Edo
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Le rispondo di andarsene a quel paese come avevo ipotizzato mentre stavo scrivendo questo messaggio.Purtroppo i 170 non sono una velocità di sicurezza in autostrada per il semplice fatto che la sua gestione ordinata delle varie velocità non trova alcun riscontro pratico e l'alta velocità è spesso gestita malamente,in disprezzo di ogni distanza di sicurezza,sicurezza nel sorpasso e capacità di arresto o riduzione sensibile della velocità in tempo utile e con uno spazio di frenata ridotto in caso di imprevisto..a 170 km il guidarore medio è semplicemente un pericolo potenziale non in grado di rispettare i parametri fisici di sicurezza in termini di pronto arresto,frenata in spazio breve,distanza regolamentare.
Percui ben felice che il limite sia molto piu basso e di non vedere quasi piu sfrecciare in autostrada automobilisti pazzoidi che possiamo paragonare ai missili dementi sulle piste da sci.
Ma anche con un certo senno e capacità ai 170 km i tempi di arresto in caso di ostacoli improvvisi sono troppo lunghi e i margini di sbaglio assai ridotti nel senso che gli errori di guida in generale sono perlopiu irrecuperabili stante l'alta velocità.
Anche l'attenzione ai 170 kßm deve essere sostenutissima,cosa difficile da garantire per ore al 100%
I 130 km vanno benissimo,per me era inconcepibile vedere certe velocità libere in autostrada.
Tradotto in breve come è logico piu è alta la velocità e piu sono i pericoli che si creano alla guida per se e per gli altri in un contesto autostradale mediamente affollato...se ha voglia di correre a certe velocità vada in circuito,luogo deputato ed attrezzato allo scopo..l'autostrada con il suo affollamento di auto e camion e guidatori di abilità molto diverse tra loro non è una pista adatta alla corsa.
Tra la sicurezza per la vita e la sua rottura di coglioni alla velocità regolamentare io scelgo la prima..meglio piu sicurezza generale e che lei o chi altri si rompa i coglioni,la sua priorità particolare sacrificata in nome della priorità generale.
Capisco che lei non abbia ben chiaro che l'interesse generale prevale sulle preferenze del singolo,volente o nolente.
La comunità italiana ha deciso che non ha interesse ai fini della sicurezza che lei o chi altri vada a 170 km,non c'è molto da discutere..o ci si adegua o si va a vivere in una comunità estera con idee diverse fatte leggi dello stato.
È stato cosi per la velocità come lo è stato per il divieto di fumo in luoghi pubblici..altre comunità fumano ancora al chiuso per dire.
Scelga e vada a vivere in una comunità con idee piu vicine alle sue,se vive in questa queste sono le sue regole di sicurezza civile
In ogni caso quanto scrive lei è sconfessato, reso inveritiero dal fatto che esiste già un paese nel quale la gente si comporta legalmente in autostrada come faccio io, ed in seconda istanza pure nella madrepatria dove - grazie al cielo in questo caso - in luce del fatto che il rispetto della legge non è proprio il fine ultimo del connazionale medio, questo comportamento si verifica già costantemente ed in passato era diffuso tanto quanto in Germania. Le classifiche sull'incidentalità le danno torto. La mancata osservazione di una quotidiana carneficina osservabile in prima persona pure.
Io tra l'altro ho proposto una soluzione che potesse mediare alle varie necessità, tra l'altro già presente nel regolamento nazionale, ovvero un innalzamento di 20 km/h della velocità autorizzata alla luce del miglioramento tecnologico ed infrastrutturale intercorso dall'emanazione dell'attuale limite in vigore e come misura per ammortizzare un po' il maggiore controllo del traffico per mezzo di sistemi automatici; lei ha invece risposto come prevedibile con il più che scontato pippone assolutistico nonché per nulla scevro da elementi paternalistici ed autoritari ("se non le sta bene così, dove l'ha deciso il popolo in condivisione [edit: ma mi faccia il piacere!] tra l'altro se ne può andare a vivere da un'altra parte"). Quindi per quanto mi riguarda può andare a quel paese una seconda volta lei e chi le ha messo il like, perché lei è propugnatore di un'ideologia intollerante nei confronti delle altre esigenze ed assolutamente inconciliabile con la mediazione tra le parti.
Tra l'altro lei ha pure scritto due cose che posso supporre che debbano essere da attribuire anche a me medesimo, in quanto sono delle frasi rivolte ad un pubblico generico:
Anche l'attenzione ai 170 kßm deve essere sostenutissima,cosa difficile da garantire per ore al 100%
I 130 km vanno benissimo
MI trovo costretto invece a risponderle che lei è in errore (anzi, non si dovrebbe proprio permettere di fare questa ipotesi dato il tono della sua risposta) a supporre che quanto scritto possa riguardare il mio funzionamento, perché io invece guidando a 170 km/h riesco a mantenere un'attenzione prolungata e sostenutissima per ore, cosa che invece mi è molto più difficile da mantenere guidando alla velocità della quale lei ha sposato la causa. Ed i 130 km/h vanno benissimo certamente, ma a lei e non a me. Non è però che mi stupisca il fatto che le frasi "per me", "da ciò che ritengo", "a mio parere", "per quanto mi riguarda" siano del tutto sconosciute nel suo vocabolario.
Per non dire che comunque è una supercazzola scritta solo per avvalorare una sua ipotetica tesi quella della possibilità di viaggiare a quella velocità per ore e ore; dal momento che l'autostrada non è appunto un circuito chiuso al traffico e la variabilità del medesimo nonché il variare continuo delle caratteristiche del tracciato non permette di mettere in pratica questa ipotesi, nemmeno in Germania nei tratti senza il limite di velocità.
Questa è la terza delle sonore minchiate che ha scritto. Faccia così: mi porti un esempio pratico - le fotografi lei oppure in accordo al suo perbenismo per la carità; si porti appresso un passeggero che possa fotografarle al posto suo per non mettere in atto la pericolosissima pratica dell'allontanamento temporaneo di una delle due mani dal volante - due automobili che viaggiano a 170 km/h che mantengono una distanza di sicurezza proporzionalmente minore a due che viaggiano a 110. Io avrò sicuramente più difficoltà a fotografare le prime ma per le seconde sarà per me sufficiente recarmi uno dei prossimi giorni sulla tangenziale di Torino e gliene potrò fotografare a centinaia, con un’interdistanza tra i paraurti non superiore a dieci metri è rigorosamente marcianti nella corsia centrale anche se quella a destra è più libera.l'alta velocità è spesso gestita malamente,in disprezzo di ogni distanza di sicurezza
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