apo
al mio segnale scatenate l'interno !
Di ritorno sabato dalla sciata a Turracher Hoehe in uno dei più bei crepuscoli delle ultime stagioni,
dalla strada vedo quella meravigliosa lucina arrancare verso l'alto....
Siamo nel piccolo comprensorio di Hochrindl, una stazioncina al confine tra Carinzia e Stiria nella zona dei Nockberge, vicino alle più note - e grandi - Turracher Hoehe e Bad Kleinkirchheim: decido che per la sciata dell'indomani visto il poco tempo a disposizione causa rientro per il cenone...hic manebimus optime, come diceva quel tale.
Mi presento quindi il giorno seguente alle 8.30 ai tornelli, salvo scoprire che aprono flemmaticamente alle 9.00 e, pure, chiudono alle 13 in quanto Vigilia di Natale...lungi dall'infastidirmi la cosa mi rilassa e mi fa pensare che da queste parti lo sci è ancora "a misura d'uomo", se così si può dire.
Come d'incanto, osservando il vecchio impianto, nel silenzio del primo mattino, nella solitudine assoluta del luogo, mi sento come trasportato negli inverni di qualche anno fa....
Non so perchè ma salendo e guardando la lunghissima ancora mi ricordo di quando al Plan si saliva da passo Furcia con un gancio interminabile, e lo stesso da Valdaora...
Davanti a me la squadra locale che si prepara a un paio d'ore di allenamento e la pista di sinistra, omologata Fis e spesso sede di gare
La pista di destra e sullo sfondo i Nockberge ("Monti gnocco", letteralmente)
Come vedete pendenze di tutto rispetto, ma ci torniamo dopo. Faccio un paio di discese di riscaldamento e mi sposto sul versante di fronte, servito da quest'antica seggiovia:
La pista di sinistra ha un'ottima pendenza e si presta a belle pieghe
Alle mie spalle il versante appena lasciato del Kruckenspitze
La lentezza dell'impianto (no-ammorsamento) è al di là di ogni immaginazione, ma oggi è giorno di relax e mi godo il silenzio del bosco e i primi panorami che si aprono a sud-est....
La pista di destra, con la piana di Klagenfurt e le alpi di Kamnik sullo sfondo:
Arrivo in cima e mi faccio un paio di volte la pista "da pieghe" di prima. La neve ha smollato un po' e copre tutte le lacune tecniche del sottoscritto, che può fiondarsi giù in tutta sicurezza
Risalgo al versante d'inizio-report, per scattare da lì qualche foto verso sud. Alle mie spalle la seggiovia con le sue due piste e in lontananza le Seetaler alpen:
Dalla cima la vista è notevole, qui tra tanta neve soffice si scorgono le Alpi Giulie (Jalovec e Mangart i monti a dx):
Più da vicino, e da sin, Triglav, Skrlatica, Razor, Prisojnik, con davanti il comprensorio di Gerlitzen:
Panoramica, dal Saualpe al Mangart (tasto dx per ingrandire):
La pianura di Klagenfurt e St. Veit con le montagne intorno
Un ultimo sguardo a nord prima di scendere: il Grosse Speikkofel e in lontananza l'Eisenhut (2.441 m) e il Wintertaler, i monti più alti - si fa per dire - della zona:
Bene, sono le 13 e gli addetti tornano giustamente dalle loro famiglie, e io mi tolgo gli sci per fare altrettanto.
Per i noti depravati del forum ecco i gloriosi impianti che hanno reso possibile questa meravigliosa giornata di sci:
Per completezza d'informazione aggiungo che ci sono altre 3 ancore nel versante a nord dell'arrivo della seggiovia, con piste non lunghe ma comunque piacevoli e di varia pendenza. Ecco la skimap presa da bergfex.com:
Beh, che dire ? Questa è l'Austria, la terra dei mille comprensori, in cui accanto a conglomerati sciistici enormi sopravvivono - non si sa bene come - piccole stazioni d'altri tempi. Luoghi spesso per famiglie, ma in cui trovi comunque la pista interessante e che ti fanno passare una bella giornata sulla neve, lontano dalle folle che intasano le stazioni top. E per i vecchietti come il sottoscritto, un tuffo nel passato e il riemergere di ricordi e sensazioni che neanche immaginavi di avere. Alla prossima.
dalla strada vedo quella meravigliosa lucina arrancare verso l'alto....
Siamo nel piccolo comprensorio di Hochrindl, una stazioncina al confine tra Carinzia e Stiria nella zona dei Nockberge, vicino alle più note - e grandi - Turracher Hoehe e Bad Kleinkirchheim: decido che per la sciata dell'indomani visto il poco tempo a disposizione causa rientro per il cenone...hic manebimus optime, come diceva quel tale.
Mi presento quindi il giorno seguente alle 8.30 ai tornelli, salvo scoprire che aprono flemmaticamente alle 9.00 e, pure, chiudono alle 13 in quanto Vigilia di Natale...lungi dall'infastidirmi la cosa mi rilassa e mi fa pensare che da queste parti lo sci è ancora "a misura d'uomo", se così si può dire.
Come d'incanto, osservando il vecchio impianto, nel silenzio del primo mattino, nella solitudine assoluta del luogo, mi sento come trasportato negli inverni di qualche anno fa....
Non so perchè ma salendo e guardando la lunghissima ancora mi ricordo di quando al Plan si saliva da passo Furcia con un gancio interminabile, e lo stesso da Valdaora...

Davanti a me la squadra locale che si prepara a un paio d'ore di allenamento e la pista di sinistra, omologata Fis e spesso sede di gare
La pista di destra e sullo sfondo i Nockberge ("Monti gnocco", letteralmente)
Come vedete pendenze di tutto rispetto, ma ci torniamo dopo. Faccio un paio di discese di riscaldamento e mi sposto sul versante di fronte, servito da quest'antica seggiovia:
La pista di sinistra ha un'ottima pendenza e si presta a belle pieghe
Alle mie spalle il versante appena lasciato del Kruckenspitze
La lentezza dell'impianto (no-ammorsamento) è al di là di ogni immaginazione, ma oggi è giorno di relax e mi godo il silenzio del bosco e i primi panorami che si aprono a sud-est....
La pista di destra, con la piana di Klagenfurt e le alpi di Kamnik sullo sfondo:
Arrivo in cima e mi faccio un paio di volte la pista "da pieghe" di prima. La neve ha smollato un po' e copre tutte le lacune tecniche del sottoscritto, che può fiondarsi giù in tutta sicurezza
Risalgo al versante d'inizio-report, per scattare da lì qualche foto verso sud. Alle mie spalle la seggiovia con le sue due piste e in lontananza le Seetaler alpen:
Dalla cima la vista è notevole, qui tra tanta neve soffice si scorgono le Alpi Giulie (Jalovec e Mangart i monti a dx):
Più da vicino, e da sin, Triglav, Skrlatica, Razor, Prisojnik, con davanti il comprensorio di Gerlitzen:
Panoramica, dal Saualpe al Mangart (tasto dx per ingrandire):
La pianura di Klagenfurt e St. Veit con le montagne intorno
Un ultimo sguardo a nord prima di scendere: il Grosse Speikkofel e in lontananza l'Eisenhut (2.441 m) e il Wintertaler, i monti più alti - si fa per dire - della zona:
Bene, sono le 13 e gli addetti tornano giustamente dalle loro famiglie, e io mi tolgo gli sci per fare altrettanto.
Per i noti depravati del forum ecco i gloriosi impianti che hanno reso possibile questa meravigliosa giornata di sci:
Per completezza d'informazione aggiungo che ci sono altre 3 ancore nel versante a nord dell'arrivo della seggiovia, con piste non lunghe ma comunque piacevoli e di varia pendenza. Ecco la skimap presa da bergfex.com:
Beh, che dire ? Questa è l'Austria, la terra dei mille comprensori, in cui accanto a conglomerati sciistici enormi sopravvivono - non si sa bene come - piccole stazioni d'altri tempi. Luoghi spesso per famiglie, ma in cui trovi comunque la pista interessante e che ti fanno passare una bella giornata sulla neve, lontano dalle folle che intasano le stazioni top. E per i vecchietti come il sottoscritto, un tuffo nel passato e il riemergere di ricordi e sensazioni che neanche immaginavi di avere. Alla prossima.
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