Straquoto, da anni non giravo su stazioni del Sellaronda, ci sono passato quest'anno seppure in stagione non piena e senza affollamento e ho trovato che ormai è diventato un ossessione di massa una sorta di pellegrinaggio, una via crucis sciistica.
La massa di sciatori, provenienti da ogni parte del mondo (tedeschi, cinesi, polacchi, francesi, rumeni, di tutto e di piu) che sono morbosamente attratte dai cartelli verde arancio è un fiume che invade le piste segnate come Sella Ronda. Come per altri aspetti delle "stazioni "affollate si ha sempre una coperta troppo corta, o aumenti la portata o tieni le piste sciabili. Sulla maggior parte dei percorsi e degli arroccamenti del Sella ronda gli impianti sono potentissimi, per cui le file alla base minime (un tempo era assai diverso) ma si verificano due inconvenienti come conseguenze:
o piste affollatissime, tritate e rovinate in poche ore da transiti tipo mandria di bufali, oppure le file si formano sugli impianti minori in quota tipo seggiovie più in quota. Lo sci delle grandi folle è comunque un disagio, forse meglio fare file ad alcuni impianti che sciare su piste ridotte a campi da patate con gente che arriva da tutte le direzioni.
Questo problema riguarda anche le stazioni collegate non sellaronda come Campiglio, sopra citata, essendoci impianti di arroccamento potenti sia lato Folgarida Marilleva che lato Grostè/fortini sulle seggiovie che costituiscono il secondo passaggio obbligatorio si creano delle file abnormi, ovviamente perchè sarebbe come un'autostrada che sbocca su una provinciale a doppio senso.
Purtroppo lo sci di massa con flussi enormi di persone configura scenari apocalittici di folle e costi, esistono tanti escamotage per scegliere orari, giorni favorevoli, ma il sella Ronda sarà sempre peggio.
Rimane valida l'idea di uno skipass che permetta di poter andare a sciare in un altro comprensorio sci ai piedi, esplorando piste e stazioni limitrofe, mentre la transumanza di mandrie umane sulle piste di un giro "obbligato" è qualcosa di piuttosto aberrante rispetto alla mia concezione di sci.