Siamo partiti da località Dispensa sci ai piedi (1150) in circa un'ora siamo arrivati al rifugio trivena. Visto il tempo incerto, decidiamo di salire il Creper Vac. Inizialmente sbagliamo strada e finiamo in un intricato, ripidissimo, bosco di ontani. Una volta capito lo sbaglio, riprendiamo la traccia giusta che deve però essere giocoforza ritracciata per via delle continue nevicate. Superiamo la spalla del corno del Fus e saliamo il grande pendio est. Tra caldo col sole e gelo con le nuvole, raggiungiamo la piccola forcella sotto la vetta. Salgo fino in vetta superando un passaggio non proprio elementare mentre il mio compare Riccardo non se la sente e rimane ad aspettarmi.
Calziamo dunque gli sci tra le nuvole montanti che coprono un pó il sole. Velocemente ci portiamo sotto cima d'Agosta intercettando le esposizioni settentrionali, quindi scendiamo su polvere godibile nonostante la visibilità mediocre fino all'ingresso
della Val canevac. Qui il percorso si fa estremamente ripido e scopriamo troppo tardi di aver sbagliato canale. Il dado è tratto e, con estrema prudenza, ci caliamo nella forra fino al suo termine. La sciata si interrompe al rifugio Trivena per una sosta culinaria meritatissina e continua infine sulla strada ripida che distrugge le nostre gambe già provate. Gita un pó rovinata dal maltempo ma di alto interesse paesaggistico e sciistico.
D+ 1800 m.
sviluppo 19,5 km
tempo 7h
Calziamo dunque gli sci tra le nuvole montanti che coprono un pó il sole. Velocemente ci portiamo sotto cima d'Agosta intercettando le esposizioni settentrionali, quindi scendiamo su polvere godibile nonostante la visibilità mediocre fino all'ingresso
della Val canevac. Qui il percorso si fa estremamente ripido e scopriamo troppo tardi di aver sbagliato canale. Il dado è tratto e, con estrema prudenza, ci caliamo nella forra fino al suo termine. La sciata si interrompe al rifugio Trivena per una sosta culinaria meritatissina e continua infine sulla strada ripida che distrugge le nostre gambe già provate. Gita un pó rovinata dal maltempo ma di alto interesse paesaggistico e sciistico.
D+ 1800 m.
sviluppo 19,5 km
tempo 7h
