Non è una vera e propria sciolina, ma un trattamento impermeabilizzante.
La sciolina ha la funzione di saturare i microsolchi della soletta e fare da strato sia protettivo che "lubrificante" tra soletta e neve.
In base al tipo di neve si usano cere più dure o più morbide in modo da ottimizzare la protezione, e additivi al fluoro per migliorare la lubrificazione e dunque lo scorrimento.
L'attrito in pista scalda la soletta e fa fondere lo strato di cera, consumandolo.
Il phantom è un trattamento a base di polimeri, molto simile agli impermeabilizzanti per le giacche, satura la soletta rendendola altamente idrorepellente, e quindi svolge una funzione molto simile alla sciolina.
Ha a mio parere un limite, se usata, come per DPS che l'ha inventata, su sci da powder, che si usano al 70-80% su neve fresca e quindi a basso coefficiente di attrito, è durevole e molto efficiente, su pista invece secondo me si esaurisce molto presto, e non garantirà la stessa performance che da in powder a causa dell'alto attrito.
Mi riservo di provarla perchè a mio parere dovrebbe essere molto efficace in fresca, d'altronde negli anni ho imparato che per far andar veloce uno sci in powder è necessario lucidarlo a specchio, a costo di lasciare anche solo poca cera sulla soletta, e usare cere dure che creino uno strato dove la neve non riesca ad attaccare. Ormai sono passato in fuoripista da cere rosse e gialle, a basi blu o viola e poi strato fluorato, e tante passate di spazzola.
In pista ancor oggi mi capita spesso di fare il contrario, con basi rosse lasciate abbondanti sulla soletta in modo che durino più a lungo possibile anche su neve dura con alto attrito.
Inoltre, quando i prezzi del trattamento saranno più bassi, sarà un'ottima soluzione per chi non ha una gran costanza di mantenere al top gli sci, se fanno un trattamento da 20-30 euro che duri una 20ina di uscite su pista, sarebbe già un'ottima cosa ed eviterebbe a tanti di arrivare a fine stagione con le solette bianche e ruvide invece che nere e lucide!