martino4race
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Ghiacciaiata di inizio stagione conclusa con successo 
Giorno1: poca visibilità ma neve buona da sciare che dava sicurezza nonostante la luce piatta..
Intanto ha iniziato a nevicare e dopo cena il paesaggio si sta gia imbiancando x bene..
Giorno2: ha nevicato forte tutta la notte, la mattina saliamo nonostante le cam dall'alto completamente grigie.. rasseganti ad una giornata di baiting..
rosit:
Facciamo una prima discesa nella parte più bassa con visibilità scarsissima e molta gente che vagava x la bufera alla ricerca dei paletti rossi di bordo pista (unico riferimento visivo possibile), decidiamo poi di prendere tutti i tronconi delle cabinovie fino al punto più alto, nessuno in fila.. lasso troviamo solo una coppia di tedeschi con la lei che vista la bufera esterna all'urlo di un sonoro "NEIN" trascinava il malcapitato a riprendere l'impianto x scendere.. ci buttiamo a sinistra verso il muro che scendiamo nelle peggiori condizioni in cui mi sia mai trovato in montagna, tra vento forte freddo e bufera di neve, mentre le condizioni della neve erano ottime visto che in alto non erano riusciti a tirare la pista come in basso, facendo curvette in una neve ottima solo seguendo alla cieca i paletti e la linea di pendenza arriviamo al pianoro sottostante dove con difficoltà riusciamo ad orientarci.. scendiamo alla Fernerhaus x una birra e una scaldata davanti al caminetto, poi torniamo su..di nuovo il muro e sempre ad intuito raggiungiamo la baita in cima, eravamo gli unici ad averla trovata con quel tempo, beviamo birre mangiando un ottimo tagliere tirolese, ce ne andremo verso le 3 senza aver visto anima viva...
Decidiamo di risalire x fare l'ultima volta quel bel muro di neve polverosa, ce lo godiamo ma scendere da sopra fino in fondo alla SommerbergAlm nel whiteout più totale ci porta via un po' di tempo e dobbiamo implorare di riaprirci la piccola seggiovia che riporta su che era già chiusa... per fortuna c'era ancora il tipo che stava chiudendo la casupola...
Continua a nevicare ininterrottamente, siamo qui da due gg, dobbiamo rientrare ma non abbiamo ancora neanche visto il ghiacciaio.. mentre beviamo la birra di rito sotto al parcheggio decidiamo con la scusa della neve intensa e delle strade sporche di rimandare la partenza di un giorno, visto che per la mattina dopo danno cielo terso anche se non sembrava voler smettere fino a sera tarda..
Giorno3: è una di quelle giornate, rare, in cui trovi tanta neve polverosa, vergine, sotto un bel cielo azzurro, saliamo con la prima corsa e siamo in cima, il panorama è mozzafiato.. è tutto bianco e intonso.. ci spostiamo subito nella zona Kasarer dove parte il bel vallone ancora quasi vergine che permette di scendere fino in fondo, ce lo godiamo in una polvere fantastica.. poi su a cercare di sciare ogni pendio vergine che ci capitava sotto il naso.. anche perché la concorrenza è agguerrita e verso ora di pranzo andare a cercarsi qualche linea ancora non trifolata richiede fantasia.. nel pomeriggio riusciamo a farci ancora qualche bella discesa.. anche nel versante Tuxerjoch in cui la mattina avevamo fatto solo un giro, per poi concludere con il vallone con cui avevamo iniziato la giornata che aveva decisamente cambiato aspetto.. completamente trifolato dalle cavallette vogliose di powder che avevano invaso il ghiacciaio
Ho fatto poche foto xo qualcuna c'è tanto per capire la situazione..
Possiamo cosi rientrare soddisfatti.. una polvere del genere in questo periodo non è da tutte le stagioni
Giorno1: poca visibilità ma neve buona da sciare che dava sicurezza nonostante la luce piatta..
Intanto ha iniziato a nevicare e dopo cena il paesaggio si sta gia imbiancando x bene..
Giorno2: ha nevicato forte tutta la notte, la mattina saliamo nonostante le cam dall'alto completamente grigie.. rasseganti ad una giornata di baiting..
Facciamo una prima discesa nella parte più bassa con visibilità scarsissima e molta gente che vagava x la bufera alla ricerca dei paletti rossi di bordo pista (unico riferimento visivo possibile), decidiamo poi di prendere tutti i tronconi delle cabinovie fino al punto più alto, nessuno in fila.. lasso troviamo solo una coppia di tedeschi con la lei che vista la bufera esterna all'urlo di un sonoro "NEIN" trascinava il malcapitato a riprendere l'impianto x scendere.. ci buttiamo a sinistra verso il muro che scendiamo nelle peggiori condizioni in cui mi sia mai trovato in montagna, tra vento forte freddo e bufera di neve, mentre le condizioni della neve erano ottime visto che in alto non erano riusciti a tirare la pista come in basso, facendo curvette in una neve ottima solo seguendo alla cieca i paletti e la linea di pendenza arriviamo al pianoro sottostante dove con difficoltà riusciamo ad orientarci.. scendiamo alla Fernerhaus x una birra e una scaldata davanti al caminetto, poi torniamo su..di nuovo il muro e sempre ad intuito raggiungiamo la baita in cima, eravamo gli unici ad averla trovata con quel tempo, beviamo birre mangiando un ottimo tagliere tirolese, ce ne andremo verso le 3 senza aver visto anima viva...
Decidiamo di risalire x fare l'ultima volta quel bel muro di neve polverosa, ce lo godiamo ma scendere da sopra fino in fondo alla SommerbergAlm nel whiteout più totale ci porta via un po' di tempo e dobbiamo implorare di riaprirci la piccola seggiovia che riporta su che era già chiusa... per fortuna c'era ancora il tipo che stava chiudendo la casupola...

Continua a nevicare ininterrottamente, siamo qui da due gg, dobbiamo rientrare ma non abbiamo ancora neanche visto il ghiacciaio.. mentre beviamo la birra di rito sotto al parcheggio decidiamo con la scusa della neve intensa e delle strade sporche di rimandare la partenza di un giorno, visto che per la mattina dopo danno cielo terso anche se non sembrava voler smettere fino a sera tarda..

Giorno3: è una di quelle giornate, rare, in cui trovi tanta neve polverosa, vergine, sotto un bel cielo azzurro, saliamo con la prima corsa e siamo in cima, il panorama è mozzafiato.. è tutto bianco e intonso.. ci spostiamo subito nella zona Kasarer dove parte il bel vallone ancora quasi vergine che permette di scendere fino in fondo, ce lo godiamo in una polvere fantastica.. poi su a cercare di sciare ogni pendio vergine che ci capitava sotto il naso.. anche perché la concorrenza è agguerrita e verso ora di pranzo andare a cercarsi qualche linea ancora non trifolata richiede fantasia.. nel pomeriggio riusciamo a farci ancora qualche bella discesa.. anche nel versante Tuxerjoch in cui la mattina avevamo fatto solo un giro, per poi concludere con il vallone con cui avevamo iniziato la giornata che aveva decisamente cambiato aspetto.. completamente trifolato dalle cavallette vogliose di powder che avevano invaso il ghiacciaio
Ho fatto poche foto xo qualcuna c'è tanto per capire la situazione..
Possiamo cosi rientrare soddisfatti.. una polvere del genere in questo periodo non è da tutte le stagioni
