Il figlio muore sugli sci, indagato il padre :(

Coccoluto

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Dal sito del Corriere della sera di oggi


Roy Sternik, un dodicenne di Tel Aviv, è deceduto sabato a Torino


Il genitore sarebbe responsabile di non avergli fatto indossare il casco, obbligatorio in Italia dal 2005 per chi meno di 14 anni


AOSTA - Un dodicenne cade e muore su una pista da sci e il padre viene indagato perché il ragazzino non indossava il casco. Sarà l' esito dell' inchiesta coordinata dal pm di Aosta Luca Fadda a chiarire eventuali responsabilità per la morte di Roy Sternik, un dodicenne di Tel Aviv deceduto sabato mattina all'ospedale "Regina Margherita" di Torino in seguito al forte trauma cranico riportato il giorno precedente in un incidente sulle piste da sci di Cervinia (Aosta), dove sciava senza casco.

L'INCIDENTE - L'incidente è avvenuto intorno alle 9,30 del mattino, quando Roy Sternik, sprovvisto di casco, è andato a sbattere violentemente contro una struttura degli impianti di risalita. Le sue condizioni sono apparse subito disperate ai soccorritori. Sul posto è intervenuto il personale del 118 di Aosta e vista la gravità delle condizioni del ragazzo ne ha disposto il trasporto con l' elicottero all' ospedale Regina Margherita di Torino dove è stato sottoposto, inutilmente, ad un intervento chirurgico al cervello. Il ragazzo è morto poche ore dopo il suo ricovero.

L'OBBLIGO DEL CASCO - La procura di Aosta ha aperto un fascicolo a carico del padre del ragazzo. Roy era in vacanza in Valle d'Aosta con il papà Leonard Sternik, neurochirurgo, che sarebbe responsabile del fatto di non aver fatto indossare al figlio il casco, obbligatorio dal 2005 in Italia per chi scia ed ha meno di 14 anni. Anche la Valle d'Aosta ha legiferato in materia ma l' obbligatorietà è prescritta per coloro che risiedono in Italia, essendo ancora controversa l' applicazione della norma per chi proviene da altri paesi.

24 dicembre 2006
 
:( poveretto..
Certo che se esiste un vuoto legislativo per gli stranieri la cosa è assurda..già per me non è molto intelligente dire che prima dei 14 serve e dopo i 14 può anche non servire..ancora più stupido è dire "per gli italiani serve e per gli stranieri no".. :wall:
 
dovremmo attaccare questo topic a quello di qualche tempo fa... per fortuna che non serviva il casco...
magari sarà anche andato veloce ma morire a 13 anni sciando è davvero assurdo :wall: :wall:
 
Magari il padre ha sbagliato a non fargli indossare il caschetto ma penso che indagarlo per la morte del padre sia decisamente eccessivo...
*
 
beh ovviamente dipende da come sono andate le cose, però se il bambino non aveva il casco perchè il padre non l'aveva comprato è sacrosanto che venga processato
 

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Penso che il padre sia già stato condannato per tutto il resto della sua vita: perdere un figlio é la punizione peggiore che ad un genitore possa capitare.

Siete già stati in Israele? Avete visto delle analogie geografiche tra quel paese e le nostre Alpi (Mt. Hermon escluso...)?
Queste persone vengono da un paese principalmente desertico, dove la neve é una rarità: hanno pochissima o meglio nessuna cultura della montagna e meno ancora dello sport sulla neve.

Perché ci scandalizziamo se noi, popolo montanaro, non portavamo il casco sino ad un paio di anni fa? Cosa pretendiamo da queste persone che vengono da posti lontani dove la neve si vede... in cartolina?
Io ho visto comportamenti ben più gravi commessi da persone che abitano a 1 o 2 ore dalle piste da sci, non sapendo come devono comportarsi sulle piste per la loro sicurezza e quella altrui.

Qui si ritorna nell'annoso problema della prevenzione.

L'incidente é stato presumibilmente causato dalla velocità ("è andato a sbattere violentemente contro una struttura degli impianti di risalita"), quindi dalla sopravvalutazione delle proprie capacità o dalla sottovalutazione dello stato della neve (artificiale? -> dura/veloce); le conseguenze sono state mortali a causa della mancanza del casco, obbligatorio per l'età.
Se il padre fosse stato informato sull'obbligatorietà del casco e avesse avuto un'ideina di come ci si deve comportare sulle piste (decalogo FIS), forse ciò non sarebbe successo.

Possibile che un turista, proveniente da un paese lontano dove non esiste la cultura dello sci, non venga informato da NESSUNO?

1. prenota l'albergo tramite l'ufficio del turismo: NESSUNO lo informa sulle disposizioni vigenti
2. ritira la stanza all'albergo: NESSUNO lo informa sulle disposizioni vigenti
3. va a prendere il materiale a noleggio in negozio: NESSUNO lo informa sulle disposizioni vigenti
4. va a ritirare lo skipass agli impianti: NESSUNO lo informa sulle disposizioni vigenti

Qui sono state sprecate ben 4 occasioni per informare il turista sulla legislazione italiana in materia!
Ora dovrebbero trasformarsi in altrettante possibilità per evitare che ciò accada ancora in futuro e colmare così questa gravissima lacuna, piuttosto che condannare chi é già stato punito...

Siamo sicuri che la colpa sia ancora di un occasionale sciatore che ignorava tutto ciò?

A lui e alla famiglia resta il dolore di aver perso un figlio: e a loro in questo momento - nei miei panni di padre - va un mio pensiero di triste cordoglio in questa vigilia di Natale.
 
Sono daccordo in toto con dani1965, credo che la colpa di ciò che è successo sia sì del padre, ma anche della scarsa informazione e prevenzione fornita dai gestori degli impianti. Io scio spesso in alcuni microscopici comprensori della Basilicata dove non noleggiano l'attrezzatura ai ragazzi che sono sprovvisti di casco nè rilasciano skipass. Sono convinto che la punizione subita dal sign. Sternik sia già abbastanza pesante e dura più di qualunque pena gli possa infliggere la legge delle persone, perchè perdere un figlio e sapere che magari lo si è perso per propria colpa è una delle cose più terribili e spaventose che ti possa capitare nella vita.
Che Dio abbia pietà di lui! :(
 
Concordo pienamente con quanto detto da tutti.

Vorrei aggiungere come sicuramente saprete già, che essere indagati in questo caso era un atto dovuto da parte della nostra magistratura. Nessuna caccia al colpevole, nè incriminazione del padre per la morte del figlio. Non andrà mai in galera, nè finirà chiaramente sotto processo. Il nostro ordine giudiziario prevede questo: e sicuramente a tutto ciò, quel padre che ha perso il figlio sicuramente neanche ci pensa lontanamente.

Forse avrebbe preferito esserci lui al posto di suo figlio, ma entriamo in argomenti troppo personali e preferisco fermarmi qui....

Il mio dissenso va agli operatori degli impianti. Cmq soffermiamoci a pensare che 2 anni di età in più non ti fanno certo percepire il pericolo in modo maggiore rispetto a 12 anni. Ne a 14 anni crescono placche di acciaio sul cranio. Casco obbligatorio per tutti al più presto e fine della storia. 2010 tutti con il casco.
 
dani.... non ci siamo... non so in svizzera, ma qua da noi in molti impianti c'è un cartello bello grosso con disegni e scritte che dice l'obbligo del casco... non me ne frega niente se arrivano dal deserto, io quando vado in un altro paese, mi informo prima di cosa posso e non posso..... BALLLLLE la storia che arrivano da un paese che non ha cultura montanara, io vivo in montagna, ma quando vado al mare so che non posso fare il bagno dove ci sono natanti, non posso immergermi con le bombole se non ho un segnale..... e mi informo in ogni paese che vado......
il problema degli ISRALIANI (non ebrei come religione chiaro!!!!!) è che sono strafottenti quando vanno in giro, e per loro tutto e permesso perchè possono comperare.........
ti posso confermare questa cosa perchè avendoci lavorato per 8 anni vicino , ho imparato a conoscerli.....
le regole di solito, le rispetto, anche quando vado sia in svizzera che in egitto, prima di prendere l'autostrada svizzera, so che devo prendere il bollino e non correre come un cazzone.
dunque non accusiamo sempre gli impianti, tanto meno quelli della val D'Aosta che sono tra i piu sicuri e ben gestiti del nord italia!!!
se un padre non è capace di far rispettare una semplice precauzione al figlio, non si deve incolpare gli impianti.....
e poi solo 3 anni fa non cera questa neve, ma si sciava sui sassi con neve vera, questa è pulviscolo di cristallo di ghiacchi con mistura di sale chimico, ecco perchè le piste sono diventate piu durature e meno sicure......si scivola il doppio, e quando cadi cadi sul duro.............. :twisted: :twisted: 8--) :? :shock:
p.s. non voglio e non rispondo a commenti fuori argomento!!! (ebrei)
 
Concordo con Coccoluto, casco obbligatorio per tutti!!
E poi la colpa mi sembra equamente suddivisa: il padre che non si informa e gli impiantisti che fanno salire un ragazzino senza casco..
 
il padre NEUROCHIRUUGO ne avrà vista di gente con il cranio mezzo aperto... (se non si rende conto lui delle conseguenze chi mai?)
non per per escludere responsabilità da parte dei Gestori ma sulle tute di chi scia non c'e' la data di nascita
 
Insegno dal 1983, mi sono occupato di insegnare come bisogna comportarsi sulle piste e non solo la tecnica, lavoro nel settore sciistico per una grande azienda e sono spesso(issimo) sulla neve sia per motivi professionali che famigliari (con i miei bimbi).
Ora sto sviluppando un progetto di informazione /prevenzione basato sulle regole FIS che, se andrà in porto, lo vedrete anche voi...

Fa male leggere messaggi come quelli di Acmeone, che mi scrive che vive in montagna e mi fa l'esempio del mare, quando l'Italia stessa - essendo una penisola, é circondata per la maggiore dall'acqua salata.
L'italiano va al mare in Italia (nel proprio paese) tutte le estati, ma quante volte sarà andato quell'israeliano in Italia a sciare?
Sai quanti EUROPEI (facenti partedell'Unione Europea, germanici e olandesi in primis), vanno in Italia a sciare con i figli e NON sanno che per gli under 14 il casco é obbligatorio?
Verissimo che dovrebbero informarsi, ma mi sembra un po' presuntuoso pretenderlo in modo assoluto, visto che l'Italia é l'unico paese al mondo ad obbligare il casco: ovvio che nessuno si sogni di chiedere: ma (solo) da voi il casco é obbligatorio per i ragazzi?
Non sarebbe forse meglio che l'albergo ("lei ha riservato anche per bambini: sciano? Sa che il casco é obbligatorio" -> servizio al cliente) e/o il negozio che noleggia materiale ("bene, ora le manca solo il casco per il ragazzo" -> e glielo vende!) si occupino anche loro di informare?

C'é un cartello? Bene.
Spesso mi domando però se la gente sia in grado di vederli o comprenderli, visto che vedo regolarmente gente affrontare pendii in fuoripista quando vige il divieto assoluto di farlo a causa del pericolo di valanghe (con tanto di lucina arancione intermittente)...

Nemmeno persone che vivono nei pressi delle montagne sanno come comportarsi corettamente sulle piste da sci...
Parlo di quelli che vedi sfrecciare a 1 metro da bambini a velocità assurde, sorpassano ad un centimetro dalle code dei tuoi sci, entrano in pista da una puntatina freeride senza guardare se sta arrivando qualcuno, e così via.
Prova ad osservare, mentre sali in seggio, il comportamento della gente sulla neve: se ne vedono veramente di tutti i colori, l'incidente (anche grave) é sempre dietro l'angolo.

Purtroppo.

E per terminare: MAI incolpato gli impianti.
Io non incolpo nessuno: vi ho dato un mio parere sul come si potrebbe migliorare la situazione. Ma secondo qualcuno non é neccessario: allora continuiamo così, non facciamo nulla e la prossima volta che succede un altro incidente mortale ritroviamoci qui a scandalizzarci ed a scrivere le stesse cose.
 
DANI... CERCHI ROGNA!!!!!!!!! :straincazzato: :straincazzato: :straincazzato: :straincazzato: :straincazzato: :straincazzato: :straincazzato: :straincazzato: :straincazzato:
SENTI svizzerotto, mi fai girare ..... come ti permetti di dire che mail come le mi ti fanno male..... bene spero che ti spacchino la schiena, pure io sono patentato! come skiman tester con possibilita di accompagnamento, e so perfettamente che molta gente se ne frega delle regole, ma non per quello non si puo dire che in val d'aosta se ne fregano, io ho fatto anche un'esempio delle vostre autostrade.... e quando faccio l'esempio del mare, guarda che sono divemaster (non posso insegnare) con piu di trecento immersioni (P.A.D.I.- S.S.I.), e ho girato mezzo emisfero per immergermi,
siete voi in svizzera che siete da terzo mondo per informazioni di sicurezza, io sulle nostre piste vedo quasi ovunque avvertimente in tre o quattro lingue e polizia e carabinieri e finanzieri....., da voi una corda e basta (davos, flims, st.Moritz......) e che avete cartelli scritto solo in krucco o nella lingua del cantone che si è , quasi ti mettono i cartelli in romanso o tedesco e basta in st. Moritze non venire fare filippiche A ME CHE SONO UNO CHE STRESSA LA VITA A CHI NO RISPETTA LE REGOLE, e, è la stessa cosa se arrivi con la macchina sulle nostre strade ci sono cartelli grossi come case che ti dicono le regole che sei obbligato ad rispettare, ti dico anche di piu, io ho lavorato per otto anni al club med, e ho girato il mondo, e la legge del posto era rispettata da tutti, senza che noi continuassimo ad avvisare che si poteva e non si poteva.....perchè la gente arrivava INFORMATA!!!!
QUESTO NON è UN'ATTACCO SOLO AL MIO PENSIERO, MA ALLA NOSTRA CULTURA ....non ti permettere di fare osservazioni se non conosci nemmeno una nostra legge :straincazzato: :straincazzato: i cartelli ci sono, le regole ci sono, i divieti ci sono, le forze di sicurezza ci sono, E CI SONO ANCHE GLI STRONZI CHE NON RISPETTONO NULLA! e con questo vuol dire che siamo avanti anni luce a voi svizzerotti come sicurezza di prevenzione! e se non sei mai uscito dalle tue valli, non additare gente che la fai solo incazzare e basta........
se vai un alto adige, i tedeschi portano il casco perche l'hanno come cultura la sicurezza, pure cechi e sloveni, e ungheresi..... portano il casco, sono gli israliani e molti arabi che non vogliono rispettare le regole perchè hanno il cappellino firmato e lo vogliono mostrare......
chiedo a qualcuno se ha fatto una foto hai cartelli che trovi nei migliori impianti di mettere in questo topic per far tacere per incompetenza sto tizzio....
e ricorda che la scuola italiana di sci raccomanda hai propri maestri di ritirare addirittura gli skipass hai ragazzi sprovvisti di casco.... prova a dire ancora qualcosa contro le nostre informazioni......
se quelli individuo è un'autodidatta non possiamo stare addosso a tutti gli sciatori che ci sono in montagna! io sono un montanaro e so muovermi sia nella mia montagtna che in quelle degli altri, con prudenza ma mi so muovere!!!
e poi rileggiti bene le tue mail che ti contraddici da solo........
DISINFORMATO DI UN TORCHEMADA.................. :no: :no: :no: :no: :no: :no: :no:
 
dani1965 ha detto:
C'é un cartello? Bene.
Spesso mi domando però se la gente sia in grado di vederli o comprenderli, visto che vedo regolarmente gente affrontare pendii in fuoripista quando vige il divieto assoluto di farlo a causa del pericolo di valanghe (con tanto di lucina arancione intermittente)...
[OT on]
questa mi fa incazzare un po dani!
l'obbligo del casco è una legge, il divieto di fuoripista con i lampeggianti non ha alcuna valenza giuridica.
non so da voi in svizzera ma in valle d'aosta se vai a fare fuoripista nessuno te lo impedisce, se poi combini qualche casino sono cazzi ma questo è un altro discorso!
non venirmi a dire che quelli che sciano fuoripista se ne fottono dei divieti in generale perchè è una scemenza, piuttosto sono quelli che ci vanno quando c'è pericolo che sono degli idioti.
in amicizia :wink:
teo
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