Per questo giro siamo in 4: io, Franz, Andrea e Tommaso! L'idea era di salire alla cima Est del Piz de Nusieda ben più complicata della Ovest. Ci troviamo alle 8 di mattina alle Rosse e scegliamo di prendere due corde da 30 m, rinvii e codini vari per fare assicurazione su alberi e mughi.
In poco meno di un'ora siamo a casera Nusieda Alta 968m, da qui saliamo peer il sentiero che porterebbe alla forcella del Sas de Peralora ma giunti a quota 1080m circa presso un tornante brusco verso sinistra si abbandona la traccia principale per andare a destra in leggera salita fino sotto una fascia rocciosa (Cogoi dell'Emanuele). Qui troviamo un bivio, a sinistra per il Piz Ovest mentre a destra per il Piz Est, andiamo a destra, fino a giungere al Forzelin dove iniziano le difficoltà, una cengia molto esposta con alcuni restringimenti che obbligano a passare a carponi. Non riusciamo nemmeno a percorrere 10 m di cengia che siamo impossibilitati a proseguire, le piogge intense dei tre giorni precedenti hanno reso la roccia troppo umida e pericolosa così a malincuore torniamo indietro e decidiamo di salire alla cima Ovest, molto più facile.
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[/FONT]Alberi di ghiaccio a causa delle piogge intense e dell'improvviso freddo.
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[/FONT]La Peralora
Arrivatipresso i cogoi si sale per cengia esposta la lastronata di roccia fino a giungere a una scaletta di catena che permette di raggiungere la cengia superiore che con qualche passo esposto ci porta sulla pala erbosa che seguita con percorso più o meno libero ci porterà in vetta (neve nella parte finale).
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[/FONT]Verso il Pizocco.
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[/FONT]La cima Est dalla Ovest di circa 100m più bassa.
Secendiamo per il tracciato di salita fino alla Casera e qui continuiamo in direzione nord per il Viaz dei Contrabbandieri che già avevamo percorso a dicembre. Facciamo delle piccole variazioni che ci portano a incasinarci un po in discesa lungo canali di lopa verticali ma alla fine arriviamo lo stesso a casera Nandrina Alta, da qui per facile sentiero giungiamo a Casera Piscalor e a Gena Bassa dove ci aspetta un ottima birra!
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In discesa sulla scaletta (molto umido e scivoloso).
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Finalmente compaio anche io in qualche foto.
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Alcune foto sono di Andrea Capovilla.[/FONT]
In poco meno di un'ora siamo a casera Nusieda Alta 968m, da qui saliamo peer il sentiero che porterebbe alla forcella del Sas de Peralora ma giunti a quota 1080m circa presso un tornante brusco verso sinistra si abbandona la traccia principale per andare a destra in leggera salita fino sotto una fascia rocciosa (Cogoi dell'Emanuele). Qui troviamo un bivio, a sinistra per il Piz Ovest mentre a destra per il Piz Est, andiamo a destra, fino a giungere al Forzelin dove iniziano le difficoltà, una cengia molto esposta con alcuni restringimenti che obbligano a passare a carponi. Non riusciamo nemmeno a percorrere 10 m di cengia che siamo impossibilitati a proseguire, le piogge intense dei tre giorni precedenti hanno reso la roccia troppo umida e pericolosa così a malincuore torniamo indietro e decidiamo di salire alla cima Ovest, molto più facile.
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[/FONT]Alberi di ghiaccio a causa delle piogge intense e dell'improvviso freddo.
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Arrivatipresso i cogoi si sale per cengia esposta la lastronata di roccia fino a giungere a una scaletta di catena che permette di raggiungere la cengia superiore che con qualche passo esposto ci porta sulla pala erbosa che seguita con percorso più o meno libero ci porterà in vetta (neve nella parte finale).
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[/FONT]La cima Est dalla Ovest di circa 100m più bassa.
Secendiamo per il tracciato di salita fino alla Casera e qui continuiamo in direzione nord per il Viaz dei Contrabbandieri che già avevamo percorso a dicembre. Facciamo delle piccole variazioni che ci portano a incasinarci un po in discesa lungo canali di lopa verticali ma alla fine arriviamo lo stesso a casera Nandrina Alta, da qui per facile sentiero giungiamo a Casera Piscalor e a Gena Bassa dove ci aspetta un ottima birra!
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In discesa sulla scaletta (molto umido e scivoloso).
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Finalmente compaio anche io in qualche foto.
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Alcune foto sono di Andrea Capovilla.[/FONT]
IGO