cleon
Well-known member
Preso dalla decisione se mettere su la pasta o infilare un panino nello zaino, mi sono ritrovato a 1700m in tenuta lite per fare una scampagnata sul di dirimpetto Motto della Scala, dosso erboso di poco più di 2300m molto panoramico che fa parte di quello spartiacque che separa la Valtellina dalla Vallecamonica lungo la linea che va dal passo del Mortirolo al Passo di Guspessa e si tuffa verso Tirano costeggiando l'Aprica.
Dalla partenza quella che credevo fosse la cima, ma di dossi così se ne superano 4 o 5 prima di giungere alla vera vetta che si fa desiderare fino all'ultimo.
Si risale lungo una stradina di servizio alle malghe in mezzo a bellissimi pascoli e baite restaurate
Il panorama si apre ben presto sui paesi dell'Alta Valle
sull'erboso Dosso Turicla che impedisce la vista di Edolo e le retrostanti imponenti bastionate delle estreme propaggini del gruppo dell'Adamello, del quale si scorgono le cime Aviolo, Adami, Baitone con i relativi ghiacciai pensili (ahimè velati dalle sopraggiunte nubi)
Decisamente interessante anche dal punto di vista botanico l'offerta di specie alpine in cui ci si imbatte, dalle classiche Campanule, Ciclamini, mirtilli alle sempre più rare Nigritella Nigra
e Jacobaea alpina che ho avuto la fortuna di immortalare nell'atto della caratteristiche impollinazione entomofila
Si continua a salire ora scomodamente su pascolo senza nessuna traccia ne percorso obbligato: dritti per dritti e pedalare
Cercando di evitare gli innumerevoli rigagnoli nei quali infidamente si incappa nell'erba alta.
Ora visibile in secondo piano lo spartiacque tra la val d'Avio e la piana dell'Aviolo, con l'incavo del Passo delle Gole Larghe
ed infine la cima, con delle roccette che paiono scaricate lì col camion
Poco più di 600m D+ per una gradevole pausa pranzo dagli studi in una bellissima giornata di mite sole che (per una volta) senza avere il coltello tra i denti mi ha permesso di godere di qualche bella fotografia da condividere
p.s: se qualcuno legge, ringrazio per i Wurstel gentilmente offerti dagli avventori dell'area picnic
Dalla partenza quella che credevo fosse la cima, ma di dossi così se ne superano 4 o 5 prima di giungere alla vera vetta che si fa desiderare fino all'ultimo.
Si risale lungo una stradina di servizio alle malghe in mezzo a bellissimi pascoli e baite restaurate
Il panorama si apre ben presto sui paesi dell'Alta Valle
sull'erboso Dosso Turicla che impedisce la vista di Edolo e le retrostanti imponenti bastionate delle estreme propaggini del gruppo dell'Adamello, del quale si scorgono le cime Aviolo, Adami, Baitone con i relativi ghiacciai pensili (ahimè velati dalle sopraggiunte nubi)
Decisamente interessante anche dal punto di vista botanico l'offerta di specie alpine in cui ci si imbatte, dalle classiche Campanule, Ciclamini, mirtilli alle sempre più rare Nigritella Nigra
e Jacobaea alpina che ho avuto la fortuna di immortalare nell'atto della caratteristiche impollinazione entomofila
Si continua a salire ora scomodamente su pascolo senza nessuna traccia ne percorso obbligato: dritti per dritti e pedalare
Cercando di evitare gli innumerevoli rigagnoli nei quali infidamente si incappa nell'erba alta.
Ora visibile in secondo piano lo spartiacque tra la val d'Avio e la piana dell'Aviolo, con l'incavo del Passo delle Gole Larghe
ed infine la cima, con delle roccette che paiono scaricate lì col camion
Poco più di 600m D+ per una gradevole pausa pranzo dagli studi in una bellissima giornata di mite sole che (per una volta) senza avere il coltello tra i denti mi ha permesso di godere di qualche bella fotografia da condividere

p.s: se qualcuno legge, ringrazio per i Wurstel gentilmente offerti dagli avventori dell'area picnic