"Piedi buoni"

L'alzata dell'interno l'ho sfruttata per imparare a stare sull'esterno, (lo faccio ancora sul ripido quando sono in difficoltà) poi piano piano ho iniziato ad alzare solo il posteriore e facendo toccare la punta dell'interno ora piano piano
alleggerisco solo l'interno e sto cominciando ad inclinarlo senza fare ruotare il piede (mio grande difetto).
comunque un pò di javellin' male non fa, non mi riesce invece sciare su uno sci solo ma ci arriveremo:)
 
Appena pubblicato su neveital.a
secondo me ci seguono e pubblicano poi di conseguenza
cosa ne pensate?:)

In questo video di Jam Session, Valerio Malfatto, ci spiega l'importanza dei piedi nello sci, una parte del corpo troppo spesso sottovalutata ma fondamentale per l'esecuzione del gesto tecnico.

Mercoledì 22 Maggio, 19:04
Spesso si parla di posizioni delle braccia, del busto, delle spalle, delle anche, delle ginocchia, da tenere mentre si scia; invece l'attivazione dei piedi viene parecchio sottovalutata, quando in realtà questi sono i "sensori" in grado di dire ai muscoli come e quanto intervenire per dare equilibrio al corpo e trasmettere energia sul manto nevoso ed efficacia alla presa di spigolo.
In questa spiegazione tecnica capiamo (tramite un modello scheletrico di un piede) quanto siano protagonisti i piedi mentre si compie una curva: innanzitutto i piedi devono lavorare muscolarmente in maniera attiva, in modo da avere più sensibilità nel contatto spigoli-neve e attivare anche gli altri muscoli delle gambe e della parte alta del corpo.
Restando passivi, inattivi, i piedi rischiano di compromettere il gesto tecnico, portando anche lo sciatore in alcune situazioni di equilibrio precario. L'attivazione dei piedi (pronazione del piede esterno alla curva e supinazione dell' interno) ci permette di mettere in moto anche altri muscoli del corpo, trasferendo energia sul terreno, con lo sci che si deformerà subito ad inizio curva, credo le premesse per un gesto tecnico che, nello sviluppo della curva potrà risultare preciso e pulito.
Be', come sempre ottimo e sintetico Valerio...nella pratica , come già detto , è immaginare il piede come un triangolo e lavorare di conseguenza...
 
L'alzata dell'interno l'ho sfruttata per imparare a stare sull'esterno, (lo faccio ancora sul ripido quando sono in difficoltà) poi piano piano ho iniziato ad alzare solo il posteriore e facendo toccare la punta dell'interno ora piano piano
alleggerisco solo l'interno e sto cominciando ad inclinarlo senza fare ruotare il piede (mio grande difetto).
comunque un pò di javellin' male non fa, non mi riesce invece sciare su uno sci solo ma ci arriveremo:)
L'ho imparato questo anno...è facilissimo....il problema è che se non lo vedi fare da solo non capisci come ci si deve porre.
A mio parere è utile come esercizio per l'esterno e......per fare un poco di circo con gli amici🤣🤣🤣
 
L'alzata dell'interno l'ho sfruttata per imparare a stare sull'esterno, (lo faccio ancora sul ripido quando sono in difficoltà) poi piano piano ho iniziato ad alzare solo il posteriore e facendo toccare la punta dell'interno ora piano piano
alleggerisco solo l'interno e sto cominciando ad inclinarlo senza fare ruotare il piede (mio grande difetto).
comunque un pò di javellin' male non fa, non mi riesce invece sciare su uno sci solo ma ci arriveremo:)
Sì ...io pure più o meno stesso percorso negli ultimi anni ... La differenza tra alzata e alleggerimento mi sembra sottile, poi credo dipenda molto dal manto nevoso... Se sei su un biliardo basta pochissimo naturalmente.

Nulla contro il javellin ci mancherebbe, ma da quel che vedo è una prerogativa di sciatori di livello avanzato o in avanzamento; mi ricordo che tanti anni fa il carico sul solo esterno alzando vistosamente l'interno da riallineare si faceva a livelli base (1 stella argento? Boh ... non ricordo, c'erano i dinosauri...).
È una tecnica oggi completamente omessa dalle scuole, che viene ripresa tardivamente solo con sciatori ormai bravini, se non di più (negli ultimi 20 anni ho messo sugli sci 5 ragazzini - affidandoli a vari maestri - e noto che poi alla fine hanno tutti gli stessi difetti, e con l'interno non sanno bene cosa devono fare... Vanno a intuito... ed alzarlo/alleggerirlo è contro-intuitivo... qualcuno giustamente tracciava parallelismi con il camminare obliquamente in discesa).
 
Domanda da semi-analfabeta:
Secondo voi questo movimento è corretto ?

Ve lo chiedo perché (complice il rendering in ambiente "vuoto", cioè in cui non c'è la neve a coprire il contatto tra sci/suolo) mi sembra di notare che prima dell'inversione lo sci vecchio-esterno/nuovo-interno venga palesemente alzato e non solo alleggerito per favorire il "ribaltamento".

Questa "alzata" è stata sempre demonizzata qui (anche se marchio di fabbrica di alcuni atleti: Vhlova). Personalmente non la vedo così perché credo favorisca il carico sul nuovo-esterno, però io ho imparato con gli sci dritti e mi pare questa cosa non si insegni più (poi però si fa javellin'...).

Io sono un tronco, però mi pare che l'alzatina velocizzi non poco il cambio di spigoli. Credo poi la facciano in tanti, l'ho vista anche in alcuni video di istruttori (chi la fa più, chi meno) postati negli ultimi giorni, solo che spesso la neve la nasconde.

Come la mettiamo ora con questo modello? È davvero così sbagliato, a livello dogmatico?
Soprattutto era una cosa che negli anni 70-80 ti insegnavano col puntamento del bastoncino ed era un po' più difficile girare quegli sci...
Oggi vedo tanti che si accaniscono a girare con i 2 sci perennemente a terra come fossero uno slittino, e secondo me perdono in dinamicità e carico sull'esterno perchè cercano in entrata una riparizione di pesi più omogenea ma meno... drastica.

Detto da assoluto merendero scivolatore, spero di aver espresso con chiarezza e aspetto osservazioni.
In realtà io li vedo alzarsi entrambi, in concomitanza con il ritorno elastico dello sci. Potremmo definirla una fase di float molto esagerata, non so se dipenda dal modello o dall’esempio reale. Resta il fatto che questo software mi ha intrigato e ora voglio giocarci 😆
 
In realtà io li vedo alzarsi entrambi, in concomitanza con il ritorno elastico dello sci. Potremmo definirla una fase di float molto esagerata, non so se dipenda dal modello o dall’esempio reale. (...)

E secondo me è uno dei momenti più goduriosi della sciata in campo libero... cambio staccando un po' gli sci dal terreno grazie al ritorno elastico.
Sarà o meno in linea con la tecnica ortodossa, ma è molto gratificante da fare
 
Comunque ora che ho giocato un po' con il software posso dire che può essere basato sulla sciata di chi vuole, ma l'animazione non è calcolata a partire da un video, è fatta dall' autore. Di conseguenza, non ha alcun valore didattico, a meno che l'autore non sia un maestro di sci (e a vedere il profilo non mi pare che lo sia). Semplicemente ha imitato quel che ha visto dandone una propria interpretazione. Comunque bello.
 
Comunque ora che ho giocato un po' con il software posso dire che può essere basato sulla sciata di chi vuole, ma l'animazione non è calcolata a partire da un video, è fatta dall' autore. Di conseguenza, non ha alcun valore didattico, a meno che l'autore non sia un maestro di sci (e a vedere il profilo non mi pare che lo sia). Semplicemente ha imitato quel che ha visto dandone una propria interpretazione. Comunque bello.
Pensavo fosse realizzato con tracking di alcuni punti fissati sul corpo (non ricordo il nome...).
Invece è una realizzazione artistica... In ogni caso non mi pare male, poi certo manca la neve (un dettaglio da poco 🤭 )
 
Comunque ora che ho giocato un po' con il software posso dire che può essere basato sulla sciata di chi vuole, ma l'animazione non è calcolata a partire da un video, è fatta dall' autore. Di conseguenza, non ha alcun valore didattico, a meno che l'autore non sia un maestro di sci (e a vedere il profilo non mi pare che lo sia). Semplicemente ha imitato quel che ha visto dandone una propria interpretazione. Comunque bello.
Mi mandi, qui o in pm, il link al sito/software? Sono curioso di provare
 
Ho detto una boiata, il software ha una funzionalità di motion capture a partire dai video, quindi senza sensori o tute. Ovviamente non è scientifico perché alla fine è l’operatore a dare una quadra al tutto, però sembra interessante. Domani ci gioco e vedo se si tira fuori qualcosa.
Il software di animazione è questo, è gratuito per animare, ma per esportare in formati che poi possano essere renderizzati decentemente serve una licenza.
Chiedo scusa per l’ot
 
Ho detto una boiata, il software ha una funzionalità di motion capture a partire dai video, quindi senza sensori o tute. Ovviamente non è scientifico perché alla fine è l’operatore a dare una quadra al tutto, però sembra interessante. Domani ci gioco e vedo se si tira fuori qualcosa.
Il software di animazione è questo, è gratuito per animare, ma per esportare in formati che poi possano essere renderizzati decentemente serve una licenza.
Chiedo scusa per l’ot
Sì ma non lo realizzi da un video a caso o girato in pista, penso ... guarda l'esempio del mocap serve attrezzatura da studio altrimenti ti saltano i punti di tracking (o meglio: era così quando usavo AfterEffects... forse oggi l'IA riesce a compensare meglio... già 10 anni fa usavo software in grado di ricreare sfondi coperti da un oggetto in video mediante maschere e altri espedienti, oggi è tutto molto più rapido e ottimizzato).

Sarebbe interessante sapere come è stato realizzato, con quale atleta e in quale scenario, come avrebbero superato il problema della neve e cunette che fanno perdere di vista i tracking point... potrebbero aver utilizzato un atleta su piattaforma Pro-Ski in studio, modellato 1 sola curva, ribaltata per simmetria e poi messa in loop, poi aggiunto "manualmente" il ritorno elastico di cui dicevamo .... inoltre con qualche consulenza sciatoria, altrimenti la vedo dura invece è realistico...

Perché qualcuno non prova a chiedere info sulla realizzazione del promo, magari simulando un interesse del forum per acquisto collettivo?
Almeno non pensiamo solo ai bikini.

Non mi pare mica tanto OT: pochi anni e queste tecnologie potrebbero entrare agevolmente nella video analisi.
Così magari capiamo pure che cavolo è 'sto controsterzo 🤭
 
Sì ma non lo realizzi da un video a caso o girato in pista, penso ... guarda l'esempio del mocap serve attrezzatura da studio altrimenti ti saltano i punti di tracking (o meglio: era così quando usavo AfterEffects... forse oggi l'IA riesce a compensare meglio... già 10 anni fa usavo software in grado di ricreare sfondi coperti da un oggetto in video mediante maschere e altri espedienti, oggi è tutto molto più rapido e ottimizzato).

Sarebbe interessante sapere come è stato realizzato, con quale atleta e in quale scenario, come avrebbero superato il problema della neve e cunette che fanno perdere di vista i tracking point... potrebbero aver utilizzato un atleta su piattaforma Pro-Ski in studio, modellato 1 sola curva, ribaltata per simmetria e poi messa in loop, poi aggiunto "manualmente" il ritorno elastico di cui dicevamo .... inoltre con qualche consulenza sciatoria, altrimenti la vedo dura invece è realistico...

Perché qualcuno non prova a chiedere info sulla realizzazione del promo, magari simulando un interesse del forum per acquisto collettivo?
Almeno non pensiamo solo ai bikini.

Non mi pare mica tanto OT: pochi anni e queste tecnologie potrebbero entrare agevolmente nella video analisi.
Così magari capiamo pure che cavolo è 'sto controsterzo 🤭
E invece sì, oltre al mocap vero e proprio riesce a partire anche da video piuttosto scrausi, con risultati dignitosi e realtivamente poco lavoro di affinamento. Guarda il video seguente come esempio. Ci sono due catture diverse, la prima di qualità migliore, con buoni contrasti tra la tuta (che ha anche dei disegni che ben si prestano) e lo sfondo, e ben illuminato, ma comunque senza alcun tracking point. Il secondo invece (che poi è quello che si vede subito nell'intro, la mossa di karate kid) è fatto in salotto con le lampade dell'ikea e sfondo osceno, eppure alla fine qualcosa riesce a tirare fuori anche da lì (spoiler: deve ricreare il calcio perché troppo blurrato).
Comunque intendevo questo con "mancanza di scientificità": l'operatore può (e a volte deve) intervenire a piacere, quindi non è detto che se il modello fa una cosa, significhi che Ligety l'abbia fatta a sua volta. Alla luce di questo, credo che il modello sia stato fatto con un video di Ligety come sorgente, rifinito, e renderizzato su piattaforma esterna (forse Blender, dato che esiste un plugin gratuito per importare le scene di Cascadeur?)


@Fabio sarebbe forse possibile staccare questa discussione su Cascadeur in altra a sé stante per non inquinare ulteriormente questo post?
 
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