Piste dai colori inappropriati

Gisnjk

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Ne parliamo spesso un po' tutti, quanti di voi si sono trovati spiazzati da colori delle piste regalati o stranamente ridimensionati.
Al volo mi vengono in mente :
A Cortina il Canalone rossa....bah ma anche il Bus su Ra Valles
Al Civetta la Foppe classificata Nera[emoji848]
La Cir a Selva che per me non è Nera
 
Ultima modifica:
alcune nere sono tali anche per soddisfare l'ego o per standing. ad esempio l'olimpica di San sicario, pista meravigliosa peraltro, mi pare tutto tranne che nera

al contrario certe rosse forse sono tali per non spaventare il pubblico, ad esempio a saas fee ci sono dei bei muri per me davvero impegnativi che vedrei più nero del rosso che compare in skimap
 
C'è una norma (UNI 8137:2003, se non l'hanno aggiornata) che classifica le piste in base alla pendenza (longitudinale o trasversale) di tratti significativi: blu fino al 25% di pendenza, rosse fino al 40%, nere quelle che pendono più delle rosse.
Non si tiene conto di tutte quelle variabili che possono rendere una pista più difficile di un'altra, come la larghezza, la presenza di gobbe e cunette, l'esposizione, ecc.
In una pista "rossa", possono benissimo esserci dei piccoli "muri" con pendenza che supera il 40%, ma finchè sono brevi o magari riguardano solo un lato della pista, non vengono considerati "significativi".
Alla fine il colore rappresenta la pendenza media e non la difficoltà di una pista, se non in modo indiretto, perché và da sé che sciare sul ripido sia più impegnativo che farlo su pendenze inferiori.
 
C'è una norma (UNI 8137:2003, se non l'hanno aggiornata) che classifica le piste in base alla pendenza (longitudinale o trasversale) di tratti significativi: blu fino al 25% di pendenza, rosse fino al 40%, nere quelle che pendono più delle rosse.
Non si tiene conto di tutte quelle variabili che possono rendere una pista più difficile di un'altra, come la larghezza, la presenza di gobbe e cunette, l'esposizione, ecc.
In una pista "rossa", possono benissimo esserci dei piccoli "muri" con pendenza che supera il 40%, ma finchè sono brevi o magari riguardano solo un lato della pista, non vengono considerati "significativi".
Alla fine il colore rappresenta la pendenza media e non la difficoltà di una pista, se non in modo indiretto, perché và da sé che sciare sul ripido sia più impegnativo che farlo su pendenze inferiori.

Appena tornati da 5 gg in Val Badia. Una giornata siamo passati da Plan de Gralba per il Ciampinoi, per cui abbiamo utilizzato la seggiovia che ci arriva in cima. Durante il percorso, ho avuto, sempre, sott'occhio la pista ROSSA che dal Ciampinoi scende a Plan de Gralba, erano circa le 11, ebbene lo spettacolo non mancava, perchè, seppur segnata rossa, la stragrande maggioranza degli sciatori (addirittura ho visto scendere persone a piedi con gli sci in mano, forse non conoscevano la deviazione dietro la cabinovia) andava in tilt scendendola. Ecco un esempio di pistta "difficile" prescindendo dai gradi di pendenza, ed areno solo le 11. A questo punto consiglierei la società proprietaria dlgi impianti si segnarla "nera" e di indicare meglio la deviazione rossa, così da porre fine agli equivoci (e questo è solo un esempio)
 

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Si, alcune volte i colori lasciano pereplessi.
Grande esempio, secondo me, le due Saslong.
Il muretto finale della rossa è talmente "bastardo", che per evitarlo c'è la stradina che ti porta sullo schuss della nera :D
 
Si, alcune volte i colori lasciano pereplessi.
Grande esempio, secondo me, le due Saslong.
Il muretto finale della rossa è talmente "bastardo", che per evitarlo c'è la stradina che ti porta sullo schuss della nera :D

E' vero. In questi giorni ho fatto, dopo tantissimi anni la "B", molti tratti con neve dura e bei muri, tant'è che ho invitato gli amici a rifarla, non mi hanno creduto (penso che uno sciatore che normalmente fa le rosse e va in difficoltà sulle nere, su questa si troverebbe male)
 
come dice mio zio:
"le piste son tutte bianche. basta prendersi i propri tempi, fare le curve quando si è in condizione tagliando tutta la pista se necessario".

dalla mia piccola esperienza, conta molto più le condizioni della pista (ghiacciata, gobbe, neve dura compatta) che la pendenza
 
come dice mio zio:
"le piste son tutte bianche. basta prendersi i propri tempi, fare le curve quando si è in condizione tagliando tutta la pista se necessario".

dalla mia piccola esperienza, conta molto più le condizioni della pista (ghiacciata, gobbe, neve dura compatta) che la pendenza

come diceva mio nonno, ghiaccio, millerighe, gobbe, pappa etc...se la pista è aperta si scende e non ci si lamenta!
Non si scrive ma lì non sanno battere le piste.... si scrive io non so scendere:D:D:D
 
.... Durante il percorso, ho avuto, sempre, sott'occhio la pista ROSSA che dal Ciampinoi scende a Plan de Gralba, erano circa le 11, ebbene lo spettacolo non mancava, perchè, seppur segnata rossa, la stragrande maggioranza degli sciatori (addirittura ho visto scendere persone a piedi con gli sci in mano, forse non conoscevano la deviazione dietro la cabinovia) andava in tilt scendendola. Ecco un esempio di pistta "difficile" prescindendo dai gradi di pendenza, ed areno solo le 11. A questo punto consiglierei la società proprietaria dlgi impianti si segnarla "nera" e di indicare meglio la deviazione rossa, così da porre fine agli equivoci (e questo è solo un esempio)

La Ciampinoi 5 come il muro di Porta Vescovo (ora evitabile con la cabinovia) e la Costaratta che scende al Campolongo sono i motivi per i quali il giro del Sellaronda non è assolutamente consigliabile per i principianti.

L'alternativa alla Ciampinoi 5 non è assolutamente simpatica in quanto comincia con un corridoio stretto che dopo due ore si scava e diventa scivoloso e ostico peggio quasi della 5.
 
La Ciampinoi 5 come il muro di Porta Vescovo (ora evitabile con la cabinovia) e la Costaratta che scende al Campolongo sono i motivi per i quali il giro del Sellaronda non è assolutamente consigliabile per i principianti.

L'alternativa alla Ciampinoi 5 non è assolutamente simpatica in quanto comincia con un corridoio stretto che dopo due ore si scava e diventa scivoloso e ostico peggio quasi della 5.

Parole sante... la Ciampinoi 5 e la sua alternativa sono sempre state un incubo per i principianti del nostro gruppo durante il Sellaronda... per non parlare della "SpaccaOssa" che se non ricordo male è quella che scende a destra della funivia che arriva da Plan de Gralba, e che ironia della sorte si congiunge alla fine della Ciampinoi 5...
 
C'è una norma (UNI 8137:2003, se non l'hanno aggiornata) che classifica le piste in base alla pendenza (longitudinale o trasversale) di tratti significativi: blu fino al 25% di pendenza, rosse fino al 40%, nere quelle che pendono più delle rosse.
Non si tiene conto di tutte quelle variabili che possono rendere una pista più difficile di un'altra, come la larghezza, la presenza di gobbe e cunette, l'esposizione, ecc.
In una pista "rossa", possono benissimo esserci dei piccoli "muri" con pendenza che supera il 40%, ma finchè sono brevi o magari riguardano solo un lato della pista, non vengono considerati "significativi".
Alla fine il colore rappresenta la pendenza media e non la difficoltà di una pista, se non in modo indiretto, perché và da sé che sciare sul ripido sia più impegnativo che farlo su pendenze inferiori.

avevo letto questa norma, ma:

1) a me turista interessa poco la pendenza, interessa di più capire se una pista è adatta alle mie capacità, e spesso il colore è inutile o pericoloso

2) la storia dei piccoli muri per cui una rossa non diventa nera non la capirò mai. su certe rosse (francesi per laia maggiore esperienza) al pomeriggio ci sono dei muri non così piccoli che diventano un incrocio tra lastre e gobbe e che a mio parere sono meglio rappresentate dal colore nero che dal rosso

3) in certi comprensori, tipo la via lattea, le piste sono praticamente tutte segnate come rosse (le blu sono solo gli stradini) rendendo inutili i colori, perché la rossa va dalla pista quasi piattone, al ripido in contropendenza che toglie il fiato)
meglio allora il modello francese a 4 colori, dove un principiante sa che verdi e blu può farle e rosse no.

4) in base alla norma UNI, come si spiega la nera olimpica di San sicario? dove sarebbe questa pendenza UNI? ;-)
 
La Ciampinoi 5 come il muro di Porta Vescovo (ora evitabile con la cabinovia) e la Costaratta che scende al Campolongo sono i motivi per i quali il giro del Sellaronda non è assolutamente consigliabile per i principianti.

L'alternativa alla Ciampinoi 5 non è assolutamente simpatica in quanto comincia con un corridoio stretto che dopo due ore si scava e diventa scivoloso e ostico peggio quasi della 5.

Capisco la Ciampinoi 5, una bella pista se non c'è nessuno, ma la Costoratta? È una rosa con un muro largo che si fa senza problemi, anchge a spazzaneve
 
Capisco la Ciampinoi 5, una bella pista se non c'è nessuno, ma la Costoratta? È una rosa con un muro largo che si fa senza problemi, anchge a spazzaneve
Come scrivevano sopra non è il colore il problema sono le condizioni in cui la trovi e solitamente la Costoratta una blu normalissima anche se segnata rossa a fine giornata è terribile (personalmente mi diverte come sfida) con gobboni alti un metro e tutti Walking Dead fermi tra le gobbe a rimpiangere l'idea di fare il sellaronda
 
ma come i gobboni??? le Dolomiti non erano quelle che solo loro sanno battere le piste e scii sul velluto come fossero tavoli da biliardo sino a sera?
 
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