Gianpa79
Mister Interno
Piccolo scambio di idee con Stefano su questo video:
.
Gianpa "nell'altro caso" se il parametro è il cronometro permettimiNon volevo assolutamente dargli del cialtrone , ma mi chiedo sé queste prove siano fini a se stesse .
Indiscutibili le sue abilità sciistiche, ma nello sci ci sono due cose che contano :
Nel campo libero essere belli e fluidi ( non metto neanche in discussione se lui sappia sciare , perché sa farlo e bene ).
In questo caso valuto se mi piace alla vista , e qui è soggettivo quindi ciò che piace a me non può piacere ad un altro , quindi c’è poco da discutere .
Nell’altro caso , e penso che sia l’unico altro metodo oggettivo di paragone se la sciata sia performante . Cioè che risulti precisa ma veloce nella sua traiettoria .
In questo caso è il cronometro .
Queste prove andrebbero quindi fatte per capire in modo costruttivo se siano efficaci .
lasciamo stare la wcGianpa "nell'altro caso" se il parametro è il cronometro permettimi
ma la scuola italiana non è proprio da prendere come esempio almeno in questo momento
e almeno per gli uomini. Preferirei "forse" quella norvegese/brasiliana![]()
In che senso ?Ma la FISI che fa scelte totalmente sbagliate , perchè di gente forte che sa sciare ne abbiamo tanta .
Gianpa però non torna!lasciamo stare la wc
che non è paragonabile con quel che sta facendo MG .
Rimaniamo con i piedi per terra .
Vinatzer non mi sembra male , aliprandini ha problemi di testa . Pippo viaggia .
Qui il problema non è di certo la tecnica , anche perchè al femminile facciamo scuola .
Ma la FISI che fa scelte totalmente sbagliate , perchè di gente forte che sa sciare ne abbiamo tanta .
Lascia stare la Wc , è un mondo a parte , dove spesso ci sono allenatori italiani dietro le quinte anche in altre nazioni.Gianpa però non torna!
se dici : "la scuola migliore è quella italiana" ok te lo concedo
ma poi: "il parametro oggettivo è il cronometro".
allora consentimi il cronometro non ti da ragione.
se poi dici invece gli sciatori italiani sono i più belli da vedere i dimostratori pure,
e chissenefrega dei tempi allora il discorso cambia
ma l'elite nasce dal basso ovvero dalla scuola, ti faccio un esempio sul calcio, abbiamo grandi allenatori che vincono anche all'estero poi però i grandi campioni vengono fuori da altre parti come mai?Lascia stare la Wc , è un mondo a parte , dove spesso ci sono allenatori italiani dietro le quinte anche in altre nazioni.
vai sul sito della fis e guardati cosa abbiamo in coppa Europa e altre gare internazionali.
Un vivaio pazzescvo .
E senza scomodare l'agonismo ad alti livelli , vai a guardarti i risultati degli Eurotest divisi per nazioni .
lo sci a crono non è la coppa del mondo .
Li entrano in gioco altre cose . sono tutti forti ( uomini ) , tolti i campioni , entra in gioco la testa non come ti insegnano a stare sull'esterno.
Tu devi guardare tutto quello che riguarda la grande fetta dello sci non un elite che rappresenta 1% degli sciatori mondiali .
non so se mi son spiegato .....
NI, senza tecnica i tempi non si fanno , la Goggia ad esempio da qualche anno ha iniziato a fare GS per migliorare appunto la sua sciata , che era troppo al limite .ma l'elite nasce dal basso ovvero dalla scuola, ti faccio un esempio sul calcio, abbiamo grandi allenatori che vincono anche all'estero poi però i grandi campioni vengono fuori da altre parti come mai?
la scuola italiana insegna tecnica e tattica ma soprattutto tattica fino all'estremo, si preferisce il fisico al talento
e poi i trofei li vincono dalle altre parti perchè non si lascia spazio all'estro.
chissenefrega di vedere una sciata pulita se poi prendi 2 secondi, meglio sciare col culo per terra e sull'interno
ma fare risultato. Basta guardare al femminile Goggia per esempio è tutto fuorchè bella da vedere come scia eppure
fa risultati, Brignone che ha un gran tecnica è spesso sdraiata ma tant'è vince.
Gli uomini sembrano tutti imbrigliati.
La WC è lo specchio di tutto quello che c'è in basso non puoi negarlo.
questo è il mio pensiero tu ne sai sicuramente di più ma il bello
è non essere condizionati da una sola via ma esplorarne altre.