Libri sullo sci

Questa estate ho letto Bianco di Sylvain Tesson, che racconta della sua traversata dell’intero arco alpino sugli sci.
Sinceramente non mi ha entusiasmato, ma ve lo segnalo comunque
Vero, quasi mi dimenticavo! A me invece è piaciuto moltissimo, anche perché non è il classico libro 'tecnico' sullo scialpinismo, corredato da immagini, tabelle ecc, ma un libro nudo e crudo. A differenza di altre pubblicazioni di questo tipo, quello di Tesson tra l'altro è molto più letterario, infatti è stato pubblicato da una casa editrice - Sellerio - che di solito pubblica cose completamente diverse (più che altro narrativa contemporanea internazionale e tanti libri di genere di autori italiani) e non è avvezza ai resoconti sportivi/di viaggio.

Incuriosito da 'Bianco', mi sono approcciato ad altre sue opere - 'Sentieri Neri' e 'La pantera delle nevi' - e ho trovato altre opere di viaggio moooolto interessanti, scritte da un personaggio davvero sfaccettato. Che in 'Bianco' più che uno scialpinista sembra quasi diventare uno psicanalista per come riesce a entrare nei meandri - anche mentali e ambientali - di questa disciplina.
 
a ottobre è uscito anche un libro di Ghedina "Ghedo. Non ho fretta ma vado veloce"
 
C'è un bel libricino ambientato partendo dal Toula sul monte bianco che si chiama "la sciatrice" di Enrico Camanni, l'avevo letto tipo 17-18 anni fa e mi era piaciuto, chissà se si trova ancora però.


Non avevo mai visto questo thread. Aggiungerei "Coombs" e "Vallencant", entrambi di Mulatero editore. A me è piaciuto di più il primo, ma è interessante anche il secondo.
Qualcuno chiedeva a proposito di un testo tecnico, consiglierei "Ultimate Skiing".
Interessante anche "E adesso come faccio a fermarmi?" di Mario Fabretto.
A latere, "Neve, compendio di nivologia" di Renato Cresta.
quoto Coombs, davvero bello, soprattutto perchè da fuori sembrava solo uno yankee un pò pazzo invece lui era e sua moglie continua a esserlo di tutt'altro spessore.
Sempre della Mulatero c'è anche "Sylvain Saudan sciatore dell'impossibile" interessante soprattutto leggere l'approcio in qualche modo moderno rispetto ai tempi che aveva alla discese, peccato che se ne sia andato qualche anno fa, era sempre con il sorriso stampato in faccia, poi c'è "ci vediamo domani" il libro scritto su Marco Siffredi per il ventennale della sua scomparsa sul everest, su di lui c'era anche il bellissimo "la traccia del'angelo" di 20 anni fa, ma ormai si trova solo su ebay a prezzi folli (la mia copia originale la tengo stretta).
 
In ambito scialpinistico, sempre di Giorgio Daidola segnalo Sciatori di Montagna, abbastanza recente. Sono 12 storie di alpinisti, sciatori e scialpinisti
 
Altra uscita di stagione:
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Ma di quando è?
1907!
C'era ancora l'impero asburgico.
Skiatore è stupendo

si, e fino al termine della Prima Guerra Mondiale sulle Alpi orientali, anche nei territori ora italiani ma prima austriaci, si utilizzavano sci e attacchi diversi rispetto alle Alpi centrali e occidentali; questa differenza di attrezzature ma anche di concezioni di discesa e' un importante aspetto della storia antica dello sci

il manuale sopra, dello Ski Club Milano, e' ovviamente impostato sullo sci del tempo nelle Alpi centro-occidentali

segui', cinque anni dopo, il primo manuale Hoepli su sci e altri sports invernali

hoepli ski.jpg
 
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