Lo Sliding Centre di Cortina è danneggiato e non ospiterà i campionati italiani di bob, skeleton e slittino, che si sarebbero potuti svolgere tra pochi giorni, dal 10 al 12 marzo: l'evento avrebbe rappresentato una prima concreta legacy post-Olimpiadi per l’impianto sportivo, costato circa 120 milioni di euro e realizzato per i Giochi.
A darne conferma è il sindaco di Cortina d’Ampezzo Gianluca Lorenzi.
Al termine dei Giochi Olimpici invernali, lo Sliding Centre sembra già presentare danni per oltre un milione di euro (per quelli paralimpici l’impianto non verrà utilizzato, in quando le discipline di scivolamento non rientrano nel programma delle Paralimpiadi). È quanto è emerso dal dettagliato verbale di ricognizione della nuova pista da bob "Eugenio Monti", consegnato da Simico all’amministrazione comunale. "Abbiamo recepito le indicazioni arrivate da Simico in merito alla gestione della pista. Confermo che c’è una documentazione con i danni, comprese le immagini", afferma il primo cittadino a Il NordEst.
Il sindaco ha quindi indetto un incontro finalizzato a verificare insieme la situazione "e quantificare esattamente i danni. Mico (Fondazione Milano-Cortina, ndr), oltre a sistemare le lesioni, dovrà fare tutta una serie di ripristini delle aree. Quindi ora va tutto contestualizzato, valutando bene cosa si deve fare. E loro lo faranno".
A quanto emerge, i tecnici di Simico che hanno effettuato il sopralluogo alla pista da bob hanno segnalato una condizione "di quasi abbandono". Si parla di spazi lasciati "in assenza di qualsiasi pulizia, riordino o sistemazione del caso. Quasi tutte le aree degli edifici sono state lasciate aperte, anche locali tecnici come la 'control room' dell’edificio di arrivo, la quale contiene strumentazioni del valore di centinaia di migliaia di euro". Lo riportava ieri Il Corriere delle Alpi, e la notizia ha immediatamente scatenato commenti come quello della consigliera comunale Roberta De Zanna: "Si sapeva che nel post Olimpiadi sarebbero emersi i problemi, certo non ci si aspettava che il bubbone scoppiasse così presto, ancor prima di iniziare le Paralimpiadi".
Bravi dai
A darne conferma è il sindaco di Cortina d’Ampezzo Gianluca Lorenzi.
Al termine dei Giochi Olimpici invernali, lo Sliding Centre sembra già presentare danni per oltre un milione di euro (per quelli paralimpici l’impianto non verrà utilizzato, in quando le discipline di scivolamento non rientrano nel programma delle Paralimpiadi). È quanto è emerso dal dettagliato verbale di ricognizione della nuova pista da bob "Eugenio Monti", consegnato da Simico all’amministrazione comunale. "Abbiamo recepito le indicazioni arrivate da Simico in merito alla gestione della pista. Confermo che c’è una documentazione con i danni, comprese le immagini", afferma il primo cittadino a Il NordEst.
Il sindaco ha quindi indetto un incontro finalizzato a verificare insieme la situazione "e quantificare esattamente i danni. Mico (Fondazione Milano-Cortina, ndr), oltre a sistemare le lesioni, dovrà fare tutta una serie di ripristini delle aree. Quindi ora va tutto contestualizzato, valutando bene cosa si deve fare. E loro lo faranno".
A quanto emerge, i tecnici di Simico che hanno effettuato il sopralluogo alla pista da bob hanno segnalato una condizione "di quasi abbandono". Si parla di spazi lasciati "in assenza di qualsiasi pulizia, riordino o sistemazione del caso. Quasi tutte le aree degli edifici sono state lasciate aperte, anche locali tecnici come la 'control room' dell’edificio di arrivo, la quale contiene strumentazioni del valore di centinaia di migliaia di euro". Lo riportava ieri Il Corriere delle Alpi, e la notizia ha immediatamente scatenato commenti come quello della consigliera comunale Roberta De Zanna: "Si sapeva che nel post Olimpiadi sarebbero emersi i problemi, certo non ci si aspettava che il bubbone scoppiasse così presto, ancor prima di iniziare le Paralimpiadi".
Bravi dai
