Sci Dolomiti affollate comprensori ormai invibibili

Pero voglio essere sincero..sono stato in dolomiti di recente ( non quest'anno) a sciare da arabba a ortisei alla marmolada ecc e non ho fatto una fila dico una..ora non mi ricordo il periodo..però capisco che una giornata secca non fa testo.
Ma anche altre volte in altri comprensori del dss non ho fatto nessuna fila,plan compreso,mi ricordo tutte sciate libere e sgombre
 
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È definitivamente una scelta molto condivisibile, io essendo giovane ed avendo la possibilità di avere molti giorni liberi in inverno preferisco approfittare al massimo dei miei 60 giorni. Però questo mi limita ad uno stagionale.
Potresti fare uno stagionale austriaco per cambiare.
 
Potrei… ci guarderò! Poi bisogna vedere per papà… lui fa la stagione intera da apertura a chiusura. Ma in Austria dove?
non farei quello della carinzia sinceramente..mi farei uno stagionale che si inghiotta il grosso delle località del salisburghese fino ad arrivare alla zillertal come confine da quel lato...oppure qualcosa che si inglobi le località a ovest di insbruck fino al vorarlberg e limitrofi..ho visto stagionali regionali austriaci molto interessanti.
 
Ma poi in quelle località austriache rifuggirebbe la massa fastidiosa?

Eh anche quello, perché se devo andare più lontano ci andrei per trovare meno gente… alla fine tanti di queste masse dell’est ci passano dall’Austria per venire sulle Dolomiti, non posso credere che non si fermino lì in tanti!
 
Sembra che le code agli impianti si verificassero anche in passato
 

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mia moglie oggi è al Plan e mi riferisce di piste affollate come non aveva mai visto. giusto come info se dovesse essere utile a qualcuno (non so se forse sia meglio scriverlo anche nel thread sulle condizioni delle piste :unsure:)
 
Io mi ripeto dicendo che oramai la gente si e' fissata con questo benedetto Sellaronda , pare che nel DSS ci sia solo quello mentre invece si perde il meglio di ognuna delle 4 vallate interessate .
O😁
Straquoto, da anni non giravo su stazioni del Sellaronda, ci sono passato quest'anno seppure in stagione non piena e senza affollamento e ho trovato che ormai è diventato un ossessione di massa una sorta di pellegrinaggio, una via crucis sciistica.
La massa di sciatori, provenienti da ogni parte del mondo (tedeschi, cinesi, polacchi, francesi, rumeni, di tutto e di piu) che sono morbosamente attratte dai cartelli verde arancio è un fiume che invade le piste segnate come Sella Ronda. Come per altri aspetti delle "stazioni "affollate si ha sempre una coperta troppo corta, o aumenti la portata o tieni le piste sciabili. Sulla maggior parte dei percorsi e degli arroccamenti del Sella ronda gli impianti sono potentissimi, per cui le file alla base minime (un tempo era assai diverso) ma si verificano due inconvenienti come conseguenze:
o piste affollatissime, tritate e rovinate in poche ore da transiti tipo mandria di bufali, oppure le file si formano sugli impianti minori in quota tipo seggiovie più in quota. Lo sci delle grandi folle è comunque un disagio, forse meglio fare file ad alcuni impianti che sciare su piste ridotte a campi da patate con gente che arriva da tutte le direzioni.
Questo problema riguarda anche le stazioni collegate non sellaronda come Campiglio, sopra citata, essendoci impianti di arroccamento potenti sia lato Folgarida Marilleva che lato Grostè/fortini sulle seggiovie che costituiscono il secondo passaggio obbligatorio si creano delle file abnormi, ovviamente perchè sarebbe come un'autostrada che sbocca su una provinciale a doppio senso.
Purtroppo lo sci di massa con flussi enormi di persone configura scenari apocalittici di folle e costi, esistono tanti escamotage per scegliere orari, giorni favorevoli, ma il sella Ronda sarà sempre peggio.
Rimane valida l'idea di uno skipass che permetta di poter andare a sciare in un altro comprensorio sci ai piedi, esplorando piste e stazioni limitrofe, mentre la transumanza di mandrie umane sulle piste di un giro "obbligato" è qualcosa di piuttosto aberrante rispetto alla mia concezione di sci.
 
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Straquoto, da anni non giravo su stazioni del Sellaronda, ci sono passato quest'anno seppure in stagione non piena e senza affollamento e ho trovato che ormai è diventato un ossessione di massa una sorta di pellegrinaggio, una via crucis sciistica.
La massa di sciatori, provenienti da ogni parte del mondo (tedeschi, cinesi, polacchi, francesi, rumeni, di tutto e di piu) che sono morbosamente attratte dai cartelli verde arancio è un fiume che invade le piste segnate come Sella Ronda. Come per altri aspetti delle "stazioni "affollate si ha sempre una coperta troppo corta, o aumenti la portata o tieni le piste sciabili. Sulla maggior parte dei percorsi e degli arroccamenti del Sella ronda gli impianti sono potentissimi, per cui le file alla base minime (un tempo era assai diverso) ma si verificano due inconvenienti come conseguenze:
o piste affollatissime, tritate e rovinate in poche ore da transiti tipo mandria di bufali, oppure le file si formano sugli impianti minori in quota tipo seggiovie più in quota. Lo sci delle grandi folle è comunque un disagio, forse meglio fare file ad alcuni impianti che sciare su piste ridotte a campi da patate con gente che arriva da tutte le direzioni.
Questo problema riguarda anche le stazioni collegate non sellaronda come Campiglio, sopra citata, essendoci impianti di arroccamento potenti sia lato Folgarida Marilleva che lato Grostè/fortini sulle seggiovie che costituiscono il secondo passaggio obbligatorio si creano delle file abnormi, ovviamente perchè sarebbe come un'autostrada che sbocca su una provinciale a doppio senso.
Purtroppo lo sci di massa con flussi enormi di persone configura scenari apocalittici di folle e costi, esistono tanti escamotage per scegliere orari, giorni favorevoli, ma il sella Ronda sarà sempre peggio.
Rimane valida l'idea di uno skipass che permetta di poter andare a sciare in un altro comprensorio sci ai piedi, esplorando piste e stazioni limitrofe, mentre la transumanza di mandrie umane sulle piste di un giro "obbligato" è qualcosa di piuttosto aberrante rispetto alla mia concezione di sci.

D’accordo su tutta la linea, il fatto è che lo skipass che ti permette di poter andare a sciare in altri comprensori sci ai piedi in Italia è il Superski (si certo c’è anche lo Skirama ma poco cambia). Il problema è che ormai anche quelle stazioni non “sci ai piedi” e fuori dai grandi giri, ad esempio Lusia, San Pellegrino come anche Tre Cime, sono incredibilmente affollate.

Allora qual’è la soluzione?

Personalmente non ho l’interesse di fare un giornaliero qua e là sciando 60 giorni a stagione. Se la risposta è di sciare nelle giornate poco affollate… beh ho sciato da apertura impianti a Novembre fino ad un paio di giorni fa, bassa o alta stagione che sia c’è sempre folla!

Personalmente mi piacerebbe molto che questi grandi consorzi tipo Superski potessero associarsi con ancora più piccole stazione, magari anche in sofferenza (proprio dalla competizione di questi enormi) ed a rischio di chiusura e dare l’opportunità di sciarci con il mio stagionale, questo aiuterebbe a redistribuire un po’ il turismo di massa che si sta creando.

Certo poi certe piccole “gemme sciistiche” diventerebbero anche loro affolate ma forse meglio che vederle chiuse e fallite no?
 
Io invece credo che i comprensori piu' piccoli che si sono associati al DSS alla fine abbiano visto lievitare il costo dello skipass per allinearsi a quello del Sellaronda, senza pero' averne, oggettivamente, il valore.

Il giornaliero in val diFiemme ad esempio viene 66 euro, che, a mio parere, è giustificato forse solo a Predazzo-Obereggen.

Lusia, Cermis, Rolle non valgono quella cifra, e non è che se vai a sciare al Rolle poi a un certo punto ti stacchi gli sci, butti tutto in auto e vai a Predazzo.
Qualche malato forse lo fa, ma una ristrettissima minoranza.
 
Io invece credo che i comprensori piu' piccoli che si sono associati al DSS alla fine abbiano visto lievitare il costo dello skipass per allinearsi a quello del Sellaronda, senza pero' averne, oggettivamente, il valore.
Il giornaliero in val diFiemme ad esempio viene 66 euro, che, a mio parere, è giustificato forse solo a Predazzo-Obereggen.
Lusia, Cermis, Rolle non valgono quella cifra, e non è che se vai a sciare al Rolle poi a un certo punto ti stacchi gli sci, butti tutto in auto e vai a Predazzo.
Qualche malato forse lo fa, ma una ristrettissima minoranza.
Si questo effetto è notevole e l'ho anche pensato io , non avrebbe senso per me che un comprensorio medio piccolo affiliato al DDS abbia il prezzo quasi di Cortina, Alta Badia, o Arabba (grande, con dislivello, neve sicura e piste mostruose con impianti potenti, anche un ghiacciaio adisposizione). I comprensori minori costano 4-5 euro meno di big senza un fondamento tecnico. DI contro c un ceremis o lusia hanno un livello eccellente di piste e di sciabilità, probabilmente migliore delle condizioni che trovi in altri big del sella ronda.
Se sciassi solo al Rolle, dove al limite ha senso la spola con bus da San Martino ma non da Fiemme (stazione più vicina Bellamonte), esiste lo skipass solo per il passo che vale 47 euro festivo adulto, tutto sommato quasi onesto. Preferirei decisamente che oltre agli abbonamenti DDS, quelli di valle plurigiornalieri ci fossero ancora skipass giornalieri per le singole stazioni a un prezzo di 6-7/10 euro inferiore a quello di Fiemme come succedeva fino a pochi anni fa.
D’accordo su tutta la linea, il fatto è che lo skipass che ti permette di poter andare a sciare in altri comprensori sci ai piedi in Italia è il Superski (si certo c’è anche lo Skirama ma poco cambia). Il problema è che ormai anche quelle stazioni non “sci ai piedi” e fuori dai grandi giri, ad esempio Lusia, San Pellegrino come anche Tre Cime, sono incredibilmente affollate.
probabilmente la tua esperienza si riferisce ai weekend, perchè in settimana (io sono stato a inizio febbraio, ma anche a dicembre) le stazioni di Fiemme come Lusia, Sanpellegrino-C- Margherita (formalmente fassa), Ceremis avevano 0 file e 0 affollamento, niente a che vedere con le stazioni incluse nei 4 passi (fassa e arabba) dove comunque ho fatto 0 file agli impianti e ho goduto di piste piuttosto vuote ad eccezione di alcune che subivano la mandria del sellarondismo.
Le stazioni di Fiemme, o san Pellegrino da Falcade, nel weekend sono sicuramente molto più affollate in quanto piu agevoli per chi viene dalle grandi città con le autostrade o dalle valli locali, tanti residenti oltre alle seconde case numerosissime in zona. Viceversa le grandi stazioni, soprattutto se meno vicine agli svincoli autostradali, lavorano numericamente maggiormente con le settimane bianche che con i giornalieri e hanno il giorno piu sciabile proprio il sabato e in parte la domenica con il cambio delle settimane.
 
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