Riesumo questa discussione datata per annunciarvi una novità per la prossima stagione: Nuovo rifugio Burz in sostituzione dell'esistente!
Un rifugio da due milioni per la Sit Boè
Arabba, la società progetta una nuova struttura ricettiva in cima alla seggiovia del Burz e distribuisce i dividendi ai soci
LIVINALLONGO. Un nuovo rifugio da 2 milioni di euro sul Burz. Lo costruirà la Sit Boè Spa, la società presieduta da Ugo De Battista che gestisce gli impianti tra Arabba ed il Passo Campolongo.
Dell’iniziativa si è parlato durante l’assemblea generale dei soci, durante la quale è stato tracciato un bilancio sia dell’andamento dell’ultima stagione invernale che più in generale sullo stato di salute della società. L’inverno 2011–2012 è stato un anno particolarmente difficile per la carenza di neve, ma nonostante questo, la società ha retto bene il colpo registrando un calo dei passaggi, stimato intorno al 11%. A contenere le perdite ha contribuito sicuramente la seggiovia quadriposto ad agganciamento automatico “Le Pale”, che, in controtendenza rispetto agli altri due della società, ha chiuso la stagione con un aumento dei “bip” ai cancelletti.
Un dato imputabile all’apertura, lo scorso inverno, dell’Arabba Superpark, che è servito proprio dalla seggiovia “Le Pale”. Il nuovo spazio per gli appassionati del freestyle ha riscosso subito un grandissimo successo, grazie anche allo skipass agevolato che permette di accedere alla struttura con la seggiovia Burz che parte da Arabba. Un’idea nata tra i giovani soci della Sit Boè ed in particolare dal figlio del presidente, Diego De Battista.
Molto apprezzata come sempre dall’assemblea anche la relazione del consigliere Carlo Nicolodi, nella quale ha analizzato l’andamento dei passaggi. De Battista ha avuto invece parole di elogio per il lavoro dei dipendenti ed i membri del consiglio di amministrazione, ed ha espresso la sua grande soddisfazione per essere riuscito in questi ultimi anni a dotare di innevamento artificiale tutte le piste. Investimento che è andato di pari passo con l’adeguamento degli impianti, conclusosi qualche anno fa con la nuova seggiovia agganciamento automatico Campolongo – Bec de Roces.
In autunno la Sit Boè ha anche presentato, in un’assemblea pubblica, il suo progetto della seggiovia Arabba Fly, impianto che permetterebbe di realizzare il collegamento sciistico con il comprensorio di Portavescovo e risolvere finalmente il problema dell’attraversamento sciistico di Arabba. Se per Arabba Fly bisognerà attendere le valutazioni degli enti competenti, è in dirittura d’arrivo invece il progetto per la costruzione del nuovo rifugio Burz. L’inizio dei lavori infatti, ha assicurato De Battista, è previsto già per questa primavera. Un investimento di circa 2 milioni che doterà il comprensorio di una nuova e moderna struttura ricettiva, oltre al rifugio Kaiserjaegerhutte Ai Bec de Roces, anch'esso della Sit Boè. Il nuovo rifugio sorgerà in cima alla seggiovia del Burz e prenderà il posto dell’attuale struttura, ormai vetusta. Intanto quest’anno i soci si spartiranno una quota dei dividendi pari a ben il 15% degli utili.
Un rifugio da due milioni per la Sit Boe - Cronaca - Corriere delle Alpi