Aspirante Istruttore Swiss Snowsports: la mia esperienza (2024)

Rinnovo quanto affermato in precedenza per questa (ultima? Se anche fosse spero comunque di no!) puntata del racconto.

Amazon Prime lo ha già opzionato per un prequel, un sequel, e due serie spin-off: una su quella santa donna della moglie ed un'altra sulle drammatiche esperienze che hanno portato la guida-stronza a passare al Lato Oscuro (spoiler: prima era una ragazzina bellina col naso garbato, gli occhiali e la vocina...)

Previsti cameo di Corinne e Gut-Behrami.
 
Soffro di emicrania cronica, che è molto molto limitante e sconfortante, e so che quella a grappolo è ancora peggio, pur se meno persistente. Pertanto hai tutta la mia solidarietà. Affidati a un buon centro cefalee, ci sono delle terapie che, purtroppo, non risolvono completamente il problema, ma lo riducono molto.

caspita cefalea a grappoli che spunta dal nulla a 40 anni (se ricordo giusto)? che sfiga...io purtroppo me la porto dietro da bambino, eta' in cui feci la trafila dei centri specialistici...all'epoca ben pochi...diagnosi finale quella, terapia consigliata al tempo butta giu aulin fin che ti passa, e non mangiare alcuni cibi...
fortunatamente col tempo gli attacchi si sono diradati e diminuiti di intensita' (dicono anche che col tempo calando il numero di neuroni l'intensita cala...bella consolazione...)
ma ricordo distintamente alcuni episodi in cui sognavo di avere un coltello per scavarmi la testa e togliermi il dolore, e mentre lo pensavo sbattevo la testa sull'armadio...e che spiegare a chi non l'ha e' impossibile.
unico aspetto positivo: quando ti passa voli ad un metro da terra dalla felicita, euforia allo stato puro...

Oggi esistono approcci diagnostici molto più avanzati di un tempo, medicinali e psicoterapia utilizzati per la gestione della sintomatologia.

Io a 34 anni ho sofferto di mal di testa per 1 anno... mi rivoltarono come un calzino tra risonanze al cranio (negative) ipotesi di sinusite (ma migliorava con a/c e peggiorava al caldo!). Peraltro raccontavo di non aver mai sofferto di mal di testa, a parte dopo una sbronza o una notte brava.

Alla fine si rivelò un problema visivo che mi scatenava cefalea tensiva che da sopra la testa scendeva fino ai denti come se mi stessero conficcandos un chiodo sul naso.
Fu un periodo bruttissimo, che però si intersecò con una delle mie più grandi soddisfazioni professionali... Strana analogia no? ... per cui invito ad approfondire, e non fermarsi alla prima diagnosi non si sa mai ...

L'insorgenza a 40 infatti è insolita, sei pure grosso (quindi preparati ché tanto diventi rigido pure tu ... ) , hai comunque avuto una serie di stress... anche se positivi ... Approfondisci magari devi solo adeguarti alla nuova età.
Dicono che i 40 fanno schifo e dai 50 ricomincia il divertimento 😁
Ovviamente non sono consigli medici

Grazie mille a chi puo' capire anche se mi spiace moltissimo possiate condividere, vi augurerei il contrario.

Era un periodo di stress fortissimo, durante il quale si intrecciavano questioni lavorative e questioni personali in modo intenso. Il corso ha aggiunto il carico: quando e' insorta la prima volta, era il primo giorno nel quale ero riuscito a distendermi un po' in quanto la prova di Metodologia era andata molto bene. Da li', quando poi sono tornato "alla realta'", hanno iniziato a susseguirsi gli episodi. Ora sono fuori dalla terapia da quasi un mese, e a parte un episodio abbastanza blando - e comunque, appunto, uno - la cosa non si e' ripresentata.

Vi ringrazio per la vostra comprensione, e solidarieta' totale a chi di voi convive o ha convissuto con una cosa del genere, un vero handicap, debilitante, dolorosissima, e per giunta assolutamente imprevedibile.

@rebus per ora sono seguito da una neurologa che per ora ha risolto il problema.
@Il Pordenonese esatto, 40. Condivido ogni tua parola. Ho leggermente cambiato dieta diminuendo l'unico salume che ancora mangiavo (speck a colazione) ma non credo che quello abbia avuto un effetto... per il resto ho una dieta decisamente sana. E si', quando arrivano gli attacchi vorresti fare esattamente cio' che hai descritto, incredibile... e quando passa, la felicita' e' indescrivibile, ti sembra di rinascere.
@SkiBob stesso percorso, infatti mi hanno trovato una piccolissima sinusite ma che non poteva assolutamente essere la causa. Penso, e lo pensano anche i medici, che sia stato causato da forte stress.
 
Che schifo quei fuoripista.

Interessante e piacevole, come sempre.

Com'era quella cosa: "senti ... io fuori pista ci andrò solo per pisciare!" ?? 😂

Ero a casa mia, con la "mia" gente, il mio istruttore adorato... condizioni favolose e soprattutto NESSUNA CACCHIO DI SALITA CON CACCHIO DI PELLI.

Abbiamo scalato una piccola parete, abbiamo ravanato alla fine del fuoripista piu' bello per circa 1km... ma sempre in allegria, parlando, scherzando, con calma e gioia...

Rinnovo quanto affermato in precedenza per questa (ultima? Se anche fosse spero comunque di no!) puntata del racconto.

Grazie mille. No, non e' l'ultima, posso dirtelo gia' fin d'ora!

Amazon Prime lo ha già opzionato per un prequel, un sequel, e due serie spin-off: una su quella santa donna della moglie ed un'altra sulle drammatiche esperienze che hanno portato la guida-stronza a passare al Lato Oscuro (spoiler: prima era una ragazzina bellina col naso garbato, gli occhiali e la vocina...)

Previsti cameo di Corinne e Gut-Behrami.

ahahahahahahahahahahahah troppo bello!!!!
 
Ero a casa mia, con la "mia" gente, il mio istruttore adorato... condizioni favolose e soprattutto NESSUNA CACCHIO DI SALITA CON CACCHIO DI PELLI.

Abbiamo scalato una piccola parete, abbiamo ravanato alla fine del fuoripista piu' bello per circa 1km... ma sempre in allegria, parlando, scherzando, con calma e gioia...
😭 mi manca fare sta roba... qua qualcosina si faceva. Ora solo pelli...
 
Marzo - Aprile: un cahier des doleances con qualche luce.

La stagione volge al termine e ci si avvicina all'esame, ma ahime', emergono note dolenti con qualche luce.

Riprendo il filo del discorso in ordine temporale, se ci sara' qualcosa di "doppio" mi scuso.

Gli allenamenti proseguono. Il 7 Marzo si svolge quello che si rivelera' l'ultimo Ski de Nuit della stagione. Come gia' detto, la serata e' positiva e Ludivine si rivela un'istruttrice eccellente.
Quella sera condivido la classe con il buon Matteo, l'amicissimo Enrico e Giulia, allenatrice dello Sci Club con la quale nel tempo si e' stabilita una bella amicizia.
Giulia e' ottima sciatrice, Maestra in Italia, e sta preparando l'equivalenza in Svizzera che di base consiste nel mio stesso esame ma con "solo" la parte tecnica.
Parlo con lei e forse mi apro piu' del dovuto. Qualche giorno dopo mi scrive:

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Mi colpisce in pieno, in faccia. In qualche modo lei ha capito un certo disagio. Ultimamente, certi commenti di persone a volte anche vicine mi urtano. Le frasi tipo "ah sei andato a sciare, bastardo" "ah sei andato a divertirti?" "E tua moglie?" "E i tuoi figli?" "E come fai con il lavoro?"
Come fosse una sinistra litania, mi risuonano in testa come quelle frasi della mia professoressa delle medie. Fortunatamente ho 40 anni e non piu' 12, e a seconda delle persone e delle situazioni inizio a rispondere a tono - un paio di volte temo di aver sfiorato i margini ma amen -.

Non mi rivolgo all'amichevole "vaffanculoooo" che il simpatico papa' romano di una compagna di scuola di mia figlia mi rivolge dopo aver fatto l'errore di chiedermi "a quanti giorni sulla neve sei quest'anno?" ma a quelli che si rivolgono a me quasi con astio, o invidia, o semplicemente incapacita' di comprensione di fatti semplici:

- avere una passione ed inseguirla e' legittimo
- se i miei familiari sono d'accordo, ma che cazzo vuoi tu?
- un lavoro puo' anche essere divertente - e questo e' un punto che, scusate se sembro il sessista che NON sono, il 90% delle donne non capisce
- nessuno mi dice nulla quando vado in Germania a fare lezione in Universita', anzi "wow! complimenti" e invece quando torno con la faccia abbronzata dal weekend "bastardo sei andato a divertirti". Surprise surpise... guadagno di piu' come Maestro che come Professore....

Ecco, aiuterebbe non poco se chi mi e' vicino, quando sono assente, invece di rispondere "e' andato a sciare" utilizzasse delle frasi migliori, che' quando vado in Universita' dice "e' andato a far lezione in Universita'" ma questo e' altro tipo di scoglio.

Mi leggo e rileggo il messaggio di Giulia e vaffanculo, ha ragione lei. Cerco di chiudermi nella mia bolla e di isolarmi, senza toccare mai l'argomento se non con persone selezionatissime. La sfiga e' che la mia abbronzatura mi precede, ma cerco di gestire il tema buttandolo in caciara quanto prima possibile quando toccato da persone indesiderate.

Il weekend successivo e' in chiaroscuro. Il 14 Marzo il meteo e' tremendo: sopra i 2000 c'e' una nebbia che si taglia con il coltello, sotto piove e la neve si sfonda, pericolosissimo anche sciarci normalmente, visto che rischio un crociato semplicemente tornando a casa, fradicio, dopo un'ora di tentativi di trovre un terreno decente - ed ovviamente senza lezioni, chi sarebbe cosi' cretino...

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La domenica 15 la giornata e' favolosa: io ed Enrico ci sfondiamo di BodyCarve, Varianti di Corto, Corto.
Il BodyCarve non mi entra. Non mi sblocco. C'e' qualcosa che continuo a non capire.

Il weekend successivo come gia' raccontato, viene dedicato ai vari eventi: Cantonale Maestri e festa dei 100 anni della scuola. La neve e' tremenda, noi siamo stanchi per le gare. Nella notte tra il 21 e il 22 nevica, il che ci permette di fare una mattina di polvere leggera mettendo chilometri per la prova di "Neige non preparee" fin quando il caldo non sfalda tutto e si decide di tornare a casa.

25 - 26 - 27 Marzo. I giorni piu' belli

Mael aveva organizzato una due giorni di allenamento per il 26 e 27 Marzo ma il meteo per il 26 e' previsto tremendo. I giorni saranno il 25 e il 27. In modo assolutamente pirotecnico riesco ad organizzarmi.

Il 25 e' una giornata magnifica

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Grazie a vari consigli tra Mael e altri colleghi, riesco nel miracolo di capire e sistemare il BodyCarve. Il segreto e' buttarsi dentro di ignoranza, fidarsi, appoggiarsi tantissimo alla mano "che se la levi, cadi", peso sull'esterno e poca velocita', ma curve chiuse. Dopo un numero di facciate in terra abbondantemente in doppia cifra, riesco persino a divertirmi. Mael mi stoppa: "ce l'hai, basta, ora cambia esercizio".

Eseguo. Chiedo a Mael di essere piu' severo: a volte ho l'impressione sia troppo indulgente, o quantomeno troppo positivo.

CI mettiamo a fare Switch, e lui mi chiede di alzare l'asticella andando a condurre il piu' possibile e aumentando al massimo la velocita'. Mentre tento, mi schianto, l caviglia destra non reagisce bene ma nonostante il dolore e' tutto a posto.
Lavoriamo sull'inversione Switch --> Normale che rimane l'unico punto critico per me. Mael mi insegna il Tail Turn:

- Sei in switch
- A fine curva, rimetti gli sci alla stessa altezza (la curva in Switch di fa con lo sci esterno piu' avanzato, "a forbice")
- Peso del corpo tutto all'indietro
- Rotazione delle caviglie veloce
- E rieccoti in posizione "normale". Da li, si puo' fare l'unica curva "normale" permessa, per poi rimettersi in Switch con un bel Powerslide - almeno questa e' la strategia che ho scelto io, in quanto il Powerslide mi piace tanto e mi riesce bene, non come le altre forme di rotazione che richiedono piu' dinamicita' che sento di non avere

Ci lavorero', la caviglia duole, ma ho capito il movimento e gia' ai primi tentativi mi riesce, anche se non perfetto.

Finisco l'allenamento. Pranzo al volo - grazie Aldi! - doccia e partenza. Alle 23:00 sono a Monaco. Alle 8:45 ho un meeting di lavoro in centro. Alle 11:00 ho finito: carico 2 casse di birre e 4 brezel al burro (che saranno colazione, pranzo e merenda di quella giornata) e rivolgo il muso della mia Audi verso Crans.

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Ironicamente, uscendo da Monaco prende a nevicare. Arrivo a Crans dove sta nevicando di brutto. Cena da amici cui davanti casa c'e' un parcheggio ampio e deserto. La tentazione e' troppo, troppo forte..

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Puoi avere 20, 30, 50 o 80 anni... ma un uomo con un'auto, sulla neve, in un parcheggio deserto, se non fa nemmeno un Donut non e' un uomo normale. Punto.

Il giorno dopo, come gia' raccontato, l'allenamento salta e si trasforma in un memorabilissimo, meraviglioso giorno di freeride.

Nel weekend la mia principessa compie 7 anni quindi niente sci. Per vendicarmi, bullizzo qualche amico su Instagram

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Arriva Pasqua. Il 3 Aprile Mael organizza un allenamento. Il mattino e' fantastico: condizioni incredibili, qualunque cosa ci faccia provare, mi entra, e anche bene. Sono sereno e felice.

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Per evitare di perdere tempo prendendo 2 impianti, Mael ci fa fare un fuoripista condito da rocce e passaggi tecnici... se e' facile, non e' per Mael :)

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Al pomeriggio andiamo al Park. Finalmente gli Shaper hanno messo su un salto L e uno XL, a quanto ci dicono, molto simili a quelli che avremo all'esame.

E io mi pianto.
Mi blocco.
Mi fermo totalmente.
La paura mi congela e paralizza. Anche solo prendere la velocita' che serve per saltare mi sembra fuori dalla mia portata. Vedo gli altri saltare, persino Patricia, ultra 50enne. Io no. Ci provo, ma l'istinto mi fa mettere gli sci di traverso sulla rampa. Salto come un bimbo di 5 anni e atterro pesantemente sul Flat, e non sul landing. Caviglie, ginocchia e schiena mi dicono cose orrende.

Lascio perdere, nonostante Giulia, Mael, e Kevin (un istruttore venuto a dare una mano) mi stimolino e aiutino. Niente.

La vivo come una sconfitta tremenda e pesante. Per la prima volta in vita mia ho paura sugli sci. Da ragazzino mi divertivo in Park, mai stato un fenomeno ma paura mai avuta: prendevo Rail appena potevo, saltavo... ora nulla, il vuoto.

Nulla serve nemmeno Mael che mi fa un lungo discorso, dicendo "Lavori, insegni qui, insegni all'Universita', hai una moglie, due figli... non puoi abbatterti per una cosa che non ti riesce". Ma io mi abbatto perche' quando faccio una cosa, mi isolo da tutto il resto e per me, quella cosa in quel momento e' "il tutto".

La gommapiuma delle maschere Oakley assorbe bene le lacrimucce, l'ho scoperto questa stagione. Decisamente una qualita' da sottolineare.

Decido di mollare i salti e di andare da solo a fare pratica sulle cunette. Due giri fatti anche decentemente. Al terto arrivano gli altri: parto, forse senza rendermi conto di essere molto stanco e di essermi dato troppa pressione, e a meta' picchio un volo della madonna, mi ribalto, fantozzianamente attorcigliandomi allo zaino porta-paletti lasciato a lato: Kevin deve scendere a disincagliarmi.

Torno a casa con l'umore sotto la suola delle scarpe. Provo a pensare che il mio problema siano gli sci. Rubo dei vecchi Armada a mio cognato e me li sistemo.

Il Sabato salgo con i Van Deer SL e gli Armada. La neve e' vetrata. Indosso i Van Deer e con Enrico iniziamo a scaldarci con del corto raggio. Sbaglio qualcosa, la neve e' durissima, non so... fatto sta che all'improvviso gli sci si sganciano, e mi trovo proiettato in aria. Atterro duramente sul coccige. Dolore forte, spavento, imprecazioni. Un turista gentile mi soccorre. Nulla di rotto ma solo gran dolori, e sfiducia.

Provo gli Armada. Prova e riporva, qualcosa esce, ma atterro sempre sul Flat. Mi mancano forse 20cm al landing ma niente, non riesco. Enrico si'.

Il giorno di Pasqua salgo da solo e parto dritto sul Park con gli Armada. Forse, senza pressioni esterne, riusciro'. Incrocio Derek Wedge, nostro collega, fenomenale Freestyler e persino ex Campione di RedBull Crashed Ice - una specie di Ski Cross ma fatto con i pattini da ghiaccio, che si svolgeva qualche anno fa. Cerca di aiutarmi, ma non caviamo un ragno dal buco.

Nel frattempo mia figlia passa la mattina facendo la prova con lo Sci Club con Giulia. Si innamora dello Sci Club e di Giulia. Si presenta addirittura il problema di determinare il livello corretto - soprattutto il match tra eta' e livello - ma e' un problema piacevole. Il fatto che alla bimba piaccia l'idea di fare Sci Club (senza competizioni e praticamente senza pali per il momento) mi rende felice per lei, ma egoisticamente, e' una cosa che mi dovrebbe facilitare la vita nelle prossime stagioni per motivi immagino ovvi.

Io ed Enrico dedichiamo Pasquetta a rivedere quante piu' forme possibili tra quelle fattibili.
Decido che non prerarero' il salto, e accettero' un 2. Questa decisione mi libera totalmente il cervello: improvvisamente, scio piu' rilassato e tranquillo, mi sento piu' slegato.
Torniamo casa contenti per il lavoro svolto. Purtroppo e' l'ultimo giorno per Crans, perche' il comprensorio chiude, nonostante polemiche dei Local (me compresissimo) e una petizione con piu' di 1000 firme per tenere aperto quantomeno una settimana.

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A mente fredda decido di mettermi a fare i conti, considerando un 2 (il minimo) per Salto e Slalom Gigante, e condivido con i miei compagni di Ventura:

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Enrico e Giulia mi dicono che sono stato troppo severo con me stesso ma intimamente non credo. Il Couloir non abbiamo avuto alcun modo di allenarlo, non e' semplice. La Neige non preparee dipende tantissimo da quali condizioni troveremo, idem le Cunette (Bosses). Insomma, le incognite sono tantissime.

Ma ormai la convocazione e' arrivata. Ho deciso di andare, tentero' di liberare il cervello come ho fatto quando ho scelto di accettare il 2 nel salto, e di divertirmi quanto piu' possibile. Come andra', andra': sara' comunque un'esperienza.

Il martedi' dopo Pasquetta, il corpo inizia a chiedere il conto. Ho un mal di schiena micidiale che mi impedisce persino di camminare. La caviglia destra e il ginocchio sinistro soffrono. Mi sento senza una forza, spossatissimo e demotivato.

La verita' e' che lo sono. Con Pasquetta sono a 57 giorni di sci in stagione, tra i quali il Backcountry, il Corso Istruttori, e tanti, tanti, tantissimo giorni di allenamento (e le lezioni) senza contare il fatto che ho sciato per il mio piacere personale un totale che non supera i 2 giorni (dei quali 1 con mia figlia, dove appena potevo provavo qualche variante) e da Febbraio in poi su neve molle / morbida / trasformata, che mi ha sfiancato.
La palestra l'ho vista poche volte da Febbraio in poi, tra dolori, allenamenti, e tempo da dedicare al figlio piccolo che non puo' piu' andare all'asilo - ci dividiamo io e mia moglie in modi totalmente folli.

Mi vedo e sento pesante, legato, e invecchiato - temo per una combo esame + questioni lavorative + figlio piccolo + questioni personali, visto che ultimamente, quell'ospite indesiderato che con fatica avevo cacciato, si sta ripresentando alla porta.

Sabato scorso io ed Enrico optiamo per una giornata a Grimentz - Zinal. Le condizioni sono: vetro alle 9:00, ottima neve alle 10:00, acqua alle 11:00. Cerchiamo di fare del nostro meglio, ma al riscaldamento siamo di legno e ci mettiamo 3 piste per rimetterci in sesto, concateniamo qualche variante in base alle condizioni - alla mia seconda curva in BodyCarve mi spalmo sulla nera in cima al comprensorio, stile marmellata sul pane - e verso le 12:00 decidiamo che va bene cosi.

Mi prendo pero' una licenza e mentre Enrico prova a girare nel Park, mi delizio con una nera meravigliosa che voglio farmi senza pensieri. Scio slegato, mi ricordo il perche' faccio questo sport, due turisti mi guardano per tutta la pista e mi sento felice, la pista e' gustosa e io mi godo ogni curva.

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In valle ci aspettano 27 caldissimi gradi.

Pranzo veloce e si torna a casa: ci rivediamo il 25, giorno programmato per partire per Zermatt. Il 26 andremo a fare un giro del comprensorio - per quanto ci sara' di aperto - soprattutto per verificare i tempi degli impianti per la Metodologia, e per vedere Cunette e Park. Il 26 sera saremo pronti per la convocazione.

Il resto seguira'.

L'obiettivo ora e' quello di lavorare di conservazione: passeggiate lunghe per cercare di smaltire un paio di kg, di concerto al nuoto. Ahime' la schiena non sopporterebbe i pesi, e le gambe sono abbastanza imballate. Il tutto "quando potro'" tra figli, lavoro, e Universita', visto che poco prima dell'esame avro' un paio di giorni di lezione, con annessa preparazione (extra orario lavorativo) e chilometri. Ma a Kempten c'e' una bella palestra, se la schiena non dolesse potrei dare un colpetto... vedremo.

Ci leggiamo tra un po', comunque sara' andata.
 

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Ultima modifica:
nessuno mi dice nulla quando vado in Germania a fare lezione in Universita', anzi "wow! complimenti" e invece quando torno con la faccia abbronzata dal weekend "bastardo sei andato a divertirti". Surprise surpise... guadagno di piu' come Maestro che come Professore....

Ultimamente, certi commenti di persone a volte anche vicine mi urtano. Le frasi tipo "ah sei andato a sciare, bastardo" "ah sei andato a divertirti?" "E tua moglie?" "E i tuoi figli?" "E come fai con il lavoro?"
Sono commenti che non meritano nemmeno una risposta.

Non la meriterebbero nemmeno se uno andasse a sciare (o a fare qualsiasi altra attività) per divertimento ma tu ci vai per lavoro e ciò rende queste affermazioni vieppiù idiote!
 
Non avevo mai affrontato la lettura di questa discussione, troppo lunga, magari troppo tecnica, magari noiosa o per chi sa quale motivo . . .
Oggi ho iniziato a leggerla e non sono riuscito a staccarmi fino alla fine ! ! !
Che dire MAXXX ? ? ? In primis complimenti per il tuo "eloquio", per la tua ironia e per la tua forza d'animo
E poi complimenti per il coraggio di affrontare una selezione cosi (diciamo dura) competendo con persone che, molte volte,
hanno parecchi anni in meno e che, molto probabilmente, non hanno le tue problematiche famigliari, lavorative e mettiamoci
anche quelle di salute psico-fisica
Rinnovo i complimenti e un grosso in "bocca al lupo" per l'esame finale
Ps. la parte del corso ed esame backcountry ha raggiunto vette dí comicità e coinvolgimento epiche 🤣 🤣 🤣
 
forza Maxxxx!!!! tifiamo tutti per te, ma cmq vada hai fatto un percorso incredibile ed è un super successo personale... e lo sarà anche professionale! :HIP:HIP
 
Grazie mille per i bellissimi racconti e... in bocca al lupo!!!

Grazie a te!!!

Sono commenti che non meritano nemmeno una risposta.

Non la meriterebbero nemmeno se uno andasse a sciare (o a fare qualsiasi altra attività) per divertimento ma tu ci vai per lavoro e ciò rende queste affermazioni vieppiù idiote!

Sono completamente d'accordo. Se poi hai letto quella parte dove raccontavo la mia adolescenza, capisci che almeno per me, quelle parole pesano tantissimo.

Non avevo mai affrontato la lettura di questa discussione, troppo lunga, magari troppo tecnica, magari noiosa o per chi sa quale motivo . . .
Oggi ho iniziato a leggerla e non sono riuscito a staccarmi fino alla fine ! ! !
Che dire MAXXX ? ? ? In primis complimenti per il tuo "eloquio", per la tua ironia e per la tua forza d'animo
E poi complimenti per il coraggio di affrontare una selezione cosi (diciamo dura) competendo con persone che, molte volte,
hanno parecchi anni in meno e che, molto probabilmente, non hanno le tue problematiche famigliari, lavorative e mettiamoci
anche quelle di salute psico-fisica
Rinnovo i complimenti e un grosso in "bocca al lupo" per l'esame finale
Ps. la parte del corso ed esame backcountry ha raggiunto vette dí comicità e coinvolgimento epiche 🤣 🤣 🤣

Grazie di aver trovato il coraggio!
E grazie per le tue parole che apprezzo moltissimo, e per gli auguri!

forza Maxxxx!!!! tifiamo tutti per te, ma cmq vada hai fatto un percorso incredibile ed è un super successo personale... e lo sarà anche professionale! :HIP:HIP

Queste parole sono preziose, grazie Elly!!!
 
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Maxxx vivi per te stesso, e non giudicandoti pensando troppo al possibile giudizio degli altri (ad es. a come risponde tua moglie al telefono ... e non immagini quanto ti capisco mutatis mutandis).

Te lo dice uno che ha cominciato a divincolarsi da questa schiavitù verso i 50 (e non ne sono ancora fuori; forse non ne sarò mai completamente fuori, ma essere consapevoli di questa zavorra personale ti permette di organizzarti per gestirla... che è il 90% del lavoro. E tu a consapevolezze - per la tua età e questi tempi - stai già messo mooolto bene).

La tua scrittura già interessante all'inizio si sta ancora evolvendo, migliorando, via via che scrivi ... bravo. Coltiva coltiva, non si sa mai (purtroppo ti ribadisco che hai sbagliato secolo: ma dopo la WW3 chissà come ci ritroveremo...)
 
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