botto
I ♥ Pelmo
Ieri per la prima volta nella mia vita di sciatore mi sono trovato davvero in difficoltà in pista. Quasi impanicato
Colpa mia al 99%. 1% di chi non segnala i bordo pista in zona sopra il limitare dei boschi.
Prima volta in vita mia che sciavo nel comprensorio Carezza in una giornata da Corno alle Scale (per le nubi dense in quota).
Malgrado non conosca la pista, non conosca i pendii e ci sia il concreto rischio che in quota la nebbia fosse davvero densa, mi sono avventurato da solo sulla seggiovia del Re Laurino. Da solo, non solo del mio gruppo, ma proprio da solo, non c'era nessun altro che saliva.
Io confidavo nel mio buon senso d'orientamento, e nel fatto che vi fossero i paletti a bordo pista. Bella caxxata.
MI sono ritrovato nel nulla. Nessun paletto di segnalazione, Visibilità inferiore a 10 metri che non lasciava vedere nemmeno i pali della seggiovia. nessuno sciatore che facesse rumore di sci.
Unica traccia: il pendio che mi faceva vedere la discesa, e la differenza tra neve battuta e neve a bordo pista. ma vi assicuro che con quella visibilità faticavo persino a distinguere questo.
Sono sceso agli 1 all'ora, con gli occhi piantati nella neve per non uscire di pista. impossibile azzardare curve. IN certi momenti non capivo nemmeno se ero fermo o in movimento. Da qui capisco anche il senso di nausea e vertigini che può assalire in questi casi.
E nonostante ciò, ad un certo punto senza neanche accorgermi che stavo muovendomi mi sono ritrovato fuori pista. Su pendii sconosciuti, con visibilità 0.
A buon senso e a naso sono risalito in pista senza essere certo di rotrivarla, poi ho deciso di aspettare che passasse qualcuno.
Dopo 10 minuti ho visto passare uno sciatore e mi ci sono piantato dietro a 5 metri.
Ho fatto una cagata, perchè muoversi nella nebbia assoluta su piste e pendii conosciuti o in piste nel bosco, tutti i santi aiutano. Ma così no.
Epperò dei paletti a bordo pista sopra il limitare dei boschi ci vogliono.
Oppure era talmente fitta la nebbia che non ho visto nemmeno quelli.
Inutile fare la morale di questa avventura.
Colpa mia al 99%. 1% di chi non segnala i bordo pista in zona sopra il limitare dei boschi.
Prima volta in vita mia che sciavo nel comprensorio Carezza in una giornata da Corno alle Scale (per le nubi dense in quota).
Malgrado non conosca la pista, non conosca i pendii e ci sia il concreto rischio che in quota la nebbia fosse davvero densa, mi sono avventurato da solo sulla seggiovia del Re Laurino. Da solo, non solo del mio gruppo, ma proprio da solo, non c'era nessun altro che saliva.
Io confidavo nel mio buon senso d'orientamento, e nel fatto che vi fossero i paletti a bordo pista. Bella caxxata.
MI sono ritrovato nel nulla. Nessun paletto di segnalazione, Visibilità inferiore a 10 metri che non lasciava vedere nemmeno i pali della seggiovia. nessuno sciatore che facesse rumore di sci.
Unica traccia: il pendio che mi faceva vedere la discesa, e la differenza tra neve battuta e neve a bordo pista. ma vi assicuro che con quella visibilità faticavo persino a distinguere questo.
Sono sceso agli 1 all'ora, con gli occhi piantati nella neve per non uscire di pista. impossibile azzardare curve. IN certi momenti non capivo nemmeno se ero fermo o in movimento. Da qui capisco anche il senso di nausea e vertigini che può assalire in questi casi.
E nonostante ciò, ad un certo punto senza neanche accorgermi che stavo muovendomi mi sono ritrovato fuori pista. Su pendii sconosciuti, con visibilità 0.
A buon senso e a naso sono risalito in pista senza essere certo di rotrivarla, poi ho deciso di aspettare che passasse qualcuno.
Dopo 10 minuti ho visto passare uno sciatore e mi ci sono piantato dietro a 5 metri.
Ho fatto una cagata, perchè muoversi nella nebbia assoluta su piste e pendii conosciuti o in piste nel bosco, tutti i santi aiutano. Ma così no.
Epperò dei paletti a bordo pista sopra il limitare dei boschi ci vogliono.
Oppure era talmente fitta la nebbia che non ho visto nemmeno quelli.

Inutile fare la morale di questa avventura.
