Il ricordo davvero pericoloso risale a qualche anno fa.
Per ridurmi una lussazione alla spalla, i sanitari del pronto soccorso di MdC
hanno dovuto farmi una flebo di Valium per rilassare la muscolatura.
La spalla è andata a posto, mi hanno messo il tutore ed era implicito che,
da quel penultimo giorno, sarei rimasto buono buono in appartamento.
Ma certo! A causa del valium mi sentivo felice ed euforico; mi son tolto il tutore,
ho ripreso gli sci e sono salito sulla Pradalago. In cima (per fortuna) c'erano proprio
quei ragazzi che mi hanno soccorso. Si sono parati davanti a me: "Adesso la riaccompagnamo giù!"
Immancabile e doveroso cazziatone per tutta la discesa in cabina.
Non finirò mai di ringraziarli, anche perché quando finì l'effetto del valium.... capii!
Per il primo ricordo ...pericoloso, devo tornare al 1974 o giù di lì. Su una pista nera di
Fondo grande, oggi chiusa, perdo il controllo subito all'inizio, decollo su una gobba,
chiudo gli occhi, atterro di faccia (per fortuna la neve era solo crostosa),
comincio a ruzzolare e ribalzare con gli sci che mi bastonano fra testa e corpo,
perché erano sì sganciati, ma rimasti attaccati alle caviglie col laccetto (Ski-stop? Cos'è?).
Tranne per la faccia che aveva strisciato e le contusioni per le botte degli sci, ero integro.
Comunque la lezione è servita.