Alla ricerca della qualità della vita

Villo68

Well-known member
Qui vicino da me è esondato il fiumiciattolo Enza dopo che èpiovuto poco (abito a Viadana MN e quindi a 3 km in linea d’aria!!) ed avete vistotutti quello che ha fatto.
Intere famiglie e Aziende con danni enormi e il disagio diuna casa o luogo di lavoro dove è entrata tanta acqua e emme! Che rabbia!!!!!!!
Impossibile che per così poca acqua (infatti anche il Po èbasso!!) esondi un fiume, ci deve essere stato qualcosa d’altro.
Quando uscivo 20/30 anni fa non vedevi niente per strada onei fossi adesso negli stessi luoghi dove vent’anni fa andavo a correre c’è ditutto ed anche per le strade vedi diversi sacchetti di monnezza buttati daifinestrini. Le strade piene di buche con delle banchine nemmeno da terzo mondo.Strade strette vecchie di 100 anni dove prima ci passavano dei carretti ora cipassano bei camion/bilici..non è stato fatto niente.
E sfi.ga nella sfi.ga è la zona a più alta concentrazione ditumori!!
Non mi piace più questa zona in cui vivo, se potessi (mapurtroppo altri motivi me lo impediscono) me ne andrei, e subito!!!! e scegliereitra questi : Cavalese, Bardolino, Rivadel Garda, Maremma e Crete Senesi… ma inevitabilmente la scelta cadrebbe suCavalese.
La qualità della vita 20/30 anni fa era alta anche in queldi Viadana ora mi sembra bassissima se la confronto ai paesi qui sopra!
Anche voi siete alla ricerca di una qualità di vita migliore?
 
idealmente sì.
poi c'è il lavoro, c'è una famiglia che può avere esigenze diverse, ci sono i miei ormai avanti negli anni a cui preferisco essere vicino, o almeno non troppo lontano....
ma idealmente, stesse solo a me e nell'ipotesi di non avere difficoltà di altro tipo, sì.
 
Sulle varie piene e consecutive esondazioni penso incidano vari fattori fra cui oltre al fatto che ultimamente le precipitazioni, quando ci sono, paiono molto più concentrate in un breve lasso di tempo (spesso viene giù in poche ore quello che di solito veniva giù in un mese) anche la scarsa pulizia di fossi e letti dei fiumi che almeno dalle mie parti viene fatta moooolto al risparmio.
Qualche tempo fa ogni contadino, almeno nella mia zona che è prevalentemente agricola, puliva regolarmente i fossi intorno alle sue terre per permettere all'acqua di poter defluire correttamente quando non per poter portare a casa l'erba per darla agli animali. Ora quelli che hanno l'appalto per la pulizia dei fossi passano con il trincia giusto per non avere l'erba alta e la lasciano ovviamente lì con il risultato che alla prima pioggia si hanno praticamente tutti i fossi intasati.
In merito alla qualità della vita non mi posso lamentare (stiamo parlando delle zone di campagna della pianura al confine fra le provincie di Ravenna e Bologna) poi ci sono sicuramente zone in cui è più alta e credo che ognuno di noi ambisca sempre legittimamente ad una qualità della vita migliore.

Sullo schifo che la gente butta nei fossi temo che purtroppo sia solo causa della gente di mer.da che si sta sempre più moltiplicando.
 
il friuli a saperlo prendere non è male, anche se la qualità della sanità pubblica sta iniziando a scendere drasticamente
 
Tutti speriamo sempre in una qualità di vita migliore.

A Treviso, come ho detto più volte, la qualità è alta. Si vive bene, i servizi ci sono , strade e collegamenti anche.
Di tutto ciò me ne sono reso conto solo dopo essermi trasferito a Siena per motivi di studio, dove la qualità di vita, mi spiace dirlo, è molto scadente. Perdipiu' se rapportata al costo della vita, molto più alto che in Veneto.

Sulla sanità pubblica, ahimè, il fatto della scadenza progressiva dei servizi è una cosa che accomuna tutte le regioni.
 

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dipende anche da cosa si intende per qualità della vita.
c'è chi non lascerebbe mai Milano perché qui ci sono locali, attività, occasioni di carriera, mille possibilità di fare qualsiasi cosa, la "vita", tutti i servizi appena dietro l'angolo...
e c'è chi, come me, rinuncerebbe ad almeno alcune di queste cose per un po' di natura, di ritmi più tranquilli, rapporti umani diversi, eccetera, pur desiderando sempre servizi di buon livello.

io e mia moglie ci siamo detti che quando saremo vecchi, se potremo, venderemo casa a Milano e ne cercheremo una in Toscana; io stesso ogni tanto vagheggio un trasferimento a Brunico (che guarda caso è stata eletta più volte, negli ultimi anni, città italiana a più alta qualità della vita). ma molte persone che conosco, se dico una cosa del genere, mi rispondono che per loro sarebbe come spararsi in testa....
 
dipende anche da cosa si intende per qualità della vita.
c'è chi non lascerebbe mai Milano perché qui ci sono locali, attività, occasioni di carriera, mille possibilità di fare qualsiasi cosa, la "vita", tutti i servizi appena dietro l'angolo...
e c'è chi, come me, rinuncerebbe ad almeno alcune di queste cose per un po' di natura, di ritmi più tranquilli, rapporti umani diversi, eccetera, pur desiderando sempre servizi di buon livello.

io e mia moglie ci siamo detti che quando saremo vecchi, se potremo, venderemo casa a Milano e ne cercheremo una in Toscana; io stesso ogni tanto vagheggio un trasferimento a Brunico (che guarda caso è stata eletta più volte, negli ultimi anni, città italiana a più alta qualità della vita). ma molte persone che conosco, se dico una cosa del genere, mi rispondono che per loro sarebbe come spararsi in testa....

abbiamo lo stesso identico concetto di qualità della vita!
in effetti prima non l'avevo scritto!!
ci hai pensato tu, grazie!!
 
Esatto, il concetto di qualità di vita non è univoco per tutti noi.

Per me, qualità di vita significa avere scuole, ospedali e servizi di vario genere con una accessibilità piuttosto rapida. Non mi piacciono i centri città, preferisco una periferia tranquilla, circondata da verde e con edilizia di tipo residenziale, evitando i grossi condomini.
La periferia veneta (ma anche friulana) risponde a questi canoni, grossomodo. Unico neo, sicuramente, rimane l'inquinamento.

In sintesi, per me, se non hai servizi, non puoi avere una buona qualità di vita. Certo, puoi vivere in un bellissimo posto (es. città d'arte o crete senesi) ma, alla lunga, vince la praticità e l'accessibilità.
 
a me piace fantasticare su una possibile vita in montagna (non in mezzo ai bric, qualcosa di dimensioni accettabili), al momento penso a laurearmi vivendo il più possibile la mia casetta in Valcamonica, ma nel giro di un paio d'anni bisognerà decidere qualcosa e si vedrà. A volte penso che la vita che conducono i miei genitori a Milano sia da matti, sempre stressari, lavorare mille mila ore per ritrovarsi al weekend troppo stanchi per fare alcunché, viaggi per il mondo passando da GMT+6 a -6 nel giro di due settimane. Per la mia indole non credo che farebbe per me, seppure riconosco che la tranquillità economica e perché no, le loro soddisfazioni professionali dipendono in larga parte dai sacrifici che fanno.

D'altra parte frequento persone (anche più che adulte) che vivono in Valcamonica, che comunque non è una vallata sperduta e depressa senza servizi, però le loro difficoltà le hanno. Tante cose che a Milano si danno per scontate non sono così ovvie: visite specialistiche, università, prefettura, ambasciate, motorizzazione ecc. ecc. Sono a più di un'ora di auto. Il lavoro non è così un problema come in altri posti, ma trovare un buon posto non è facile, e se lo trovi non puoi permetterti il lusso di cambiare per qualsivoglia motivo, e andando avanti con gli anni certe scomodità pesano sempre più.

Questo è ripagato dall'aprire ogni mattina la finestra, respirare aria pulita e vedere le montagne? Solo a posteriori si può dire.
 
Poi dipende anche dal lavoro che uno fa.

Se sei molto specializzato, difficile trovare lavoro sui monti...
 
Noi sono 7 anni che siamo in Engadina, la cosa negativa è che sei lontano da tutto o quasi. Per il resto non c’è paragone con Italia. Soprattutto professionalmente. Inverno lungo e freddo, ma avere le piste a pochi minuti da casa non è male
 
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