Piede addormentato, si risveglierà?

Inutile piangere sul latte versato dell'imprudenza di sciare ieri con un forte fastidio ad un piede (scarpone nuovo o quasi) che ora dopo ora è andato intorpidendosi. Ad un livello molto più forte delle altre prove che avevo fatto, ma ormai ero lì a sciare, lontano da casa, e non mi andava di smettere: mi son detto, che sarà mai, poi mi passerà come altre volte.
Il risultato è che ho la pianta del piede (la parte più vicina alle dita) e parte delle dita insensibili. E nessun miglioramento dopo 24 ore.

Unica nota positiva è che credo di aver capito quale è il punto di compressione incriminato, ma .... il mio piede recupererà? :NNO
Ce l'ho anch'io tuttora ma leggerissimo: due anni fa inaugurai i nuovi scarponi che mi scatenarono il tunnel tarsale premendo troppo dietro e sotto il malleolo dove passano i nervi che arrivano alla pianta e alla punta. Ho termoformato gli scarponi e mi rimane solo una leggerissima insensibilizzazione ma irrilevante, però mi è venuta anche una ciste al malleolo per ora niente di chè. Comunque il formicolio forte mi è durato dei mesi
 
Ora a me è passato.
Però il neurologo suppone, facendo quadro anche di altri sintomi, che possa avere una neuropatia genetica chiamata HNPP. In pratica è una iper sofferenza a seguito di compressione anche modesta dei nervi.
Farò tra un mesetto elettromiografia a tutti e quattro gli arti .

Nel frattempo ho sciato con scarponi vecchi e calze iper sottili e mi è passato.

Ho provato anche con scafo nuovo con dentro scarpetta vecchia ed è andata bene.
Mi resta da provare scafo vecchio con scarpetta nuova e di nuovo scafo nuovo e scarpette nuova. Tutto ciò per capire se abbia un senso termoformatura dello scarpone che se posso vorrei evitare, visto che ultimi due paia di scarponi termoformati hanno sempre imbarcato molta neve
 
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