Eh eh....l'immagine più riassuntiva che potrei fare è quella di Mosè che guida l'esodo dall'Egitto
Per abbracciare le tre o quattro risposte riassumo.Noi ci si svegliava mooolto presto,poi si prendeva la bici e,sci in spalla e borsa degli scarponi al manubrio si pedalava un paio di chilometri verso la stazione,con Un equilibrio già precario di suo,aggravato dal fatto che alle 5 e mezza,sei, non è che sei ancora in te stesso.
Poi...deposito delle bici in stazione e viaggio di una quarantina di km in un treno davvero fantozziano straboccante della più variegata umanità,sci,slitte,borse,bastoncini,bimbi in lacrime ecc...
Dopo...arrivo alla stazione,discesa di una vera fiumana di persone che istericamente facevano a gara a chi arrivasse per primo alla funivia,e parlo di almeno un kilometro e più con gente che strisciava slitte cariche di ogni cosa sull'asfalto e percorreva il tutto affannatissima con tanto di scarponi allacciati,bimbi trasportati alla bell'e meglio per fare prima degli altri perche le code erano indescivibili ecc.ecc.
Attesa di un ora,due,anche più per arrivare in cima.
Altra chilometrata in salita per poter lasciare a deposito borse e doposci.
Sciata fino a chiusura. Ripetere il tutto a ritornare.
Ho riassunto,magari per non tediare,e specifico che questa era la meta più comoda,perchè capitava di prendere due treni con tutto ciò che consegue...
Curiosamente la natura umana trasforma col tempo quello che ora definirei un incubo,in ricordi piacevolissimi,e tutto sommato anche allora ci divertivamo sempre come pazzi!
Ovviamente ora anch'io piuttosto che tutto ciò farei un bel giretto in bici o spererei di abitare in montagna.
Però chi lo sà,magari sarebbe una giornata divertente (con chiusura in ambulanza eh eh ...

)
Ciao