SOS - Previsione nebbie

botto

I ♥ Pelmo
La nostra esperienza di padani ci aiuta a capire quando ci sarà nebbia.
HP che invecchia, valori di pressione molto alti, stasi di venti ecc...

Ma c'è qualche carta meteo, tra le varie esistenti, che danno buone indicazioni su dove ed in quali orari è più probabile trovare nebbie?

Per esempio in queste http://www.lamma.rete.toscana.it/meteo/modelli-atmosfera la nuvolosità 'low' la possiamo assumere come sinonimo di nebbie? Che poi, low quanto? Perchè possiamo avere il fenomeno delle nebbie al suolo, delle nebbie che si sollevano e stanno tra i 200 ed i 300 metri, oppure anche tra gli 800 ed i 1000.

Insomma, che suggerimenti mi date?
 
Ultima modifica:
Mi accodo... la nebbia la so prevedere abbastanza bene per le caratteristiche che hai messo tu, ma le famose "nebbie sospese", quelle che hanno uno strato a fondovalle, e uno a mezza montagna sono un mistero anche se... credo

e dico credo

siano sintomo di una perturbazione in ingresso, ovvero:

Aria fredda e umida sta a terra (precedente di hp)
Aria "calda" (relativamente) e limpida sta in alto
Perturbazione in ingresso è anticipata da nuvolosità alta che man mano si abbassa


Non so quanto questo genere di nebbie a strati sia frequente e sistematico, ma l'ho sempre vista associata a tempo instabile
 
Interessato anch'io.
La nuvolosità low di lamma (rosso) ci prende si e no, perché come dici può essere anche un mare di nubi (come può esserlo il colore verde).

C'è questa di Arpege, molto più precisa (entro un tot di h penso, come per le altre carte) perché ha le sfumature, e i tipi di nuvole si sovrappongono (scorrere le h)
Ma non la tengo d'occhio con costanza tale da dire quanto ci azzecchi in realtà.

http://www.meteociel.fr/modeles/arpege.php?ech=3&mode=38&map=320

P.s parliamo anche di quelli che accendono i retronebbia con banco che non si vede a 2metri creando un alone di luce rossa visibile da Plutone?
 
Interessato anch'io.
La nuvolosità low di lamma (rosso) ci prende si e no, perché come dici può essere anche un mare di nubi (come può esserlo il colore verde).

C'è questa di Arpege, molto più precisa (entro un tot di h penso, come per le altre carte) perché ha le sfumature, e i tipi di nuvole si sovrappongono (scorrere le h)
Ma non la tengo d'occhio con costanza tale da dire quanto ci azzecchi in realtà.

http://www.meteociel.fr/modeles/arpege.php?ech=3&mode=38&map=320

P.s parliamo anche di quelli che accendono i retronebbia con banco che non si vede a 2metri creando un alone di luce rossa visibile da Plutone?

Non male questa carta

p.s. prima sciogliamo il dubbio (che per pianificare viaggi in autostrada mi serve) poi parliamo di tutti gli annessi e connessi, sia di quelli che accendono il retronebbia con visibilità 1000 metri, sia quelli che non l'accendono proprio mai)
 
Beh, con tutti i meteomen del forum, nessuno si espone?

La nebbia è un fenomeno di grande rilievo, benchè piuttosto fastidioso nonchè pericoloso
 

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Non so se riescano a fare delle cartine ben aggiornate sulla nebbia e precise. La loro formazione è data da aria stabile e sono di due tipi di irraggiamento o avvezione, pressione alta e temperatura identica a quella di rugiada. Quella in torno ai 800/1000 metri nelle valli sono nuvole avanzate dal passaggio di un fronte umido o occluso. Metar e Taf riguardanti gli aeroporti posso aiutare.

Ciao

App. Per Apple: Windy e AeroWeather o www.skyvector.com
 
da wikipedia..

La nebbia inizia a formarsi quando l'umidità relativa di una massa d'aria raggiunge il 100%, ovvero quando si ha saturazione del vapore acqueo in essa contenuto. A seconda dei meccanismi con cui si raggiunge questa condizione, si parla di:

  • Nebbia da irraggiamento: si forma generalmente dopo il tramonto, dopo che il suolo ha ceduto calore allo spazio tramite irraggiamento, raffreddandosi, assorbe calore dall'aria più a contatto con la superficie (generando inversione termica). La temperatura degli strati d'aria prossimi al terreno si abbassa sino a raggiungere la temperatura di rugiadapermettendo la condensazione di goccioline di acqua liquida. La nebbia da irraggiamento è tipica delle notti con cielo sereno (effetto serra da parte delle nubi limitato) e vento poco intenso.

  • Nebbia da avvezione: si forma quando l'aria umida passa per avvezione, movimento orizzontale dei flussi d'aria sopra il terreno freddo e viene così raffreddata. Questo fenomeno è frequente sul mare quando l'aria tropicale incontra ad alte latitudini acqua più fredda. È anche comune il caso in cui un fronte tiepido passi sopra un'area abbondantemente innevata. È comune quando c'è molta differenza tra le temperature diurne e notturne, si dissolve non appena il sole, al mattino, comincia a scaldare l'aria.

  • Nebbia da umidificazione: è la forma più localizzata ed è creata dall'aria fredda che passa sull'acqua molto più calda. Il vapore acqueo entra velocemente nell'atmosfera tramite evaporazione e la condensazione ha luogo quando il vapore acqueo raggiunge la saturazione. La nebbia da umidificazione è frequente nelle regioni polari, e intorno ai laghi più grandi e più profondi nel tardo autunno e all'inizio dell'inverno, spesso causa nebbia ghiacciata o talvolta brina.

  • Nebbia frontale (o nebbia da precipitazione): si forma quando una precipitazione cade nell'aria secca dietro alla nube, le goccioline liquide evaporano in vapore acqueo. Il vapore acqueo si raffredda e al punto di rugiada condensa e forma la pioggia.

  • Nebbia congelantesi: si verifica quando le goccioline di nebbia si trovano allo stato liquido (condizione detta disopraffusione) nonostante la temperatura dell'aria sia inferiore a 0 °C; quando vengono a contatto con una superficie, formano depositi di ghiaccio chiamati galaverna, calabrosa o ghiaccio chiaro. Ciò è frequente sulla cima di quelle montagne che sono esposte a un debole vento. È quindi equivalente alla pioggia congelantesi, che provoca ilgelicidio.

  • Nebbia ghiacciata (o nebbia velata): è quel tipo di nebbia dove le goccioline si sono congelate a mezz'aria in minuscoli cristalli di ghiaccio. Generalmente ciò richiede temperature ben al di sotto del punto di congelamento (solitamente inferiori a −30 °C, nonostante si possa avere sopraffusione fino a −40 °C) e quindi questo tipo di nebbia è comune solo nell'area e nei dintorni delle regioni artiche e antartiche. Una precipitazione di aghi di ghiaccio simile alla nebbia ghiacciata, ma che si verifica con cielo sereno e non provoca diminuzione di visibilità, si chiama polvere di diamanti.
 
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