Recupero attivita' post frattura

Manuela Torri

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Salve a tutti. Ho rotto il malleolo peroneale il 12 gennaio con relativo intervento con applicazione placca e viti. Quest anno ok ormai è finita. Chi c è passato volevo sapere se ci sono impedimenti mantendo la placca e le viti nello sci o qualcuno le ha rimosse.
 
Salve a tutti. Ho rotto il malleolo peroneale il 12 gennaio con relativo intervento con applicazione placca e viti. Quest anno ok ormai è finita. Chi c è passato volevo sapere se ci sono impedimenti mantendo la placca e le viti nello sci o qualcuno le ha rimosse.

Io non ci sono passato ma mia moglie ha fratturato piatto tibiale ecc ecc e dopo un anno gli hanno levato tutto… potrei sbagliarmi ma credo che il “ferro” vada rimosso… 😬
 
Normalmente placche e viti si rimuovono.
Per quel che ho visto in casa mia - e sentiti anche i professionisti sanitari - l'impedimento potrebbe essere dato dal fatto che la placca ostacola il libero scorrimento di muscoli e tendini sull'osso.
Quindi potresti avere dolenzia, infiammazione, gonfiore, propriocezione e reattività alterata.

Poi dipende dalla placca e da dove è stata messa (quella che ho conosciuto io era lunga tutta la tibia, e fissata con 12-13 viti: non è il malleolo, chiaramente).
Quando ti dicono che è il momento di toglierla va tolta: poi può diventare complicato allentare le viti perché inglobate dalla ricrescita ossea (non si vede da RX; conta l'esperienza del chirurgo).
Considera che tolte le viti rimangono i fori nell'osso, che sarà un po' più delicato e ci vorrà un poco per farli chiudere.

Per queste cose ed i tuoi programmi futuri devi chiedere al chirugo per il consolidamento osseo e la sorte dei mezzi di sintesi, e poi al fisiatra\fisioterapista per il recupero funzionale.
 
Io fratturato piatto tibiale più di 10 anni fa e ho ancora su una placca e 8 viti (2 libere, 6 in placca) in titanio. Faccio palestra, trekking, ferrate, bici e sci e devo dire che non mi hanno mai dato molto fastidio, tranne in qualche situazione (comunque sopportabile).

Non li ho tolti perché lo stesso chirurgo (molto esperto) mi ha detto (alla visita di controllo dopo un anno): “le dan molto fastidio?” No! “E allora li tenga su perché comunque sarebbe un altro intervento…” Facevo anche meno sport al tempo.

Diciamo che da quanto ho capito il problema maggiore sarebbe se si dovesse andare ancora accanto a questo ginocchio, con i ferri che potrebbero per esempio ostacolare la ricostruzione di un LCA (con gli scongiuri del caso). Poi le immagini delle risonanze sono comunque piuttosto disturbate.

Se dovessi tornare indietro tutto sommato li toglierei
 
Io fratturato piatto tibiale più di 10 anni fa e ho ancora su una placca e 8 viti (2 libere, 6 in placca) in titanio. Faccio palestra, trekking, ferrate, bici e sci e devo dire che non mi hanno mai dato molto fastidio, tranne in qualche situazione (comunque sopportabile).

Non li ho tolti perché lo stesso chirurgo (molto esperto) mi ha detto (alla visita di controllo dopo un anno): “le dan molto fastidio?” No! “E allora li tenga su perché comunque sarebbe un altro intervento…” Facevo anche meno sport al tempo.

Diciamo che da quanto ho capito il problema maggiore sarebbe se si dovesse andare ancora accanto a questo ginocchio, con i ferri che potrebbero per esempio ostacolare la ricostruzione di un LCA (con gli scongiuri del caso). Poi le immagini delle risonanze sono comunque piuttosto disturbate.

Se dovessi tornare indietro tutto sommato li toglierei

Certo ... dipende ... esiste una scala di 6 o 7 gradi per le diverse tipologie di fratture a tibia e piatto.

Quella che è stata messa a un familiare era lunga e creava molti problemi: tolta la staffa problemi muscolari risolti.
L'intervento si fa riaprendo la precedente cicatrice per limitare i danni.

Il malleolo (e in pratica tutto il piede) è rognoso nel recupero funzionale perché molto mobile ed ha riflessi fino alla cervicale: ad 1 mese mi preoccuperei di camminare, più che di sciare.
 
Io fratturato piatto tibiale più di 10 anni fa e ho ancora su una placca e 8 viti (2 libere, 6 in placca) in titanio. Faccio palestra, trekking, ferrate, bici e sci e devo dire che non mi hanno mai dato molto fastidio, tranne in qualche situazione (comunque sopportabile).

Non li ho tolti perché lo stesso chirurgo (molto esperto) mi ha detto (alla visita di controllo dopo un anno): “le dan molto fastidio?” No! “E allora li tenga su perché comunque sarebbe un altro intervento…” Facevo anche meno sport al tempo.

Diciamo che da quanto ho capito il problema maggiore sarebbe se si dovesse andare ancora accanto a questo ginocchio, con i ferri che potrebbero per esempio ostacolare la ricostruzione di un LCA (con gli scongiuri del caso). Poi le immagini delle risonanze sono comunque piuttosto disturbate.

Se dovessi tornare indietro tutto sommato li toglierei

Mia moglie aveva fratturato il piatto con una crepa che scendeva lungo la tibia.. la placca era lunga con una dozzina di viti dal piatto fino a 3/4 di tibia e con un inserto di osso sintetico nel piatto… dopo qualcosa più di un anno il chirurgo l’ha riaperta e rimosso tutto.. tempo 3 mesi cicatrice a parte(sembra un morso di squalo😂) se ne è quasi dimenticata.. ma non scia più! 😅
 
Certo ... dipende ... esiste una scala di 6 o 7 gradi per le diverse tipologie di fratture a tibia e piatto.

Non ricordo bene il grado (credo 4), e la placca arriva a 1/4 della tibia. Ho avuto 2 mesi di scarico totale (con fisioterapia passiva diciamo così) e poi dal terzo mese mi hanno autorizzato a dare carico parziale e iniziare fisioterapia più aggressiva. Sicuramente esperienza non piacevole anche se so che ce ne sono state di molto peggiori…ho smesso di sciare per diversi anni ma ho ripreso intensamente da 3.
 
Io non ci sono passato ma mia moglie ha fratturato piatto tibiale ecc ecc e dopo un anno gli hanno levato tutto… potrei sbagliarmi ma credo che il “ferro” vada rimosso… 😬
Perché il mio ortopedico dice che per la stabilizzazione della caviglia lei lo lascia. Ma come le dirò purché non pregiudichi lo sci sennò togliere togliere
 
Mia moglie seguendo parere sia del chirurgo che del cugino fisioterapista ha lasciato tt.
Scia regolarmente e senza problemi
 
Mia moglie aveva fratturato il piatto con una crepa che scendeva lungo la tibia.. la placca era lunga con una dozzina di viti dal piatto fino a 3/4 di tibia e con un inserto di osso sintetico nel piatto… dopo qualcosa più di un anno il chirurgo l’ha riaperta e rimosso tutto.. tempo 3 mesi cicatrice a parte(sembra un morso di squalo😂) se ne è quasi dimenticata.. ma non scia più! 😅

Scopa!
IDEM la mia, quindi grado 6 shatzker (piatto per fortuna non sfondato e articolazione ginocchio integra).

Più o meno stessi tempi della tua, un po' più lunghi perché era lenta la saldatura al centro della tibia: infatti il chirurgo ha sudate 7 camicie per togliergli le viti perché all'esterno le teste erano state inglobate ma ci ha detto che preferiva aspettare un po' per rimuovere i mezzi di sintesi perché era pericoloso andare a forzare su una tibia con callo osseo non consolidato a tutto spessore.

La mia signora invece ha ripreso a sciare: ed esattamente 1 anno fa ha pensato bene questa volta di sistemarsi gli arti superiori, porcXXXXXXXXXXXXXXX##@!!% :oops:
 
io non mi preoccuperei di questo aspetto ora.
ho rotto la caviglia diverse volte e sempre trattata conservativamente. ogni volta ho chiesto qualche parere sulla opportunità di una stabilizzazione (speravo pure servissero come "consolidamento"). mi è anche capitato spesso di parlare con fisioterapisti ed altri pazienti per avere informazioni.
mi pare che una discreta porzione di pazienti non abbia problemi a tenere le sintesi anche praticando sport. in quel caso meglio lasciare tutto a posto.
poi ciascuno valuta in base ai fastidi che avverte, impossibile prevederlo ora. in certi casi capita che la situazione peggiori dopo la rimozione di viti che sembravano causare problemi, oppure che sia necessario correggere il primo intervento, viti che si rompono ecc... per la caviglia si usano anche delle viti appositamente pensate per spezzarsi.
piuttosto io aspetterei che sia consolidato e poi valuterei la stabilità della articolazione. poi cambia tutto anche in base agli scarponi, io ne avevo presi di larghi per via del gonfiore ed il piede mi faceva male.
 
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