"È salvo per miracolo il ragazzo caduto oggi dal Canalone Neri, nelle Dolomiti di Brenta. Il casco ha tenuto agli urti e anche se da una parte è risultato quasi sfondato gli ha salvato la pelle e nonostante le varie botte, rotture e lussazioni, il ragazzo se la caverà.
L’escursionista era salito con gli sci d’alpinismo insieme ad un compagno sulla Cima Tosa, approfittando delle condizioni meteo favorevoli, e ha poi deciso di imboccare il Canalone Neri per tornare verso il rifugio Brentei. Ma dopo pochi metri di discesa molto pendente, ha perso il controllo ed è scivolato rovinosamente fino in fondo, complice forse la neve ghiaccata nella notte.
«Le condizioni della neve erano pessime» ci raccontano Fabrizio Rossi, Giancarlo Bellotti ed Ivan Periotto, scesi pochi minuti prima dal Canalone e che hanno visto la scena: «Dopo poche curve è caduto e ha fatto tutto il Canalone Neri scivolando: oltre 600 metri in meno di due minuti. Appena iniziata la caduta nonostante pensassimo che le speranze fossero nulle abbiamo allertato i soccorsi».
I soccorritori in quegli interminabili minuti hanno temuto il peggio ma «poi fortunatamente qualche istante dopo essersi fermato l’abbiamo visto muoversi nuovamente e l’abbiamo raggiunto constatando con molto stupore e piacere che era addirittura cosciente». «Aveva la faccia sfigurata, e varie lesioni. Ma per fortuna il casco ha attutito molto i colpi anche se da una parte risultava sfondato». Per fortuna Bruno, un ragazzo 34 enne della provincia di Padova, trasportato dall’elisoccorso all’ospedale Santa Chiara, non è in pericolo di vita, anche se la prognosi rimane riservata."
l'importanza del casco...