Una pista tra i fuoripista del Monte Rosa? Inutile e dannosa!

Pablok2

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E vai con nuova discussione.....
Gressoney-La-Trinité - Legambiente, Cai della Valle d'Aosta, la onlus Montain wilderness Italia e i gestori del rifugio Horestes Hütte hanno depositato osservazioni contro il progetto della Monterosa Ski di realizzare una pista da sci tra l'Indren e Gabiet.

Una nuova pista da sci che passerebbe all'interno della Zona di protezione speciale Rete Natura 2000 – Ambienti glaciali del gruppo del Monte Rosa, "in un contesto ambientale assai delicato, tra i 3275 metri e i 2328". Legambiente, Cai della Valle d'Aosta, la onlus Montain wilderness Italia e i gestori del rifugio Horestes Hütte chiedono, con sfumature diverse, ma critiche simili, di fermare il nuovo progetto, presentato lo scorso febbraio da Monterosa Ski come "miglioramento del tracciato sciabile Indren-Gabiet", nel territorio del Comune di Gressoney-La-Trinité.

Ed è proprio la dicitura, l'utilizzo del termine "miglioramento", ad aver suscitato la reazione dei quattro soggetti che hanno presentato le loro osservazioni alla proposta della società di impianti. "Nel titolo si parla di miglioramento di un tracciato sciabile esistente – afferma ad esempio il documento di Mountain wilderness – ma la relazione dichiara che il progetto riguarda una pista che attualmente non esiste".

"Questa – continua la onlus – corre solo in parte su un percorso già frequentato come fuoripista, ma per un tratto è totalmente nuova, da costruire fuori dalle aree attualmente sciabili". Il nuovo percorso corre infatti lungo due chilometri e scende giù ad ovest rispetto al fuoripista che passa dal Canale dell'Aquila, in cui l'unico intervento umano è quello di segnalare una traccia ideale con delle paline rosse.

Per ottenere questo nuovo tratto, i lavori necessari sono giudicati "imponenti": "Complessivamente – si legge tra le osservazioni del Cai e quelle di Legambiente – l'elaborato progettuale prevede, peraltro con una stima approssimativa, lo sbancamento di oltre 41 mila metri cubi di materiale che verrà totalmente reimpiegato all'interno del cantiere, per modellare e comunque modificare la morfologia del terreno, allo scopo di consentire l'intervento dei mezzi battipista".

"L'entità di questi lavori (il costo ammonta a 1 milione e 250mila euro) è scarsamente dettagliato – continua il Cai – e inoltre è prevista la realizzazione di scogliere di sostegno di malta e pietra, di notevoli dimensioni: fino a 250 metri di lunghezza, fino a 5 metri di altezza".

Se i gestori dell'Horestes Hütte si mostrano soddisfatti della realizzazione nel 2006 del collegamento che dal passo dei Salati porta a Indren, le tre associazioni rilevano una contraddizione: "Si era già denunciata la non sostenibilità economica dell'impianto funiviario: oggi emerge che la mancanza di piste di discesa, condizione iniziale per fare dell'impianto un'attrattiva irresistibile per i free riders, è ritenuta invece un limite per la sua redditività".

Il paradosso, a leggere le osservazioni, si può sintetizzare in questi termini: il problema dell'impianto funiviario, che era stato costruito nel 2006 per sfruttare il fuoripista sarebbe, secondo il progetto redatto dal dottore forestale Enrico Ceriani e dall'ingegnere Marco Fiou, il fatto che non esista pista battuta.

Secondo i gestori dell'Horestes Hütte, anche la motivazione di migliorare la sicurezza sul tracciato sarebbe debole: "Risulta difficile un aumento della sicurezza del fuoripista (che, a leggere il progetto, sarebbe ancora praticabile sui vecchi tracciati, ndr), poiché i pisteur-secouristes non sono abilitati a soccorrere fuori dal tracciato battuto". "Quando si digita sui motori di ricerca “Indren off-piste” – continuano poi – ci si imbatte in una serie di articoli e testimonianze che dimostrano che l’impianto di Indren è conosciuto dagli appassionati in tutta Europa ed è apprezzato per la sua peculiarità: l’assenza della pista".

"In poche parole – concludono i gestori – per la fretta di aggiungere una nuova pista in un mare di altre piste (il comprensorio della Monterosa ski si estende per 180 km di tracciati su tre valli diverse) si rischia non solo di rovinare questo paradiso del fuoripista, ma si devasterebbe una zona idilliaca che attrae il turismo estivo di montagna ed alta montagna".
Da: http://www.aostasera.it/mobile/arti...-del-monte-rosa-in-quattro-contro-il-progetto
 
non conosco la zona per poter giudicare con competenza, però mi sembra che ormai in Italia abbiamo solo e sempre i notutto che sono contrari a ogni cambiamento, ma mi pare che in questo modo le aree montane non se la passino così bene
 
Nn è una questione di ambientalismo. Gresso è famoso anche perché ci sono questi itinerari palinati che danno la possibilità ai principianti di fare veri itinerari fuoripista in un ambiente d'alta montagna. L'olen lo hanno mezzo spianato, alla Balma han tolto i bidoni... se adesso spianano anche indren, cosa ci rimane di fuoripista entry-level?
Tra poco dovranno ribattezzarlo Freemazzinga Paradise!?
 
Non conosco la zona ma lavori di questa portata:
l'elaborato progettuale prevede, peraltro con una stima approssimativa, lo sbancamento di oltre 41 mila metri cubi di materiale che verrà totalmente reimpiegato all'interno del cantiere, per modellare e comunque modificare la morfologia del terreno, allo scopo di consentire l'intervento dei mezzi battipista".
[...]e inoltre è prevista la realizzazione di scogliere di sostegno di malta e pietra, di notevoli dimensioni: fino a 250 metri di lunghezza, fino a 5 metri di altezza".
li farei:

  • solo in località super frequentate e già "usate" alla Ischgl;
  • in cui lo sfregio abbia un senso (pur personalmente ritenendo che al giorno d'oggi, in cui finalmente ma lentamente stiamo recuperando il senso di bellezza che la natura selvaggia ci sa dare, non abbiano molto senso nuovi "super-interventi" se non in particolari situazioni... per esempio il rilancio di una località che sta morendo, etc.). Ci sono dei piccoli lavori che si possano fare che hanno grande resa! :D
 

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ecco ... l'ho menato troppo su un thd precedente e subito qualcuno ha preso la palla al balzo ... ormai la discesa dal lys sarà un ricordo di rara bellezza.
 
non conosco la zona per poter giudicare con competenza, però mi sembra che ormai in Italia abbiamo solo e sempre i notutto che sono contrari a ogni cambiamento, ma mi pare che in questo modo le aree montane non se la passino così bene
Invece con i situtto del passato le cose sono perfette e il pianeta sta benissimo!?
Chi ha Buon senso lo metta!
 
Grazie Fabio (e Pablo2k).
Premetto che non sono riuscito a scaricare il documento .pdf, ed ho dovuto andarmi a leggere il testo nel portale della Regione VdA, senza però riuscire a vedere le cartine.
Ebbene, mi sembra che la proposta di pista non segua la direzione del Canale dell'Aquila, ma scenda sotto il pilone della funivia: ho capito bene?
Nella cartina che allego (recuperata da un post del Forum, che non ricordo: ringrazio comunque l'autore), sembrerebbe seguire il tracciato con il colore arancione chiaro verso il Gabiet: sbaglio?


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192026-skicanaledell-aquila2013.jpg
 
Vogliono fare una pista sullo stolemberg ( unico fazzoletto realmente interessante su questo lato di indren ) , quando la nuova "direzione" del Mrski chiude Bettaforca dopo una nevicata di 30 cm in nome della sicurezza dei clienti , sicurezza che evidentemente non sono in grado di assicurare ?

Sempre più perplesso.

P.S. quelli del Horestes immagino siano incazzati perchè non hanno pensato di fare la pista nel canal grande ( peraltro la cosa più logica in tutta questa illogicità ) che avrebbe portato gli sciatori direttamente sul loro terrazzo :D



P.S. Ho dato un'occhiata al progetto , l'ipotetica pista corrisponde alla diretta Indren e passa vicino al Horestes ( che allora saranno incazzati perchè pensano di dover lavorare troppo :D ): cambia poco nella sostanza ma almeno le 20 curve nello stolemberg sono salve
 
Da quel che ho capito, al rifugio ci arrivi. La pista non sarebbe sotto lo Stolemberg, ma nel vallone dopo, quello in cui sbocchi quando fai il canalino.
Quando esci dal funifor, si dovrebbe girare subito a dx e fare un piccolo traverso. Intinerario che si fa in f.p. ma con entrata nel vallone sempre un po' da cercare.


IO l'ho capita così (linea verde con bolli gialli)

192031-nuova-pista-indren.jpg
 
comunque a me non preoccupa tanto lo sbancamento in alto, per agevolare l'entrata nel vallone (è tutta uno sfaciume) , quanto l'integrità paesaggistica della zona della forra dove passa il sentiero estivo.
 
comunque a me non preoccupa tanto lo sbancamento in alto, per agevolare l'entrata nel vallone (è tutta uno sfaciume) , quanto l'integrità paesaggistica della zona della forra dove passa il sentiero estivo.

Non riesco a capire qual è la 'zona della forra" ed a quale sentiero estivo fai riferimento... forse quello che porta fino alla miniera abbandonata?
Questa è una cartina in scala 1:25.000 dell'I.G.C., un po' datata, ma le montagne e le altezze sono rimaste le stesse; risulta ancora indicata la vecchia funivia Indren da Alagna, ed ho indicato con un tratto di colore rosso il percorso del nuovo funifor:

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