I bimbi al campetto. PER FAVORE!

... FINE!

Che nervoso... pensare che ha ancora paura del temporale di notte e già scia come io mai potrei... beato lui!
Comune io proibirei il sesso sugli impianti di risalita, se i suoi genitori non si fossero accoppiati in funivia forse...
 
Ma io cercherei di capire chi sono i genitori, secondo me hanno fatto o fanno quell’attività ed hanno portato il bimbo sin da piccolo, poi magari i genitori vivono di sport....Magari non sarà mai un campione o il primo della classe perché non supportato da un’intrinseca predispozione naturale ma sarà sempre un eccellente sciatore.
 

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E' il figlio segreto di Seth Morrison.
HIHIHI
Ciao

Quasi.
È il figlio di uno dei fondatori di una casa cinematografica specializzata in filmati di sports adrenalinici (Freeride, Freestyle, Surf, MTB enduro....)

Lo stesso filmato lo trovi già nella sezione Scuola Sci, 3D “OK, Tutti a casa!2”
 
Trovato per caso e condiviso. :D
Fa riflettere anche sul contrasto tra iperprotettività e scelleratezza,dal punto di vista genitoriale e umano in genere.
Certo è uno spettacolo.
Io a 11 anni penso di ricordare che mettevo gli sci si e no paralleli,in qualche maniera,voi?


ciao :PPINK
 
Proprio per evitare flame mi sono tenuto alla larga da considerazioni sull'opportunità o meno di certi run per un bambino.

Ciao
 
Forte!
Chissà se si litiga anche sul quesito “ma tu a 11 anni come sciavi?”.

lo sci è filosoficamente rilassante e veicolo di crescita interiore. Sempre sostenuto! :HIP


Ciao:PPINK
 
Flame o meno, il fenomeno Bode Miller nacque più o meno così.

In una baita di montagna senza acqua né luce, sci a tre anni più per necessità di spostamento che altro, genitori hippy della serie "vai-e-fai-che-caxxo-vuoi", prime gare vinte a 11 anni...

Se un bambino non viene pressato da genitori ossessionati dal successo e scia per divertirsi, può fare cose mirabili e magari diventare una leggenda.

Il domani? Quello è un'incognita per tutti.
 
Più che altro mi era venuto da chiedermi in che misura l’ossessione del successo e quella della salvaguardia/sicurezza sarebbero in grado di privare per percorsi diversi un bimbo di vivere quelle esperienze per se stesso,al di là della fama,la gloria ed il protagonismo che sempre più i tempi ed i mezzi moderni reclamano.
Mi rendo pure conto che la domanda lascia il tempo che trova. :D


Ciao :PPINK

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Però a parlar di infanti,flame,isterie,filosofia,sicurezza ed approcci alla neve,tanto per diversificare un pò la discussione e se interessa,unisco due filmati che ho apprezzato in questi giorni.
Uno è questo e l’altro è quello sui mini-filmatini didattici fisi postati non ricordo più da chi,che mi ha rinfrescato la memoria.
https://formazione.fisi.org/coscuma/alpino/mappa/map

Il punto L4 mi ha piacevolmente riportato all’età di 16/20 anni,quando alla ricerca di un pò di “stile” ricordo con piacere che mi obbligai a sciare così per ben più di una stagione.
Non dico dalla mattina alla sera,però mi dedicai a lungo ad una sciata calma,a bassissime velocità e scarse pendenze,proprio perchè avevo capito che era più difficile ed in fondo era per così dire filosoficamente gratificante.

Forse l’età porta prudenza,però ora che ho ripreso ammetto di provare ancora il gusto di una sciata in pieno relax e controllo,direi quasi meditativa,in contrapposizione ad una foga sciistica che regala molto spesso forse più problemi che soddisfazioni.
Leggo spesso di un ansia prestazionale,di un impazienza surreale,di un esasperata voglia di bruciare le tappe,di stupire.

Vabbè,quel punto didattico mi ha rinfrescato il concetto di sci come stare in pace ed armonia con se stessi e gli altri e meno frenetico di quello che spesso ho potuto constatare anch’io di persona.

Quindi,come sciate,ora?...e soprattutto ho esagerato col narghilè negli anni precedenti? :fumato:


Ciao.
 
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