Ecco qualche dettaglio in più dal Gazzettino, comunque pare che anche l'investitore fosse uno snowboardista.
«È morto sul colpo, in pista un lago di sangue»
La testimonianza di alcuni sciatori che hanno assistito alla tragedia di Pecol. «L�investitore aveva una tuta verde»
Per gli sciatori che, in quel momento, si trovavano non lontani dal luogo dell'incidente, non sarà facile dimenticare le immagini a cui hanno assistito: «Mi trovavo sulla pista rossa, quella più a Valle e stavo scendendo, a velocità moderata, per raggiungere la ramificazione che porta alla pista nera - racconta, ancora sconvolto, Domenico Parisi, 19 anni da poco compiuti, trevigiano, sciatore da quando ne aveva 8 - all'improvviso mi sono accorto che la pista nera era stata chiusa e, subito dopo, mi sono trovato di fronte ad un'immagine terribile: c'era sangue dappertutto e il corpo di quel ragazzo era stato coperto da un largo telo, verde militare».
Il giovane trevigiano che, su quelle piste, ha sempre sciato ammette che, in tanti anni di sci, non gli era mai capitato di assistere ad una scena del genere: «Sono piste molto tranquille, si affrontano con una certa facilità e, sinceramente, all'inizio, ho creduto, o forse solo sperato, che quel ragazzo non fosse morto, invece quando ho raggiunto la valle, i maestri di sci, mi hanno confermato che non erano riusciti a salvarlo».
Infatti, anche alcuni maestri di sci, una volta appresa la notizia in rifugio, avevano raggiunto, immediatamente, il luogo dell'incidente, nel tentativo di rendersi utili, ma per il giovane era ormai troppo tardi: «Purtroppo, non c'era più niente da fare, lo sciatore travolto aveva subito la rottura immediata della cassa toracica e aveva diverse ferite piuttosto profonde sulla testa».
Il 38enne veneziano, infatti, è morto sul colpo ed è stato inutile l'immediato intervento dei soccorritori, giunti sul posto con l'elicottero: «L'impatto tra i due, evidentemente, è stato violentissimo» sostiene, ancora, uno dei maestri di sci, subito dopo l'accaduto. Una ragazza veronese che da anni usa lo snowboard e che stava scendendo sulla pista nera pochi prima del tragico incidente, afferma: «A mio avviso, chi lo ha investito, stava facendo un fuori pista ed è saltato, bruscamente, nella corsia regolare, travolgendo lo sciatore; altrimenti, proprio, non si spiegherebbe come possa averlo travolto quasi frontalmente con tanta violenza dovuta all'alta velocità sostenuta - afferma la ragazza visibilmente scossa - La cosa, poi, che mi ha lasciato senza parole è che sia scappato via senza avere alcuna esitazione, nonostante si fosse certamente reso conto della gravità della situazione».
Alcuni ragazzi, invece, si trovavano sulla pista nera, pochi metri più in là, rispetto allo sfortunato sciatore e, dunque, sono riusciti a vedere l'uomo che lo ha investito, scappare a tutta velocità, con lo snowboard: «Lo abbiamo inseguito, fino in fondo al Pian del Crep, il piazzale dove gli sciatori, solitamente, parcheggiano le auto, ma, sfortunatamente, non siamo riusciti a fermarlo». Le autorità potranno riuscire a risalire al nome dell'investitore anche grazie alle dichiarazioni di questi ragazzi: «Aveva una tuta verde e non era molto alto» hanno, infatti, sostenuto da subito, gli inseguitori.
In modo particolare, però, gli investigatori incaricati di occuparsi del caso, potranno ottenere preziose informazioni, anche grazie al controllo dettagliato di tutti gli skipass. Il prezioso ticket che permette, agli sciatori di accedere alle piste, infatti, segnala l'ora di entrata e di uscita precisa. Se si dovesse trattare di uno sciatore che frequenta le piste di Pecol, abitualmente, con molta probabilità, potrebbe avere fatto uno skipass stagionale o un settimanale e, in questo caso, essendo nominativi, si potrebbe riuscire a risalire al nome di chi, al momento dell'incidente, si trovava sul posto.
«In mattinata, vista la giornata serena, c'erano zero gradi e il clima era, decisamente, favorevole - afferma ancora Domenico Parisi - c'era stato un gran via vai di sciatori, fino alle 15, quando, moltissimi, avevano deciso di abbandonare le piste, spero che anche grazie a questo le autorità possano rintracciare l'investitore».