungibile.
Il corretto iter sarebbe fare probabilmente un JAM proprio 8 dicembre per assimilare le indicazioni di base poi cercare di metterle in pratica durante la stagione, viceversa fare didattica a fine stagione (come feci anno scorso) con poche o zero uscite in prospettiva imminente si rischia di non portare quasi niente di realistico nella sciata della futura stagione.
Purtroppo per me rimane il divario tra apprendere la teoria e un movimento propedeutico ben strutturato e inserirlo in una continuità di sciata su pendii e velocità diverse
 

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Purtroppo ci sono una serie di fattori implacabili: età con propensione all'apprendimento inversamente proporzionale, retaggi di sciate passate (chi ha iniziato a sciare magari tardivamente diventa paradossalmente quasi avvantaggiato), difficoltà mentale e tecnica di insistere in fase di sciata libera su aspetti appresi in esercizio.
I tuoi 30 gg abbondanti anno sono un traguardo mistico, poi dipende anche molto da dove vengono praticati, ma un traguardo per me irraggiungibile.
Il corretto iter sarebbe fare probabilmente un JAM proprio 8 dicembre per assimilare le indicazioni di base poi cercare di metterle in pratica durante la stagione, viceversa fare didattica a fine stagione (come feci anno scorso) con poche o zero uscite in prospettiva imminente si rischia di non portare quasi niente di realistico nella sciata della futura stagione.
Purtroppo per me rimane il divario tra apprendere la teoria e un movimento propedeutico ben strutturato e inserirlo in una continuità di sciata su pendii e velocità diverse
L'amico a cui facevo riferimento ha 38 anni e scia anche lui una trentina di giorni.
Probabilmente ognuno di noi ha un traguardo che raggiunto è difficile da superare....e certamente impossibile con poche uscite anno maestro o non maestro...
 
Sicuramente una bella esperienza.
Dal punto di vista di un miglioramento visibile purtroppo su di me i maestri ed i corsi non riescono ad incidere e gli esercizi che ho visto proporre sono sovrapponibili.
Anche un amico che questo anno si è messo sotto ed ha fatto diversi corsi anche con istruttore nazionale alla fine secondo me i difetti che aveva non è riuscito a toglierli.
Ora si è messo a fare pali sempre seguito e li qualche progresso lo vedo....più in termini di fiducia che nella tecnica pura...
Purtroppo da un livello medio uscirne è complicato e pochi giorni seguiti non bastano.
Negli ultimi tre anni ho fatto più di cento uscite ed i miglioramenti visibili a video sono minimi pur che di fatto scio pochissimo...a caso...ma sempre con un obbiettivo di migliorare.

Però onestamente dai video che ho visto (lode a te che li pubblichi 😅 ) hai fatto notevoli miglioramenti: devi "solo" ritardare l'entrata curva, che sul ripido tendi un po' ad affrettare! Insieme all'allineamento delle punte (bacino che ruota insieme agli sci e non controruota) è la chiave di volta, raggiunto quello il resto è in discesa!

Per il resto sono d'accordo con te: dalla mia esperienza di questi ultimi anni (mi alleno quasi tutti i weekend con gruppi di selezionandi trentino, istruttore nazionale e allenatori, per un totale di 60 giorni/anno di cui 30 liberi, partendo in ghiacciaio in ottobre e finendo in ghiacciaio in maggio), per un turista sull'L5/L6 (fatto in genere male come lo facevo io) ci vogliono in genere 3-4 anni della cura sopra per arrivare alla sufficienza sugli archi, dove per sufficienza intendo il superamento di una selezione (quindi un L7 base su tutti gli archi). Ed è consigliabile un po' di gigante soprattutto per "guardare avanti" e prendere dimestichezza con la velocità, perché anche in campo libero fare un parallelo L7 su una rossa vuol dire prendere facilmente i 70 all'ora. Se uno ha 18 anni e fa gare da 7-8 anni ci mette uno/due anni, qualcuno in gamba anche una sola stagione: io mi sono posto come obiettivo (a 47 anni suonati) di prepararmi per una selezione, anche se poi non la farò causa motivi vari (anche se l'anno scorso uno del mio gruppo le ha passate in una regione alpina alla veneranda età di 51, ma era un masterone): voglio però avere la soddisfazione di sciare "quasi" come un maestro. E i progressi sono asintotici, nel senso che quest'anno sono migliorato meno dell'anno scorso, e così via. E' un circolo virtuoso: più scii (pensando a quello che stai facendo) più ti senti sicuro sugli appoggi, più ti viene da andare veloce perché ti senti più sicuro, e più vai veloce scopri che riesci a deformare di più (sempre facendo le cose giuste), e quindi lo sci ti tiene di più e quindi ti dà ancora più fiducia. Bisogna superare degli step, io ho visto che ne arriva uno ogni due mesi circa: ci sono alcuni più portati di me che in un anno hanno fatto quello che io ho fatto in due, e non è detto che io alla sufficienza ci arrivi mai

Servono tantissimi giorni di sci, perlomeno alla mia età (e non basta un maestro di una scuola e nemmeno tre giorni JAM per quanto siano bravissimi, serve un percorso strutturato di lungo periodo), io gli dedico quasi tutto il mio tempo libero da metà ottobre a metà maggio (è chiaro che non è più un approccio turistico questo però...con tutti i pro e i contro del caso).

Credo che da turista con 30 giorni all'anno e un percorso ben studiato con un allenatore si possa arrivare a un ottimo L6 a quasi qualunque età, se uno è abbastanza atletico (tra L6 e L7 c'è un abisso).

Poi questa è solo la mia esperienza, qui ci sono persone che hanno molto più titolo di me per parlare di queste cose.
 
Ultima modifica:
Disamina molto interessante ma soprattutto molto seria. Essere critici e severi con se stessi è la chiave per crescere. I risultati sono generalmente la conseguenza del lavoro e mai occasionali. Per alcuni è maggiore la propensione mentre per altri è necessario più sacrificio. Più progredisci e più ti senti stimolato. Leggendo le tue parole, mi rendo conto che la mia soddisfazione per i risultati raggiunti è poca roba. Meglio così, adesso ho un obiettivo in più, scalare una montagna piuttosto che sentirmi appagato.
 
Disamina molto interessante ma soprattutto molto seria. Essere critici e severi con se stessi è la chiave per crescere. I risultati sono generalmente la conseguenza del lavoro e mai occasionali. Per alcuni è maggiore la propensione mentre per altri è necessario più sacrificio. Più progredisci e più ti senti stimolato. Leggendo le tue parole, mi rendo conto che la mia soddisfazione per i risultati raggiunti è poca roba. Meglio così, adesso ho un obiettivo in più, scalare una montagna piuttosto che sentirmi appagato.

Ogni minimo step che riesci ad automatizzare sugli sci è una grande soddisfazione! Poi l’appetito vien mangiando (almeno a me è successo così, ho fatto anni dove sciavo pochissimo).
 
Ogni minimo step che riesci ad automatizzare sugli sci è una grande soddisfazione! Poi l’appetito vien mangiando (almeno a me è successo così, ho fatto anni dove sciavo pochissimo).
Sessanta giorni è un bel traguardo...l'anno prossimo sto valutando di prendere casa stagionale zona Predazzo se trovo qualcosa....
Se hai qualche suggerimento a chi rivolgermi visto che sei in zona .
 
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Sessanta giorni è un bel traguardo...l'anno prossimo sto valutando di prendere casa stagionale zona Predazzo se trovo qualcosa....
Se hai qualche suggerimento a chi rivolgermi visto che sei in zona .

I due/tre anni prima ne facevo 30, prima ancora pochissimi.
Io ho casa in zona e sono su appena riesco (la mia vita extralavorativa è là praticamente), quindi magari ci sentiremo! 😉
 
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Paul, sono in linea con te, soprattutto sui giorni di sci. Per migliorare si deve sciare, tanto, e si deve fare con chi ti segue e ti corregge. Alle volte basta cambiare una cosa per metterne a posto 10, il maestro o allenatore o istruttore brave è quello che individua il punto da cui iniziare che ti permette, magicamente, di mettere a posto più cose.
Pertanto, se vuoi migliorare, fare il corso, qualunque esso sia, e poi sciare dopo un mese non serve quasi a nulla, fare un corso anche intensivo e poi ri-sciare dopo due-tre giorni e continuare con regolarità tutte le settimane ha altri effetti.
 
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