Fonzie
Utente malamente
... ovvero come prolungare la stagione sciistica salendo non meccanizzati prima di scendere come aerei in picchiata.
Due uscite che ti fanno tornare a casa con lo 0% di tossine nella testa e nel corpo: la prima per maestosità dell'ambiente e qualità delle curve in discesa, la seconda per l'ottimo rapporto fatica (quasi nullo) e resa (dislivello di discesa maggiore della salita).
Prima uscita traversata Val Chiarino-Venacquaro passando per la conca di Capovelle sotto al Corvo.
Balcone naturale con vista sulla valle (sarei rimasto lì per un mese a prendere il sole)
Attacco della conca per la discesa
Qui ho cercato di controllare la temperatura della neve con l'orecchio destro ma ho esagerato e stavo per cadere... questa la figura scomposta che ne è nata...
Seconda uscita rapida salita alla sella dei due Corni (Gran Sasso) e discesa per il vallone dei Ginepri: neve un po' duretta (forse un'ora dopo la perfezione) ma una discesa così a soli 600 metri di dislivello di salita!!! MAGNIFIQUE!
Tantissimi camosci, anche "da inseguire" in discesa (qualità infima foto causa zoom digitale aifon, che allontana il soggetto, comunque molto più vicino di quel che sembra)
Residui di un valangone... l'odore di legno dei tronchi rotti cotto dal sole e il silenzio del luogo, semplicemente una meraviglia
Qui sotto è già primavera... (avvistata anche vipera...)
Bellissime giornate. Più frequento la zona del GS più mi rendo conto che abbiamo una LaGrave Appenninica, ma non abbiamo impresari capaci. Ne approfitteremo usando la forza delle nostre gambe ma questo potenziale sfruttato più che male (tra CI e Prati di Tivo questi giorni tantissimi accenti del nord Italia) è un colpo al cuore. Si lo so, è utopia, però quando sei dentro quegli ambienti facendo l'unico sport che ami, il sogno nasce spontaneo.
Scrivere dopo il topic di sollazzo sul ghiacciaio è dura, ma nel nostro piccolo ci proviamo e soprattutto ci divertiamo.
Buona Pasqua e MIAO a tutti!
Due uscite che ti fanno tornare a casa con lo 0% di tossine nella testa e nel corpo: la prima per maestosità dell'ambiente e qualità delle curve in discesa, la seconda per l'ottimo rapporto fatica (quasi nullo) e resa (dislivello di discesa maggiore della salita).
Prima uscita traversata Val Chiarino-Venacquaro passando per la conca di Capovelle sotto al Corvo.
Balcone naturale con vista sulla valle (sarei rimasto lì per un mese a prendere il sole)
Attacco della conca per la discesa
Qui ho cercato di controllare la temperatura della neve con l'orecchio destro ma ho esagerato e stavo per cadere... questa la figura scomposta che ne è nata...
Seconda uscita rapida salita alla sella dei due Corni (Gran Sasso) e discesa per il vallone dei Ginepri: neve un po' duretta (forse un'ora dopo la perfezione) ma una discesa così a soli 600 metri di dislivello di salita!!! MAGNIFIQUE!
Tantissimi camosci, anche "da inseguire" in discesa (qualità infima foto causa zoom digitale aifon, che allontana il soggetto, comunque molto più vicino di quel che sembra)
Residui di un valangone... l'odore di legno dei tronchi rotti cotto dal sole e il silenzio del luogo, semplicemente una meraviglia
Qui sotto è già primavera... (avvistata anche vipera...)
Bellissime giornate. Più frequento la zona del GS più mi rendo conto che abbiamo una LaGrave Appenninica, ma non abbiamo impresari capaci. Ne approfitteremo usando la forza delle nostre gambe ma questo potenziale sfruttato più che male (tra CI e Prati di Tivo questi giorni tantissimi accenti del nord Italia) è un colpo al cuore. Si lo so, è utopia, però quando sei dentro quegli ambienti facendo l'unico sport che ami, il sogno nasce spontaneo.
Scrivere dopo il topic di sollazzo sul ghiacciaio è dura, ma nel nostro piccolo ci proviamo e soprattutto ci divertiamo.
Buona Pasqua e MIAO a tutti!