... perlomeno dei miei... Siamo a fine stagione e la sezione da qualche giorno langue un po' (dove sei Manawa??) però credo che quel post di Fausto sul "visibile e invisibile" (il sacro graal dello sci?) meriti un thread tutto suo. Rimetto qui quel video:
Nel mio caso la consapevolezza dell'uso dei piedi e delle caviglie era (ed è ancora) piuttosto scarsa. Sarà che gli scarponi sempre più rigidi ti fanno pensare che i piedi se ne debbano stare lì immobili, sarà la pigrizia nell'attivare muscoli che nell'uso quotidiano non ti sogneresti mai di usare (o se li attivi lo fai inconsapevolmente in situazioni particolari), sta di fatto che spesso i movimenti di chiusura/aperture caviglie e di presa di spigolo rischiano di essere la conseguenza passiva di altri movimenti anzichè almeno in parte il risultato di azioni attive.
In tema di chiusura/aperture caviglie (dorsiflessione/plantarflessione), mi sono reso conto dell'importanza della chiusura attiva delle caviglie nella gestione dello sci interno, per non lasciarlo scappare avanti e cercare di tenerlo bene sotto il bacino. Anche il portarsi avanti/tirare sotto entrambi i piedi a fine curva diventa più efficace con la chiusura attiva delle caviglie (alzando anche gli alluci come se volessi aggrapparmi coi piedi all'interno degli scarponi!).
L'altro tema è... la presa di spigolo... e il suo malefico intreccio con le controrotazioni/counteracting...
Nel mio caso la consapevolezza dell'uso dei piedi e delle caviglie era (ed è ancora) piuttosto scarsa. Sarà che gli scarponi sempre più rigidi ti fanno pensare che i piedi se ne debbano stare lì immobili, sarà la pigrizia nell'attivare muscoli che nell'uso quotidiano non ti sogneresti mai di usare (o se li attivi lo fai inconsapevolmente in situazioni particolari), sta di fatto che spesso i movimenti di chiusura/aperture caviglie e di presa di spigolo rischiano di essere la conseguenza passiva di altri movimenti anzichè almeno in parte il risultato di azioni attive.
In tema di chiusura/aperture caviglie (dorsiflessione/plantarflessione), mi sono reso conto dell'importanza della chiusura attiva delle caviglie nella gestione dello sci interno, per non lasciarlo scappare avanti e cercare di tenerlo bene sotto il bacino. Anche il portarsi avanti/tirare sotto entrambi i piedi a fine curva diventa più efficace con la chiusura attiva delle caviglie (alzando anche gli alluci come se volessi aggrapparmi coi piedi all'interno degli scarponi!).
L'altro tema è... la presa di spigolo... e il suo malefico intreccio con le controrotazioni/counteracting...

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