phantom (dps) sciolina "eterna"!!!

nanaccio

Well-known member
Mi hanno parlato di questa sciolina,messa una volta promette di durare per sempre!
Avete notizie a riguardo????

Edit: video della nuova sciolina:
 
Sempre è forse un po’ esagerato...fatti concreti non li ho di prima mano, ma penso che nel momento in cui ripari la soletta e la metti in macchina...il phantom si dipiessizza e ti tocca sganciare di nuovo il centone...errrrmmmm no grazie...più o meno gli stessi risultati li raggiungo con 3€.
 
Soprattutto quando prendi un bel pietrone e devi rifare la soletta chissà se devi rimettere la Phantom e sganciare altri 100€
 

.

se fai un buco riparano il tassello e in quel punto ovviamente non ci è più sciolina,ma a me che faccio solo fuoripista e la sciolina la metto su e no una volta l'anno non interessa molto se poi ho un tassello senza!

- - - Updated - - -

anche a livello ecologico penso abbia dei risvolti interessati
 
se fai un buco riparano il tassello e in quel punto ovviamente non ci è più sciolina,ma a me che faccio solo fuoripista e la sciolina la metto su e no una volta l'anno non interessa molto se poi ho un tassello senza!

- - - Updated - - -

anche a livello ecologico penso abbia dei risvolti interessati

Se ripari con tassello poi qualche passata in macchina le devi dare ed è li che mi domando se il trattamento resiste oppure no....

Sulle implicazioni ecologiche, anche io penso sia meno impattante che la cera canonica
 
Se ripari con tassello poi qualche passata in macchina le devi dare ed è li che mi domando se il trattamento resiste oppure no....

Sulle implicazioni ecologiche, anche io penso sia meno impattante che la cera canonica
Sempre l'amico che me ne parlava mi diceva che il trattamento penetra in profondità ed il passaggio in macchina non ne altera la qualità......ovviamente io son qui a cercare info proprio perchè non ho certezze a riguardo!
 
Non è una vera e propria sciolina, ma un trattamento impermeabilizzante.
La sciolina ha la funzione di saturare i microsolchi della soletta e fare da strato sia protettivo che "lubrificante" tra soletta e neve.
In base al tipo di neve si usano cere più dure o più morbide in modo da ottimizzare la protezione, e additivi al fluoro per migliorare la lubrificazione e dunque lo scorrimento.
L'attrito in pista scalda la soletta e fa fondere lo strato di cera, consumandolo.

Il phantom è un trattamento a base di polimeri, molto simile agli impermeabilizzanti per le giacche, satura la soletta rendendola altamente idrorepellente, e quindi svolge una funzione molto simile alla sciolina.
Ha a mio parere un limite, se usata, come per DPS che l'ha inventata, su sci da powder, che si usano al 70-80% su neve fresca e quindi a basso coefficiente di attrito, è durevole e molto efficiente, su pista invece secondo me si esaurisce molto presto, e non garantirà la stessa performance che da in powder a causa dell'alto attrito.

Mi riservo di provarla perchè a mio parere dovrebbe essere molto efficace in fresca, d'altronde negli anni ho imparato che per far andar veloce uno sci in powder è necessario lucidarlo a specchio, a costo di lasciare anche solo poca cera sulla soletta, e usare cere dure che creino uno strato dove la neve non riesca ad attaccare. Ormai sono passato in fuoripista da cere rosse e gialle, a basi blu o viola e poi strato fluorato, e tante passate di spazzola.
In pista ancor oggi mi capita spesso di fare il contrario, con basi rosse lasciate abbondanti sulla soletta in modo che durino più a lungo possibile anche su neve dura con alto attrito.

Inoltre, quando i prezzi del trattamento saranno più bassi, sarà un'ottima soluzione per chi non ha una gran costanza di mantenere al top gli sci, se fanno un trattamento da 20-30 euro che duri una 20ina di uscite su pista, sarebbe già un'ottima cosa ed eviterebbe a tanti di arrivare a fine stagione con le solette bianche e ruvide invece che nere e lucide!
 
Se però è vero che si consuma anche lui, anche se con un rate sicuramente inferior alla cera, allora le passate in macchina lo asportano via e va riapplicato dopo.

Teo parli di powder, basso attrito ecc e ci può stare tutto....

Però qui si skia a sud delle alpi, non nel PNW....le nostre nevi fuori sono più dense, calde ed abrasive. Inoltre, in pista, a parte I tratti di scorrimento sei sempre sulla lamina....la porzione di soletta interessata da attrito e quindi calore sarà ca il 10% 20%max in quanto stai praticamente sempre sulla lamina.

Fuori lo ski è praticamente sempre in contatto con tutta la soletta, le pressioni sono nettamente inferiori, anche un ordine di grandezza, però la superfice di scorrimento lo è altrettanto..

Insomma, per farsi un'idea oggettiva bisognerebbe sapere quanto pesano relativamente I vari termini che compongono l'espressione del calore sviluppato, ovvero, coefficente di attrito della neve, pressione, superfice di scorrimento.....ho dimenticato qualcosa?

In ogni caso il problema grosso sta nel CA che rende l'espressione non lineare....in quanto il parametro varia sicuramente in funzione sia della temperature che della pressione applicata..
 
sembra uno di quei prodotti bi-componenti che vendono su amazon per il impermeabilizzare il top sheet, solo che è più flessibile...bella soluzione!

non so bene come si aggrappa alla soletta dello sci, vedremo quando pubblicano il brevetto, ma se utilizza i pori della soletta per "fondervisi" assieme, nel caso in cui dovessi ripetere il trattamento con il phatntom già applicato, lo strato nuovo non so se resterebbe attaccato al vecchio strato di phantom
 
Top