Sciare mag Race Carve Pro???

Gian Maria

Well-known member
Ciao ieri ho letto il primo numero di sciare magazine ed in particolare le loro recensioni sui nuovi legni top 2019
Non capisco se in redazione abbiano fatto un pasticcio o cosa altro...nel senso che hanno fatto una selezione di legni che hanno poi testato, mettendoli tutti insieme in questa categoria che chiamano Race Carve pro.
Io mi chiedo da profano come possano mettere nella medesima categoria sci come: Nordica spitfire Rb, Fischer the curve DTX, head i race pro o anche x9 di atomic con altri sci che ritengo di altra e più elevata categoria, come Rossignol M18, dynastar GS speed Master e volkl GS Pro
Personalmente questi ultimi 3, che sono dei veri gs negozio li avrei comparati e collocati in una altra categoria con Nordica dobermann Gsr o Gsm (con piston) head i speed pro, Fischer the curve CB o blizzard wrc firbird..
In definitiva hanno preso un abbacchio o io non capisco più Nulla?? Perché comparare e mettere insieme nella medesima categoria sci così disomogenei??
 
Premesso che non ho visto l'articolo, sono d'accordo con te, però c'è da dire che ormai della categoria "race carve gigante" non si capisce veramente più niente. Ormai ci entra di tutto, da sci tranquilli che sono dei veri e propri allround di vecchia denominazione ad attrezzi derivati direttamente dai reparti corse delle case. Il tutto credo sia dovuto al fatto che mentre un tempo chi voleva uno sci "superiore" andava sui "comitato" o "FIS", con le misure adottate in gara negli ultimi anni, con i 30 metri per le donne ed i 35 per gli uomini, questi sci sono diventati insciabili in campo libero per i normali turisti. Per cui abbiamo visto nascere i "master", lanciati da Rossignol per prima e poi seguita più o meno da tutte le case. Personalmente dividerei la categoria degli sci top negozio long turn in "master", "gs negozio" e "race carve gs", almeno di potrebbero paragonare sci omogenei per prezzo e target. Poi aggiungerei la categoria degli allround top e ci metterei quei modelli con struttura simile ai master, ma con raggio intermedio tra GS ed SL, proprio come gli X9 race, gli i.race pro ecc.
 
pensavo esattamente la stessa cosa...credo che tutto questo creerà solo ulteriore smarrimento in coloro che devono acquistare gli sci. Ripeto mettere nella stessa categoria un pur validissimo Fischer the curve DTX o un Nordica Spitfire RB (quest'ultimo l'ho provato e lo adoro) con un Rossi/Dyna Master o un Volkl GS Pro con piastra piston non ha davvero senso. Parliamo di cose davvero parecchio diverse, non tanto per il raggio ma per la struttura e le piastre adottate, che rendono questi ultimi di un'altro livello.
 
Da quando i master sono stati sdoganati e diffusi tra gli amatori, hanno di fatto alzato l'asticella anche dei racecarve, infatti oggi abbiamo racecarve con maggior struttura rispetto a 5-6 anni fa.

Per un amatore medio, ovvero il perfetto acquirente dei master, la differenza tra un X9 o uno speed pro e un m18 è minima, solo una piede con una certa sensibilità la nota, e spesso quel tipo di acquirente si orienta ormai verso i FIS.

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Personalmente dividerei la categoria degli sci top negozio long turn in "master", "gs negozio" e "race carve gs", almeno di potrebbero paragonare sci omogenei per prezzo e target. Poi aggiungerei la categoria degli allround top e ci metterei quei modelli con struttura simile ai master, ma con raggio intermedio tra GS ed SL, proprio come gli X9 race, gli i.race pro ecc.

Distinzione giustissima, ma a che pro? chi sceglie gli sci sulle guide divide la lettura in base, medio e top di gamma...
Si è di fatto allargato il top di gamma, ed è già percepibile qua, si è passati da consigliare sempre e solo racecarve tipo SSS a iniziare a portare gli "oro avanzato" verso i Rossi Master.
 
Teo il tuo ragionamento è giusto ma una rivista seria come SCIARE, che orienta comunque un minimo gli acquirenti che possono non essere esperti di materiali, con questa miscelanea di legni sotto una unica categoria genererà secondo me solo confusione, perchè ripeto un utente che usa benino un pur buono ed equlibrato sci come Fischer DTX, potrebbe avere seri problemi "di inseguimento" di un M18 o Volkl GS PRO con piston
 

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Da quando i master sono stati sdoganati e diffusi tra gli amatori, hanno di fatto alzato l'asticella anche dei racecarve, infatti oggi abbiamo racecarve con maggior struttura rispetto a 5-6 anni fa.

Per un amatore medio, ovvero il perfetto acquirente dei master, la differenza tra un X9 o uno speed pro e un m18 è minima, solo una piede con una certa sensibilità la nota, e spesso quel tipo di acquirente si orienta ormai verso i FIS.

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Distinzione giustissima, ma a che pro? chi sceglie gli sci sulle guide divide la lettura in base, medio e top di gamma...
Si è di fatto allargato il top di gamma, ed è già percepibile qua, si è passati da consigliare sempre e solo racecarve tipo SSS a iniziare a portare gli "oro avanzato" verso i Rossi Master.

Assolutamente daccordo sul fatto che a parità di raggio e lunghezza per trovare le differenze tra gli sci di gamma alta devi avere una tecnica mooooolto buona.
Molto spesso le differenze che si sentono per noi profani sono dovute secondo me più alla differente preparazione dello sci (basta cambiare anche solo il tunning da .7 a .5 per addolcire lo sci), che non alla vera caratteristica dell'attrezzo!
Trovo invece che non sia possibile usare sci Fis per fare le stesse cose che fai con gli sci che nascono per gli archi (o per lo meno perchè rovinarsi la vita per farlo), infatti non ho mai visto nessuno alle selezioni mettersi a fare archi con sci da GS o SL , ma per antonomasia usare un raggio 17/18 che si addice a fare archi corti, medi ed ampi. (sopratutto se è richiesta una prova libera dove in una discesa vanno variati i vari archi di curva)

Detto ciò oltre che agli sci top di gamma non conosco altro... (a parte i Fis) quindi non saprei che dire!

Ma posso essere daccordo con voi nel dire che non si possono mettere sullo stesso piano certi tipi di sci, quante volte sono in laboratorio e ritornano indietro turisti con in mano un master m21 o un ispee pro, dicendo che non riescono a sciarci, nonostante gli sia stato detto che non facevano per loro.
Vedo troppe persone sciare con sci sopra le loro capacità tecniche, comletamente in balia delle sciancrature, ma se sono contenti loro...
Quando sono tornato a fare GS per riprendere il gesto giusto ho ricominciato sciando con il 183 r 23, per passare al 185 r 25 ed ora al 189 r 27. Il peggio è stato l'ultimo, dal 23 al 25 non ho sentito molta differenza, ma dal 25 al 27 c'è un abisso!
A
 
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Teo il tuo ragionamento è giusto ma una rivista seria come SCIARE, che orienta comunque un minimo gli acquirenti che possono non essere esperti di materiali, con questa miscelanea di legni sotto una unica categoria genererà secondo me solo confusione, perchè ripeto un utente che usa benino un pur buono ed equlibrato sci come Fischer DTX, potrebbe avere seri problemi "di inseguimento" di un M18 o Volkl GS PRO con piston

io sono proprio fra quelli e se uno legge la rivista può aacquistare un master pensando sia simile ad un dtx cosa completamente errata
 
Si è di fatto allargato il top di gamma, ed è già percepibile qua, si è passati da consigliare sempre e solo racecarve tipo SSS a iniziare a portare gli "oro avanzato" verso i Rossi Master.

oro avanzato? qui ormai li si consiglia anche al primo argento che passa... HIHIHI
 
Scimagazine ha introdotto la categoria Open : uno sci performante da archi con raggio di curva compreso tra quello del race carve gigante e quello del race carve slalom. Esempi di questa nuova categoria: Atomic Redster G9- HEAD WcRebels I.Race Pro- RC4 Thé Curve DTX - Volkl Race Tiger GS - Salomon S/Rush GS -Rossignol Héros Helite LT TI R22 -Nordica Spitfire RB FDT - Elan GSX Fusion - Dynastar M.Speed GS Koniect - Blizzard FireBird Comp.
A voi le conclusioni HIHIHI
 
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