Quali alternative ad agonismo in sci-club?

dtonelli

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I miei bambini (5 e 8 anni) sciano piuttosto bene, grazie ai 30gg/stagione e molte ore di maestro preso dai 3 anni in poi.
Quest’inverno hanno frequentato con molto divertimento e profitto le uscite non-agonistiche di uno sci club della nostra citta’.


Ora a fine stagione, il club propone alla bimba di 8 anni di passare alla squadra agonistica per il prossimo anno (continuare con l’opzione non agonistica non sembra possibile). Da ex-agonista (non sci…) ho seri dubbi sui benefici di iniziare l’agonismo fin da cosi piccoli, ma mi sono comunque informato ed ho capito presto che l’opzione agonistica e' economicamente improponibile per me (non meno di 3-4000E/stagione, che raddoppierebbero quando anche il piccolino fosse interessato/capace).


Sono incerto sul da farsi il prossimo anno. Mi piacerebbe che i bambini continuassero a sciare con regolarita’, divertendosi e continuando a imparare e perfezionarsi (tecnica, curve, pali si — ma idealmente anche fuoripista, gobbe, snowpark,..) ma non identifico con chiarezza quale siano le alternative possibili/migliori.
(a) cercare in zona un buon maestro per un pacchetto di lezioni individuali o a due spalmate lungo la stagione soddisfarebbe l’aspetto di miglioramento sciistico, ma i bimbi perderebbero il piacere del gruppo di amichetti con cui sciare, pranzare insieme, andare in fugone ecc..
(b) sciare con me e’ forse divertente, ma controproducente sul piano perfezionamento tecnico ;-)
(c) cercare uno sci club che permette anche l’opzione non-agonistica sarebbe forse l’ideale ma non ne conosco in zona e temo che i bimbi sarebbero comunque sottoposti a “pressioni subliminali” per passare all’agonismo.


Apprezzo molto i consigli dei molti esperti tra voi, e/o di coloro che magari han vissuto situazioni simili. Grazie
 
Esistono anche sciclub dove si fa agonismo (è fondamentale per migliorare il livello tecnico della sciata, a dispetto di quello che spesso sento dire), ma in maniera più "soft" rispetto ad altri dove il risultato è l'obiettivo primario.
3000-4000 euro sono mediamente il prezzo rischiesto per una stagione dal club che ti da la possibilità di far allenare il ragazzo anche tutti i giorni (escluso trasferte, materiali, scioline, etc.) oppure se ti offre oltre al classico pacchetto dei we e feste comandate anche le trasferte in furgone, vale a dire il viaggio, per portarti i ragazzi da casa in città in montagna, poi da integrare con il costo dell'albergo.
Però tieni presente che fare agonismo ad un certo punto diventa quasi obbligato, è uno step che si deve affrontare.
Certo, alcuni club esagerano, fanno solo quello e curano meno altri aspetti, ma ce ne sono tanti altri che fanno un lavoro veramente completo, insegnano prima a sciare come si deve e poi ti fanno portare la sciata nei pali (che è la cosa più difficile). Tutto dipende dagli allenatori. Se i tuoi figli sciano con gente a cui piace sciare, stai sicuro che i maestri sciearanno con i ragazzi e faranno pali e gare il giusto, se viceversa agli allenatori interessa solo avere il club pieno di ragazzi allora sarà per loro più comodo piantar pali e stare fermi in pista a correggere i difetti limitando la sciata dimostrativa al minimo sindacale.
Se ci dici di dove sei magari si può essere più precisi, tuttavia non guardare all'agonismo come la madre di tutti i mali perchè alla fine siamo anche noi genitori che dobbiamo capire come far prendere la cosa ai nostri ragazzi e che tipo di carattere hanno (sei un ex agonista e quindi capirai bene di cosa parlo)
 
Grazie delle velocissime risposte.
Abitiamo a Trieste (non conosciamo molto perche' ci siamo trasferiti dall'estero quest'anno)

 
non hai parlato della tua zona per valutare altre opzioni.

3000/4000 è la cifra regolare per cuccioli e baby,
allievi e ragazzi si raddoppia quasi (ci sono 40gg estivi),
da aspiranti si sale oltre i 10.000 a stagione.

dovresti informarti al comitato fisi locale quali sci club fanno sia il programma gare completo e quali offrono l'opzione di un programma più scuola sci e leggero.

per esperienza, da parte del maestro, un' altra opzione è quella di accorparsi con degli amici, e organizzarsi i figli in un minigruppetto con un maestro per tutta la stagione, su un piano di date concordato ad inizio. alla fine però su un piano di 30 gg (quello che dici che i tuoi figli sciano) non so se ti verrebbe a costar meno che lo sci club. last but not least le difficoltà organizzative con gli altri che possono far oscillare la cifra di non poco. io l'ho fatto in più occasioni, con un contratto con le famiglie e pagamento anticipato in due blocchi, uno ad ottobre e uno dopo natale. . rimborso solo in caso di infortunio o malattia che pregiudica l'intero corso con certificati medici per la parte di lezioni non utilizzata.. tenevo 3 giornate "gratis" se sciavano sempre o 3 saltabili senza rimetterci.... e facevo il prezzo fortait sul monte giorni/n° ragazzi richiesto. tipo, 30 gg di lezione, fatturati 27 in due rate, 3 se manchi ok se scii sempre li hai gratis. nero su bianco con contratto vendita. massimo 3 lezioni di prova da pagarsi separatamente per vedere se ci si trova e come va.

credo anche le scuole se vendono un pacchetto stagionale facciano così.
puoi anche vedere se le scuole sci organizzano corsi stagionali del genere, alcune lo fanno senza entrare nell'agonismo e sci club, tesserano il ragazzini per un loro sci club, e poi fanno il programma scuola.

per quanto riguarda l'agonismo, lo sci inizia in genere negli ultimi anni delle elementari. quando arrivano a13/14 anni hai bisogno che tecnicamente siano puliti ed apposto.... poi crescono, arrivano le fis e non c'è più tempo per il grosso del lavoro tecnico che va fatto fra i 8-14 anni. iniziare agonismo a 14-15 non dico impossibile..... ma mediamente a quell'età si inizia ocn il circuito internazionale, nei pali devi aver già imparato ad andarci prima.
 

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(a) cercare in zona un buon maestro per un pacchetto di lezioni individuali o a due spalmate lungo la stagione soddisfarebbe l’aspetto di miglioramento sciistico, ma i bimbi perderebbero il piacere del gruppo di amichetti con cui sciare, pranzare insieme, andare in fugone ecc..
(b) sciare con me e’ forse divertente, ma controproducente sul piano perfezionamento tecnico ;-)
(c) cercare uno sci club che permette anche l’opzione non-agonistica sarebbe forse l’ideale ma non ne conosco in zona e temo che i bimbi sarebbero comunque sottoposti a “pressioni subliminali” per passare all’agonismo.

Apprezzo molto i consigli dei molti esperti tra voi, e/o di coloro che magari han vissuto situazioni simili. Grazie

Ti rispondo da figlio, non da genitore.
Dopo aver appreso le basi da piccolo, ho sempre sciato con mio padre e i suoi amici fino ai 14-16 anni. Abbiamo girato in lungo e in largo, con lui ho imparato ad andare in fuoripista e a rispettare la montagna, con lui ho sciato su blu, rosse, nere, sulle gobbe e sul millerighe, sulla pappa e sul ghiaccio. Molti amici facevano agonistica, ci ho anche provato, ma mi sono reso subito conto che volevo sciare, non stare ore sulla stessa pista a far pali.

Sarò ETERNAMENTE GRATO a mio padre per avermi portato con lui mentre facevamo INSIEME lo sport che amavamo, fregatene della tecnica, per quella, una volta l'anno magari durante la settimana bianca gli fai fare un po' di maestro per perfezionare, qualche gg, ma ricorda che una volta imparate le basi, è lo sciare continuamente e in posti diversi che ti fa crescere come sciatore, più di infinite ore di maestro.
Con lui sono andato ovunque, e sono convinto che uno dei motivi per cui amo lo sci da quasi 40 anni, è proprio il fatto che l'abbia condiviso con mio padre per tutta la mia gioventù.
Le compagnie poi, man mano che crescono, se le trovano da soli!
 
Personalmente concordo in pieno con Christiania.

Io sono un ex-atleta poi diventato maestro che nonostante tanti pali adora ancora questo sport come tanti miei colleghi.
Detto questo: PER ME lo sci-club in chiave agonistica è un filo prematuro. Io aspetterei quantomeno le scuole medie.

Nel frattempo farei come suggerisce Chris. Da noi viene fatto, anche da me personalmente (solo questa stagione con 4 ragazzi) con estrema soddisfazione: permette al maestro di programmarsi il lavoro su tutta la stagione (credimi, è fondamentale!) ai genitori di star tranquilli sugli effettivi miglioramenti, ai ragazzi di divertirsi, imparare e fare gruppo.

Non posso pubblicare video privati ma ti garantisco che tra Dicembre e due settimane fa, i miei (ma non solo!!) hanno avuto miglioramenti enormi, facendo di tutto: tecnica pura, neve fresca (poca quest'anno), pali, park: l'obiettivo era da una parte renderli sicuri e tranquilli dovunque, dall'altra far loro "assaggiare" un pò di tutto.

Risultato: per l'anno prossimo ri-pianificheremo per alcuni nello stesso modo; per un ragazzo con l'obiettivo di arrivare molto preparato allo sci-club (che da noi è parecchio selettivo); per una ragazza con l'obiettivo di entrare nella scuola tra 2-3 anni con tecnica "stabilizzata" per poi intraprendere il percorso verso la Patente Federale. Dimostrazione che ciò che diceva Chrstiania trova pieno riscontro nella realtà, con successo e soddisfazione di tutti.
 
Anche secondo me quella suggerita da Christiania e Max è un'ottima soluzione. In alternativa mi guarderei intorno tra sci club e scuole sci delle zone che frequenti perchè corsi di questo tipo, con un approccio a 360 gradi come cerchi tu, secondo me si trovano abbastanza. Le mie figlie fanno una cosa simile con la scuola sci del monte bondone, che non è propriamente una località all'avanguardia. :D
 
Apprezzo molto i consigli dei molti esperti tra voi, e/o di coloro che magari han vissuto situazioni simili. Grazie[/FONT][/COLOR]
Ciao,
la mia esperienza è simile sotto certi aspetti, diversa sotto altri.
L'età è simile, sciano 25/30 giorni l'anno dall'età di 3 anni, sono due femmine, non hanno mai preso un maestro, non hanno amichette sciatrici poiché siamo di città e il nostro livello è "marziano" rispetto alla media dei loro coetanei, se sciano bene non lo so ma ho postato da poco un video nell'altra stanza:
http://www.skiforum.it/forum/showthread.php?t=87471

Per ora ci siamo sempre dvertiti alla grandissima così, poiché loro sono due e si fanno compagnia da sole, amano ancora sciare con i genitori, noi vediamo lo sci come uno svago assoluto finalizzato proprio a staccare da tutto ciò che è scuola, teoria, obbligo, competizione, confronto, tensione, etc.
Mi pongo spesso il problema di cosa succederà tra qualche anno, probabilmente si stuferanno di sciare, lo so....:evil:
Per quanto riguarda l'agonismo non ci abbiamo mai pensato, dovrebbero ricominciare praticamente da zero per capire la tecnica, ma non è per questo. L'agonismo al giorno d'oggi è pazzia, vedo bambini messi sotto come faceva il papà con Mark Gira, che al pinocchio stanno a malapena nei 10 e questo la dice lunga! La dice lunga poiché non esagero con il paragone.
Non mi sono mai avvicinato agli sci club, ma anche da lontano ho capito che difficielmente esistono alternative all'agonismo: gli allenatori danno il loro impegno a fronte di risultati, i risultati si misurano in gara, se i risuslatati non ci sono gli allenatori trascurano e si dedicano a chi fa i risultati. In tutti gli sport è uguale, devi fare la scelta fin da piccolo, o gareggi ed aspiri a vincere o sei out.
Premesso che mai e poi mai vorreo che una giornata di STRIPPO totale come quella mostrata nel video si trasformasse in 3 ore di rin*******imento al cancelletto di partenza + 2 ore a gironzolamento come api pintorno a quelli col laptop che stilano le classifiche, cono convinto che non lo vorrebbero nemmeno loro. La mia piccola fa agonismo di pattinaggio, spacca di brutto, ma già al Sabato pomeriggio ha la faccia cupa nel terrore che Lunedì ricominceranno gli allenamenti. Gli allenatori sono severi, sgridano e pretendono. Le abbiamo promesso che il porssimo anno smetterà. Ha appena detto che cecherà di far male alle regonali per no qualificarsi agli italiani (naturalmente lo ha detto a me non all'allenoatore, sennò quello mi fucila :CICCIO).

Venendo alle alternative? Purtroppo non posso aiutarti, ma temo che siano pochissime.
Ci sono rare sitauzioni magiche che si creano in combinazioni baciate dalla fortuna: gruppetti affiatati con genitori pieni di tempo libero, vicinanza ad una ski resort, disponibilità economiche... Sto guardando ad esempio con ammirazione i video di Marco Eydallin su youtube, facci un giro. Non so se sia tutto oro ciò che luccica, ma se io avessi avuto un'infanzia / adolescenza come quella che appare in quei filmati, ne avrei avuto un ricordo indelebile e ringraziato la provvidenza per tutta la vita.
E' chiaro che il divertimento è purtroppo direttamente proporzionale al rischio, lanciare un bambino nel freeride o frestyle, anche non agonistici, guidati da un allenatore che non sei tu, è un passo che non si fa a cuor leggero.
Ho visto casi similari di allenatori che fanno gruppetti freeride e anche freeride+pelli per i più grandicelli, non conosco le dinamiche organizzative ma mi sembra che siano gruppi aperti a pochi eletti, nei quali non dovrebbe esser facile insrire i propri figli anche se lo si volesse. E comunque ritengo che, per quanto gl allenatori siano preparati e conservativi, il livello di rischio è mooolto più elevato che nella normale attività agonistica tradizonale.
 
Non mi sono mai avvicinato agli sci club, ma anche da lontano ho capito che difficilmente esistono alternative all'agonismo

Questo però non è vero, non so come sia il movimento a est, ma a ovest, sia in via lattea che in altri comprensori ci sono i gruppi collettivi di alcune scuole sci che lavorano al di fuori dell'agonismo. Sono di norma legati al comprensorio ma fanno almeno 4 o 5 uscite in altre stazioni. Ho lavorato fianco a fianco di una scuola che fa il suo punto di forza sui gruppi, li prendono da piccoli, e crescono con loro passandoli in gruppi di età e livello più avanzato man mano, sciano in gruppi di ragazzi della stessa età e livello, fanno di tutto, dal campo libero al park a qualche palo di tanto in tanto ma senza cronometri, e per quel che ho visto, si divertono un botto e stringono solide amicizie anche fuori dalle piste.
Fanno pacchetti adatti ad ogni tipo di esigenze, anche comprensivi di skipass e abbigliamento

http://www.snowacademypratonevoso.com/index.php?id=1233
 
unico consiglio che aggiungerei è verificare bene, per iscritto, che il corso della scuola preveda SEMPRE lo stesso maestro, o al massimo due che lavorano in team per tutta la stagione /pacchetto con uno stesso gruppo....
altrimenti è solo una giostra ogni volta e nessuno impara un piffero ed alla fine viene solo un trasloco da una pista all'altra. la scuola guadagna perchè tu paghi, ma fa girare i maestri come pare e piace. poi oddio se uno è malato o si fa male è un altro discorso....
nello sci club tout court il discorso è meno comune perchè c'è il discorso allenatore eccc... ma nelle scuole ho visto di tutto e di più.


io ho fatto l'esempio di come mi organizzo io in questi casi, sapete che lavoro da libera professionista, per dare un metro/alternativa per valutare le proposte che uno trova.... in genere il cliente scende sempre un pò dal pero..... soprattutto da valutare il rimborso quota in caso di infortuni e lunghe malattie che non permettono di usufruire del corso. io per esempio ho l'assicurazione mia personale che mi copre quando il cliente è impossibilitato a frequentare le lezioni. ho bisogno del certificato medico, attestazione scritta e controllabile. allora no problem mi entra l'assicurazione.
su corsi lunghi stagionali informarsi bene dalla scuola di tutte le cose pratiche e avere copia scritta di tutto.

altra cosa freeride..... in italia ci sono leggi, tutto quello che avviene in fuori pista di incidenti, va davanti a un tribunale. assicuratevi (con documentazione scritta se possibile) che quando il vostro bocia lascia la pista (anche solo boschetto) sia a norma di legge. ci sono regioni che richiedono arva pala e sonda nel momento che si lasciano le piste battute....... è vero che sono con il maestro...ma è anche vero che si vedono video di belle comitive freeride di colleghi...dove manco un ragazziono è arvapalasondato + zainato... in luoghi dove per legge dovrebbe esserlo.
 
Questo però non è vero, non so come sia il movimento a est, ma a ovest, sia in via lattea che in altri comprensori ci sono i gruppi collettivi di alcune scuole sci che lavorano al di fuori dell'agonismo. Sono di norma legati al comprensorio ma fanno almeno 4 o 5 uscite in altre stazioni. Ho lavorato fianco a fianco di una scuola che fa il suo punto di forza sui gruppi, li prendono da piccoli, e crescono con loro passandoli in gruppi di età e livello più avanzato man mano, sciano in gruppi di ragazzi della stessa età e livello, fanno di tutto, dal campo libero al park a qualche palo di tanto in tanto ma senza cronometri, e per quel che ho visto, si divertono un botto e stringono solide amicizie anche fuori dalle piste.
Fanno pacchetti adatti ad ogni tipo di esigenze, anche comprensivi di skipass e abbigliamento

http://www.snowacademypratonevoso.com/index.php?id=1233

Bene allora, in non sono né di est né di ovest, da noi in Centro Appennino la cultura dello sci amatoriale non esiste, le famiglie "normali" fanno solo la settimana bianca (e conoscono solo Canazei, pensano che in tutto il mondo gli impianti sciistici siano solo lì, anche se negli ultimi anni la Val di Sole si sta facendo avanti), mentre chi sci abitualmente è totalmene settorializzato, un mondo a sé, chiuso e ...con la fissa totale di pali e garette.
In Vialattea ho visto dei maestri privati che hanno un loro gruppetto di torinesi e dintorni che salgono tutti i weekend e li portano a fare freeride, dal poco che ho capito è una cosa un po' esclusiva che va per ...conoscenze...?
Per me il problema non si pone, da noi non esiste nulla di simile.
 
chiedi all'utente baldaxski, che è maestro a tarvisio e qualche dritta saprà sicuramente dartela

se no, prova a sentire sci club sloveni

a trst pare facciano i soldi prendendo il sole a barcola :TTTT
 
In Vialattea ho visto dei maestri privati che hanno un loro gruppetto di torinesi e dintorni che salgono tutti i weekend e li portano a fare freeride, dal poco che ho capito è una cosa un po' esclusiva che va per ...conoscenze...?

Come ha detto Chris, in Italia l'ambito legislativo in questo senso è molto stringente. In Svizzera molto meno, ma fondamentalmente in questi caso ricade TUTTO sulle spalle del maestro. Ergo anch'io alla fine mi porto i miei ragazzini milanesi in giro dovunque perchè so come sciano e come si comportano, conosco bene i loro genitori e loro conoscono benissimo me; diversamente fare una cosa come quella che esemplifichi tu nel tuo post precedente diventa molto complicato, sia per discorsi legislativi / assicurativi, sia per un rarissimo interesse da parte dei ragazzini a quelle discipline (quantomeno parlando dei mie clienti e del mio comprensorio)
 
in Svizzera il cantone (varianten Inventar, offizielle Variangengebiet) lascia uno spazio da 30mt a 60 mt a bordo pista agibile anche senza attrezzatura di autosoccorso. è scritto nelle prime pagine dello spataffio che regola il fuori pista per i maestri. è uno spazio ragionevole per lavorare nei boschetti o a lato. Poi dopo arrivano tutte le aree dove puoi andare in fuori pista con il cliente + permesso cantonale+ attrezzatura di autosoccorso. In Svizzera tutto quello che è fuoripista è molto free per il turista e molto ristretto per i maestri. Le guide ovviamente sono supereroi e vanno ovunque.
Lombardia e Piemonte, appena lasci le piste battute sei in ambito fuori pista e devi essere arvapalasondato.
il punto è che i ragazzini poi con i genitori fanno quello che imparano con il maestro... e tu genitore sei il loro tutore legale. vai a fare il fuoripista con papà..... come lo hai fatto ocn il maestro.... stacchi slavinetta (cosa normalissima, ma è reato).... ormai ci sono carabinieri ovunque.... multa per slavinetta e multa xke non hai l'attrezzatura di autosoccorso.... e papà scende da un altro pianeta. attenzione!!
 
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