Confronto piege

Manawa

Well-known member
Con questo cerchiamo di capire come dissociare di piu' ma anche quanto sia piu' difficile piegare prima della fine curva cioè appena dopo la massima pendenza. Ovviamente traggo spunto dalle giuste osservazioni di Fausto che condivido.

L'interrogativo è come mai nella curva dove ho i pantaloni gialli la piega è piu' motociglistica sarà la lunghezza degli sci? Il fondo piu' difficile? O semplicemente poca separazione? Ma nella piega coi pantaloni gialli la separazione ha un senso? Non sono a fine curva sono sulla massima pendenza, ero troppo lungo cioè ho allontanato troppo i piedi dal fulcro? Ma serebbe giusto non allontanarli i piedi dal fulcro con 185cm di sci?
Gli interrogativi sono tanti perchè una piega nasce da una serie di movimenti anche precedenti.

Se osserviamo la prima e l'ultima potremmo vedere che nella gialla cade di piu' la spalla anche se l'angolazione della foto non aiuta a capire ma il video si, nell'altra ero piu' separato ma la piega vera è quasi a fine curva tipica carving ma forse sbaglio.

L'altro aspetto interessante è lo sci interno,
nella foto con sci lunghi è messo bene bene a taglio nell'altra trova qualche difficoltà in piu' nel taglio, differenze che possono essere dovute al float su nevi piu' o meno farinose o agli esercizio che ho fatto con Valerio Interno leader cioè uare il piede dentro lo scarpone interno controruotandolo rispetto alla direzione della curva portando così il codino verso l'alto. Gli sci lunghi rendono la sciata piu' tecnica? si la deformazione richiede piu' tecnica e forza questo si.
 

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La separazione ha un’unica funzione: tenere l’esterno carico. Non è quindi un dogma dello sci. Se nelle condizioni della prima foto l’esterno resta carico anche se entri da motociclista va bene così. Diverso il discorso se riscontri problemi di tenuta o tendi a prendere internate.

Detta a tra noi, anche una bella piega da Valentino Rossi è una bella libidine quando la neve tiene :TTTT
 
La separazione ha un’unica funzione: tenere l’esterno carico. Non è quindi un dogma dello sci. Se nelle condizioni della prima foto l’esterno resta carico anche se entri da motociclista va bene così. Diverso il discorso se riscontri problemi di tenuta o tendi a prendere internate.

Detta a tra noi, anche una bella piega da Valentino Rossi è una bella libidine quando la neve tiene :TTTT
Si se entri, i.e. prima della massima, va bene specialmente per curve sportive (certi allenatori entrare inclinati buttandosi addosso al palo sullo sci interno lo chiamano "orientamento del corpo"). Ma guai a rimanerci, dopo la massima coprire con le spalle sempre
 
C'è anche la teoria opposta se distendi molto e allontani molto i piedi dal fulcro ci vorrà piu' tempo perchè gli sci ti ritornino sotto..... non se esce HIHIHI
 
Dipende tutto da velocità e raggio della curva che si fa.

In velocità per poter percorrere curve chiuse serve inclinazione a inizio curva e secondo me anche avere i piedi lontano dal CM.

Così sei pronto, con sci inclinati e gamba estetna tesa, a contrapporti alla forza centrifuga che seguire i separando progressivamente.





Inclinazione degli sci che si ottiene coi piedi ma anche allontanando gli sci dal CM. Così facendo ci si pre degli sci. Inclinare il corpo fino alla massima pendenza ti consente di preparare a sopportare le forza centrifuga. Sci inclinati gamba esterna tesa e lontana dal CM.
 

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Concordo ...l'angolazione serve per gestire lo spigolo senza variare l'inclinazione.... adesso bisognerebbe spiegare che nella seconda parte di curva il variare della presa di spigolo permette di fare curve rotonde .....per il concetto che lo sciatore esperto , anche agonista, deve sciare uscendo ed entrando in curva come se la pista fosse parabolica....è l'unico modo per avere linee e velocità....anni fa' avevo portato l'esempio della pallina che ruota dentro una vaschetta rotonda....
 
che per caso nella prima foto (panta gialli) sei un po' arretrato e la separazione se ne e' andata a farfalle?
 
Per me la prima foto è Ok se da quel istante inizia a separare.

È inclinato e in uno stato di equilibrio rilassato con il corpo che si lascia cadere all'interno della curva, gli sci entrambi inclinati, la gamba esterna tesa la gamba interna flessa tibie parallele e piegate in avanti e sotto al corpo. Perfetto.

Nelle altre foto si nota invece una certa rotazione del bacino con perdita del carico sull' esterno. Non che sbandi ma riducendo il carico si allunga anche la curva. Ho la sensazione che ciò sia causato dalla volontà voluta di avvicinare la mano alla neve. Meglio pensare alla separazione e a mantenere inclinati gli sci sulla neve. La mano sulla neve deve essere solo una naturale conseguenza.
 
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