ste1258
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Riporto volentieri una piacevole esperienza sciistica serale in quel di Aprica, su quella che viene venduta come "la pista illuminata più lunga d'Europa". Se è vero non lo so, ma coi suoi 5000 m di lunghezza e 820 di dislivello, la Panoramica è sicuramente la più lunga d'Italia aperta la sera.
Ero un po' indeciso se andare perchè temevo l'assalto di gente e condizioni di neve precarie: l'ultima esperienza qualche anno fa sulla pista di Valbione con fondo pessimo e invasione di ubriaconi mi aveva fatto mettere una croce sullo sci serale.
Tuttavia l'idea di vedere le luci della Valtellina dall'alto e sciare su una pista illuminata così lunga mi incuriosiva, e così, dopo una cena leggera in orario da ospizio sono partito da Ponte di Legno alla volta di San Pietro di Corteno Golgi, arrivando per le 20.
Fatto il biglietto mi affaccio sul front de neige: la seggiovia gira già da mezz'ora, ma l'impressione è che buona parte delle auto parcheggiate sia di gente a cena nel ristorante in cima, visto che la pista è praticamente vuota:
Sempre suggestiva la salita in seggiovia nell'oscurità rotta qua e là dai fari:
Ai 1980 m dell'arrivo, la mia impressione è confermata... son tutti in baita:
Si parte con la prima discesa. Molti storceranno il naso: "ah ma è una blu"... sì, e allora? Secondo me è una pista divertente, varia, che alterna cambi di pendenza e 5 curvoni da interpretare a scelta sull'interno con pendenze da rossa o all'esterno con una carvata raggio 80. Di giorno la pista è spesso trafficata, ma adesso è splendidamente godibile, innevata bene e battuta meglio:
Giù in basso, le luci di Sondrio e di Teglio, e l'inconfondibile linea luminosa della statale 38:
Più vicina a me, proprio sotto le punte degli sci, Aprica:
La porta verso l'ignoto
In pista si respira un'atmosfera rilassata, tra maestri che danno lezione, famiglie, giovani tavolari alle prime armi e piacevoli maestre in libera uscita. Esaltati non pervenuti. Qui è ritratta la lunga diagonale centrale, col mitico fungo testimone del Baradello che fu:
Riesco a completare 6 giri per un totale di quasi 5000 m di dislivello consumati. Prendo la sesta seggiovia a pochi minuti dall'ultima corsa delle 22:30, mentre la pista chiude mezz'ora dopo. In cima il gatto esce dalla tana e scalda i motori... è tempo dell'ultima discesa, ormai in solitaria:
Ciao Baradello, ci rivediamo di giorno:
Buon anno a tutti e buone sciate.
Ero un po' indeciso se andare perchè temevo l'assalto di gente e condizioni di neve precarie: l'ultima esperienza qualche anno fa sulla pista di Valbione con fondo pessimo e invasione di ubriaconi mi aveva fatto mettere una croce sullo sci serale.
Tuttavia l'idea di vedere le luci della Valtellina dall'alto e sciare su una pista illuminata così lunga mi incuriosiva, e così, dopo una cena leggera in orario da ospizio sono partito da Ponte di Legno alla volta di San Pietro di Corteno Golgi, arrivando per le 20.
Fatto il biglietto mi affaccio sul front de neige: la seggiovia gira già da mezz'ora, ma l'impressione è che buona parte delle auto parcheggiate sia di gente a cena nel ristorante in cima, visto che la pista è praticamente vuota:
Sempre suggestiva la salita in seggiovia nell'oscurità rotta qua e là dai fari:
Ai 1980 m dell'arrivo, la mia impressione è confermata... son tutti in baita:
Si parte con la prima discesa. Molti storceranno il naso: "ah ma è una blu"... sì, e allora? Secondo me è una pista divertente, varia, che alterna cambi di pendenza e 5 curvoni da interpretare a scelta sull'interno con pendenze da rossa o all'esterno con una carvata raggio 80. Di giorno la pista è spesso trafficata, ma adesso è splendidamente godibile, innevata bene e battuta meglio:
Giù in basso, le luci di Sondrio e di Teglio, e l'inconfondibile linea luminosa della statale 38:
Più vicina a me, proprio sotto le punte degli sci, Aprica:
La porta verso l'ignoto

In pista si respira un'atmosfera rilassata, tra maestri che danno lezione, famiglie, giovani tavolari alle prime armi e piacevoli maestre in libera uscita. Esaltati non pervenuti. Qui è ritratta la lunga diagonale centrale, col mitico fungo testimone del Baradello che fu:
Riesco a completare 6 giri per un totale di quasi 5000 m di dislivello consumati. Prendo la sesta seggiovia a pochi minuti dall'ultima corsa delle 22:30, mentre la pista chiude mezz'ora dopo. In cima il gatto esce dalla tana e scalda i motori... è tempo dell'ultima discesa, ormai in solitaria:
Ciao Baradello, ci rivediamo di giorno:
Buon anno a tutti e buone sciate.
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