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Discussione: MERAVIGLIE SAPPADINE: Sentiero Corbellini e Forca dell' Alpino 26 agosto 2017

  1. #1

    Predefinito MERAVIGLIE SAPPADINE: Sentiero Corbellini e Forca dell' Alpino 26 agosto 2017

    Sono arrivato alla fine della vacanza, queste tre settimane sono veramente volate, ed arriva purtroppo il momento di fare i bagagli.
    Il giorno del rientro è l' ultimo sabato di agosto: non ci vuole un mago per immaginare il finimondo di traffico che ci sarà, quale modo migliore per evitarlo, se non con il giro finale della vacanza?

    Dopo tre giri "fuoriporta", torno a sceglierne uno non proprio dietro l' angolo, tanto poi devo tornare a Padova e la distanza è simile: vado a Sappada, gli obbiettivi del giorno sono il sentiero attrezzato Corbellini prima, e la Forca dell' Alpino poi, passando per il Rifugio De Gasperi.

    Motivo principale per percorrere il Sentiero Corbellini, oltre ai bei panorami, è la sua spettacolare arditezza - è quasi interamente scavato nella roccia - unita alla sua travagliata storia: nato come mulattiera turistica negli anni trenta per collegare comodamente Sappada al Rifugio De Gasperi (l' unica alternativa era un su e giù per ghiaioni e forcelle che farò poi al ritorno), a causa dei continui franamenti che regolarmente distruggevano i vari ponticelli, è stato trasformato alla fine in un vero e proprio sentiero attrezzato, re-inaugurato giusto tre settimane fa.

    Bene, i bagagli sono pronti e già in macchina, preparo lo zaino, ultimo rum-cooler a salutare i ragazzi e nanna presto.
    Suona la sveglia, altrettanto presto, e via come un caccia verso Sappada: per strada non trovo praticamente nessuno, e riesco a concedermi anche una tappa cappuccino prima di mettermi in marcia

    Parcheggio in un piccolo piazzale dal nome simpatico: Piazzale degli Asini



    La giornata è... insomma, c' è un po' di foschia, ma guarda che cielo, neanche una nuvola



    La riapertura del sentiero, assieme alla bella giornata, ha richiamato parecchia gente, li lascio andare avanti mentre con calma mi preparo, poi mi metto in marcia anch' io: sentiero 316, destinazione Passo Siera e Rifugio De Gasperi



    Comincio attraversando un ponte su un piacevole torrentello... sembra uno come tanti... ma non è:
    questo torrentello è IL PIAVE, il Fiume sacro alla Patria che un secolo fa - assieme al Monte Grappa - segnò la capacità e la voglia di riprendersi del nostro Esercito dopo la batosta di Caporetto



    Il sentiero, pur essendo inizialmente una strada sterrata, ti da subito la botta, bello in tiro



    e paradossalmente la pendenza si attenua quando diventa una smplice traccia



    traccia che alterna attraversamenti nel bosco a passaggi aerei, talvolta attrezzati con qualche cavo



    proprio da questi passaggi mi gusto la vista della verde conca sappadina, dominata da Rinaldo e Lastroni



    bon, dentro di nuovo nel bosco, vedo la luce, esco e...

    SBADADAM



    in fondo alla valle compare il Cretón dell' Arco, che domina il Cadin delle Vette nere

    Queste visioni non possono che invogliarmi ancora di piú, quindi avanti, marsch!



    Dopo le visioni rientro nel bosco, per uscirne lungo il greto del Rio Siera di Sappada



    e da qua in breve sono ai verdi pascoli di Passo Siera



    Mi aspettavo di trovare le regine al pascolo, ma niente da fare: la vecchia Casera Siera è in ristrutturazione dopo anni di abbandono (chissà che ci facciano un agriturismo/rifugio, la posizione è stupenda!) e le mucche per quest' anno sono da un' altra parte



    Qua una tabella è inequivocabile: Sentiero Corbellini, si comincia



    La primissima parte del sentiero segue una tranquilla strada sterrata, sotto lo sguardo vigile delle Vette Nere



    strada che in breve diventa piacevole traccia che punta verso il bosco



    Il passeggio nel bosco dura poco: in un attimo si è fuori, ed il sentiero comincia a tagliare in costa giusto sotto le Vette Nere: è solo l' antipasto di quello che vedrò



    Arrivo all' inizio delle attrezzature





    qualche anno fa si sarebbe passati su un comodo ponticello, peccato che sia finito la sotto



    Poco piú avanti invece un altro ponticello è stato risparmiato



    conduce ad una bella cengia baranciosa



    Poi di colpo dentro nel bosco



    per poi uscirne su un' altra cengia



    Da qua il sentiero inizia a mostrare la sua spettacolare arditezza



    Giú con l' aiuto di staffe (anche qua in origine c' era un ponticello)



    e tu guarda che spettacolo, guarda che razza di sentiero







    Il godimento qua è massimo



    Poi, come all' improvviso, riappare il bosco



    seguito da una piacevole passeggiata tra i prati incredibile!



    Poi altro colpo di scena, il piacevole prato si trasforma nell' attraversamento di un canale di frana



    Come nulla fosse, il sentiero torna a tagliare piacevolmente in costa



    e poi sbadadam, subito ti ripresenta un' ardita cengia artificiale! mille cambi di ambiente uno dietro l' altro, continuamente, senza lasciarti abituare, senza mai farti assuefare, stupendo



    cengia che ovviamente va ad attraversare un canale sbudellato, altrimenti che gusto ci sarebbe?



    sempre piú spettacolare



    I continui cambi tra cengia artificiale e piacevole sentiero in costa si susseguono incalzanti





    poi un breve passaggio nel bosco ti catapulta su splendidi pratoni



    pratoni che portano alla base dei Clap



    Da qua è ben visibile buona parte del seguito, oltre al rifugio, che sembra ormai vicino



    Sisi, aspetta e spera

    Superati i pratoni, si affaccia una serie di canali ravanosi da attraversare



    Arrivo al primo, il ramo orientale del Vallone di Riobianco



    sovrastato da una serie assurda di pinnacoli, spettacolo



    appena superato questo primo canale, il sentiero prende quota, e voltandosi alle spalle è possibile vedere il sentiero di avvicinamento alla Ferrata dei Cinquanta, non visibile da sotto perché franato anche lui



    Riprendo la traversata, piú avanti si vede una bella selletta "ravanage", peccato che il sentiero non passi la in mezzo



    lui invece continua con la sua stupenda cengia



    Guarda che f'gata



    Ho appena ripreso la beata passeggiata, quando arrivo a quello che probabilmente il passaggio piú impegnativo del percorso: ci si infila nel ramo occidentale del Vallone di Riobianco con una discesa dritto per dritto, con l' aiuto di alcune staffe.
    Quando dico dritto per dritto, intendo proprio dritto per dritto



    arrivo nel fondo del budello, mica male



    riemergo



    Adesso la cengia torna a farsi tranquilla



    Si affaccia il bosco, dai che ci siamo!!!!



    ehm, come non detto



    l' attraversamento del Vallone di Clap Grande è comunque l' ultima fatica: una volta superato, il sentiero si infila nel bosco ed in breve arriva al Rifugio fratelli De Gasperi, dove mi aspetta il meritato pranzo: una bella zuppa seguita da frico e polenta



    Pranzo, mi rilasso, chiacchero con i ragazzi del tavolo accanto e coi gestori, caffettino-grappino- di rito e sono pronto a rimettermi in marcia



    Passo davanti alla chiesetta di Maria Ausiliatrice



    e via lungo il sentiero 232 per Passo dell' Arco attraverso Forca dell' Alpino e Forcella dei Cadini



    Breve tratto mistobosco, poi il sentiero svolta e...

    ...AAAAAAAAAAA



    l' ingresso in Vallon di Clap Grande, dominato dall' omonimo Cretón, è qualcosa di stupendo!

    Dopo una breve serie di tornanti, il sentiero si infila nell' alveo di frana, welcome to paradise



    Poi rimonta dall' altro lato



    e riprende a salire in un ambiente che si fa sempre piú spettacolare



    Dopo un piacevole tratto in cui il sentiero non è stato intaccato dai franamenti, torno ad affacciarmi sul canalone per riattraversarlo



    via dentro



    quando riemergo trovo il Sole che gioca a nascondino con una nuvoletta, che però lo frega lasciando vedere i suoi raggi



    qua faccio una sosta benessere, sono da solo in un ambiente supremo, godimento puro



    quando mi rimetto in marcia c' è qualcosa che non mi torna: il sentiero pare voler andare a sbattere contro le pareti di Creton di Clap Grande e Creton di Culzei, che qua sembrano quasi fondersi... ehm... e io dove passo?



    Ah, ho capito, it's ravanage time



    Inizio a salire un canale bello slavato, di quelli che piacciono a me



    in breve diventa un budello che manco il Vajo Scuro, ed il sentiero diventa sostanzialmente un continuo salto del masso



    Ora, da qua potrei evitare la parte finale del budello, seguendo una breve ferrata allestita qualche anno fa per evitare di passare sotto un masso mezzo incastrato ma pericolante da alcuni anni, ci penso...
    no dai, perché attaccarmi ai ferri quando potrei fare un po' di sano ravanage?

    E SIA!

    Inizio ad inerpicarmi per i vari massi incastrati, la vecchia traccia sembra regolarmente percorsa, ed anche i segnavia sono ancora ben visibili



    Arrivo sotto alla minaccia: scoltame ben ciccio, sei stato fermo la per piú di 10 anni, non sta fare el mona proprio desso!



    Lui mi ascolta, io passo, ed arrivo ad incontrare i cavi finali





    ultimo strappetto



    ed eccomi a Forca dell' Alpino, stretto intaglio che separa il Creton di Clap Grande dal Creton di Culzei



    Qua mi fumo la della soddisfazione, seduto a guardare il motivo del nome della forcella: la Penna dell' Alpino, un gendarme di roccia che sembra proprio la caratteristica penna delle nostre truppe da montagna



    Comincio la discesa



    sempre larghissimi i canali qua eh?



    Supero un breve saltino aiutato da staffe



    e poi giú verso il bellissimo Cadin di Dentro, dove sorge il Bivacco Damiana Del Gobbo, già visibile in fondo





    Sento un lontano rumoreggiare: davanti si è completamente chiuso, dietro invece domina ancora l' azzurro, speriamo



    Arrivo nel cadino, anche lui bello slavato, la Forcella dei Cadini è la bella in evidenza tra Monte Chiesa e Col Lanar,



    Comincio l' attraversamento, lasciandomi alle spalle il Creton di Clap Grande, splendido da qua



    Passata la testata del catino, il sentiero diventa una piacevole traccia tra i verdi dove rilassare le gambe



    Incrocio il sentiero che arriva dal bivacco, ed inizio la salita alla forcella



    Nel frattempo il rumoreggiare è finito, ed è tornato in scena il blu





    Ultimo strappetto, e sono a forcella dei Cadini



    Non mi fermo, tiro dritto nel grazioso Cadin di Fuori



    Peccato che si sia chiuso di nuovo ed abbia ricominciato a brontolare



    anche perché il posto è uno splendido pascolo alberato, bellissimo col sole, ma che in caso di temporale diventa una selva di parafulmini tra cui fare lo slalom





    Esco dal campo di parafulmini e arrivo ad immettermi nel sentiero 317, che sale dalla Val d' Enghe



    e sono già in vista di Passo dell' Arco



    Vista la minaccia di pioggia rimando la visita all' arco a tempi migliori, e salgo diretto al valico





    Da qua in poi sarà tutta discesa!
    I tornanti tra i mughi li fumo come un missile



    entro nel bosco, e proprio quando raggiungo il bel ponticello sul Rio Siera inizia a piovere

    Dopo il ponte rientro nel bosco e mi reimmetto sul sentiero 316 che avevo percorso all' andata; la pioggia è leggera, butto su antipioggia e coprizaino, e in neanche mezzora sono alla macchina.
    OVVIAMENTE quando esco dal bosco e percorro gli ultimi 50 metri verso la macchina attacca a diluviare, maziocanon

    Facendo il contorsionista sul sedile posteriore riesco a cambiare gli scarponi e la maglia, metto in moto e giú verso Padova: la vacanza è finita, e dopodomani si torna in ufficio.


  2. #1.5 ADS
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  3. #2

    Predefinito

    LO stesso giorno del mio giro al Piz Conturines: noi abbiamo evitato un temporalone bello tosto, che si è scaricato poco più lontano.
    Ma quando l'aria è così carica di umidità, difficile arrivare indenni al pomeriggio.

    Insomma gran bel giro fuori porta.
    Un sentiero veramente bello, me lo segno

  4. #3

    Predefinito

    Magnifico racconto che si fa leggere tutto d'un fiato; altro giro spettacolare. Bravissimo

  5. #4

    Predefinito

    meraviglioso FVG
    bel racconto

  6. #5

    Predefinito

    sentiero che avevo intenzione di percorrere, ed ora non devo manco star a studiar la carta... grazie blitz!

    comunque...un anello che diventerà tutto friulano a breve?

    il sappadino offre veramente tanto, sia d'estate che d'inverno, un piccolo angolo di paradiso

  7. #6

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da botto Vedi messaggio
    quando l'aria è così carica di umidità, difficile arrivare indenni al pomeriggio.
    [...]
    Un sentiero veramente bello, me lo segno
    Boia, la tagliavi col coltello l' umidità, non ti dico passare tra i mughi
    Comunque il sentiero è stupendo, vai perché merita

    Citazione Originariamente scritto da Sperem Vedi messaggio
    Magnifico racconto che si fa leggere tutto d'un fiato; altro giro spettacolare. Bravissimo
    Grazie, è soprattutto il Corbellini che si fa fare tutto d' un fiato coi suoi continui cambi di scenario

    Citazione Originariamente scritto da amen Vedi messaggio
    meraviglioso FVG
    bel racconto
    Grazie

    Citazione Originariamente scritto da cocojambo Vedi messaggio
    sentiero che avevo intenzione di percorrere, ed ora non devo manco star a studiar la carta... grazie blitz!
    dovrei farmi pagare

    Citazione Originariamente scritto da cocojambo Vedi messaggio
    comunque...un anello che diventerà tutto friulano a breve?

    il sappadino offre veramente tanto, sia d'estate che d'inverno, un piccolo angolo di paradiso
    Eh, pare proprio di si...
    Comunque il sappadino, davvero, non è mainstream ma offre veramente gran scenari

  8. Skife per Blitz_81:


  9. #7

    Predefinito

    Bravo Blitz, ottima conclusione ferie! Bellissimo giro!
    L'ho fatto uguale un paio di anni fa, solo partendo dalla val pesarina. Quella volta era ancora inagibile, solo che non lo sapevo e non c'era un cartello che avvisasse manco a pagarlo c'erano diversi tratti belli delicati..Sono contento lo abbiano risistemato perchè è davvero un bel percorso.

  10. #8

    Predefinito

    uh me l'ero perso! molto bello, sappada sempre una chicca...
    certo che quei budelli franosi...

    saluti

  11. #9

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da macs Vedi messaggio
    L'ho fatto uguale un paio di anni fa, solo partendo dalla val pesarina. Quella volta era ancora inagibile, solo che non lo sapevo e non c'era un cartello che avvisasse manco a pagarlo
    Lo so, in giro ho trovato vari commenti di gente che non aveva trovato alcun avviso salvo poi beccarsi le sorprese...
    adesso poi è anche bello pulito, mentre lo percorrevo sentivo motoseghe andare di gusto, e ho incrociato un gruppo di volontari che stavano facendo... pulizie di primavera

    Citazione Originariamente scritto da Il Pordenonese Vedi messaggio
    certo che quei budelli franosi...
    ...sono la gioia del percorso, fidati che andar su per quel "coso" e poi tornare alla luce a Forca dell' Alpino è una cosa unica

  12. #10

    Predefinito

    Hai per caso dislivello e km? O devo fare i conti sulla tabacco?

  13. #11

  14. Skife per Blitz_81:


  15. #12

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da Blitz_81 Vedi messaggio
    Dislivello sui 1200, km... da quando si contano i km in montagna?
    Grazie, quindi non ci sono sali scendi strani... bene bene

    Eh si contano, si contano anche i km se si è delicatini

  16. #13

  17. Skife per Blitz_81:


  18. #14

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da Blitz_81 Vedi messaggio
    Saliscendi si ma poca roba
    Beh, insomma...tutto il Corbellini è in su e giù, poi risali anche dopo il bivacco e dopo per arrivare all'arco. Non grandi risalite, però..

  19. #15

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