Esperienza con maestro di sci nuovo

Manawa

Well-known member
Contattato da un amico qui dello ski forum ho preso parte dopo anni ad una lunga lezione di gruppo col maestro Valerio della Jam. Ebbene è stata una esperienza veramente bella ma tanto, non solo per la bravura del Maestro con la M maiuscola (se la merita tutta credetemi) ma complice anche un gurppo di ragazzi bravi, volenterosi e molto cordiali.
Il maestro merita francamente una menzione perchè io ne ho prese di lezioni in passato e vi garantisco che sono stati tutti ottimi con delle eccellenze, qui pero' mi sono trovato difronte ad una persona che oltre ad essere forte a sciare ha una passione nel comunicare che è impossibile non assorbire e imparare. I metodi di insegnamento sono avanzatissimi e vengono trasmessi col massimo dell'energia.
Veniamo ai temi tecnici, attenzione per la prima volta ho potuto toccare un tema scottante la fase di cambio senza aprire gli angoli restando chiusi sia di addominali che di ginocchia, abbiamo affrontato con piu' elasticità il tema degli archi di curva, vedondoli sotto un aspetto meno coercitivo cioè lasciando piu' spazio allo sciatore di esprimersi in maniera solida senza giudicarlo se esce di un metro dall'arco, ma riconoscendone l'utilità per disciplina e sicurezza in pista.
La chicca è stata la fase di cambio a livello agonistico il passaggio delle ginocchia, o meglio la direzione del ginocchio dello sci interno che sta per diventare esterno. Spiegazione chiara fatta con passione.
Un'altra cosa che mi ha stupito è che eravamo in 6 e s'impara come da soli perchè lui ha un'energia pazzesca nello spiegare e non molla mai. I punti di forza di ognuno di noi vengono enfatizzati, rimarcati e questo ti da la forza di analizzare e superare i punti critici a tutti i livelli.
Avrei altri esempi da farvi ma il lavoro mi chiama, in sintesi una lezione di sci che rasenta l'eccellenza, l'impengo e la voglia di farti migliorare è da voto 10, il resto dovete mettercelo voi ma vi verrà naturale.
Ciao
 
Manawa;1979301 La chicca è stata la fase di cambio a livello agonistico il passaggio delle ginocchia ha detto:
Spiega meglio sto passaggio , prima che qualcuno si prenda i meriti, descrivendo bene la direzione citata...che con il pmts non c'entra nulla....e quale è il suo significato, ovvero a cosa serve...perché Valerio te lo ha spiegato sicuramente..
 
La grossa differenza che mi è stata mostrata e posta in evidenza con esempi sul campo è la direzione che prende il ginocchio dello sci interno un attimo prima che diventi esterno, la direzione è verso il basso permettendo così di tenere chiusi entrambi gli angoli addominali e ginocchia. Così stiamo attaccati al terreno e non ci allontaniamo da esso
 
Ho avuto modo di conoscere di persona Valerio lo scorso inverno, quando lavoravo a Campiglio in Hotel.
Da anni seguivo i video della jam e scoprire per caso che lavorava li è stata una figata.
Confermo l'eccellenza.In una sola lezione ci ha cambiato letteralmente il modo di pensare e intendere lo sci.
Persona eccezionale. Spero di ritrovare la stessa eccellenza tra una settimana che inizio un corso con la Jam di 3 giorni a Pampeago.:D
 
In questo video dove si parla di tutt'altro dal minuto 1.51 circa in poi (subentra il dimostratore) si vede bene la tematica del cambio, ok il video è stato girato per altri motivi ma casualmente le riprese sono ottime per capire cosa fa il ginocchio della gamba interna.... riprese perfette perchè ci sono anche i dossi e si vede la maestra come si muove con la gamba interna.

https://www.youtube.com/watch?v=0peGgK8B-g0&index=4&list=PL7PrQjj6N2xzTt30fTNIgzm4fmOt13IVd
 
Non ho capito che ginocchio devo guardare: il nuovo interno o il nuovo esterno? Perché lo schiacciamento lo vedo dell’esterno e se va giù solo lui rischiamo il ginocchietto. Non è più semplice dire di buttare giù le ginocchia?
 
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