fla5
(Super) Skifoso!
Circa una settimana fa sono tornato nella skiarea di Sesto (che adesso si chiama Tre Cime/Drei Zinnen) finalmente con una spolveratina coreografica a valle (Versciaco) che andava via via aumentando salendo di quota e andando verso il confine con il Veneto.
Arriviamo a Versciaco dove è obbligatorio fare almeno un paio di volte la nera Raut e la rossa, la prima è divertente con vari dossi ampi fino alla partenza della biposto per poi passare con un curvone sul muro finale abbastanza impegnativo.
La Rossa, a mio parere la miglior pista del comprensorio, è più lunga e più divertente con numerosi cambi di pendenza, curvoni e passaggi mai noiosi.
Originale pistina da boardercross con chiocciola finale
La nera qualche giorno prima
e la rossa di Versciaco con la baita del Cacciatore in primo piano
Si sale sul monte Elmo con cielo ancora velato ma in apertura
La triposto freezer con annesso vento completa il risveglio mattutino nel caso non vi siate ancora ripresi dall'après ski del giorno prima
Sul Monte Elmo si apre subito un bel panorama
sia verso l'Austria
ma ancora di più verso le Dolomiti con la Croda Rossa, Tre Scarperi e la Val Fiscalina
Piste alte del monte Elmo con neve 100% invernale, buone anche le due verso Versciaco tranne ultimo tratto duretto che tende a smollare a metà giornata
Scendendo verso la rossa Raut
Bivio con variantina per aggirare il muretto nero
Panoramica stupenda sulla valle, primo piano sulla pista dello skilift Gallo Cedrone (che sarebbe bello poter ripetere fino a più in basso di dove parte lo skilift)
Sulla sx la Orto del Toro e di fronte Signaue, Holzreise e Porzen
Discesa verso Sesto
Pista molto bella fino ad un certo punto, poi diventa scorrevole
Sulla Orto del Toro c'è amore e odio, di prima mattina e con buona neve me la sono goduta. Primo tratto facile per scaldare le gambe, poi un paio di muri di cui l'ultimo che termina proprio sull'intermedia
L'altra pista del collegamento è la Tre Cime, sulla carta più bella, lunga e varia rispetto all'Orto del Toro, peccato sia più trafficata e con esposizione non buonissima
Muretto finale verso il pollario e sul versante opposto la Signaue
In Croda Rossa neve buona, primo piano sulla Holzreise I
Sulla Signaue verso il Monte Elmo e la pista Tre Cime con annesso ingresso per la pista da slittino
All'uscita dalla cabinovia di Moso il panorama sotto la Croda Rossa è unico
La rossa è interessante fino al bivio con la Holzreise II, poi diventa un po' troppo stretta, specialmente con molta gente
In alternativa c'è il baratro Holzreise II :shock:
Rimanendo in quota sono obbligatorie un po' di discese sulla mitologica Porzen con Tommaso99
Quindi passiamo verso Passo Monte Croce con lo skiweg Unesco che lambisce la Croda Rossa attraversando un bosco con atmosfera unica
Skiweg scorrevole da spingere poco o niente (almeno con neve buona), alla fine c'è un tappeto per superare questo piccolo tratto in salita
Al passo due pistoni didattici dove allenarsi in tutti i modi, poca gente e un po' di millerighe a mezzogiorno :shock:
Si ritorna al pollaio con lo skiweg, per tornare a Sesto si segue il percorso inverso per riprendere il pistone di rientro
Che termina con il famoso muro finale esposto al sole in modalità pappa
Ma almeno molto panoramico :fotografo:
Prima di rientrare fermata tattica alla baita del Cacciatore sulla rossa di Versciaco
In conclusione bella giornata con buona neve e medio affollamento considerata la stagione.
Rimango dell'idea che questo comprensorio abbia grandissime potenzialità e nei prossimi anni farà un bel salto di qualità!
Arriviamo a Versciaco dove è obbligatorio fare almeno un paio di volte la nera Raut e la rossa, la prima è divertente con vari dossi ampi fino alla partenza della biposto per poi passare con un curvone sul muro finale abbastanza impegnativo.
La Rossa, a mio parere la miglior pista del comprensorio, è più lunga e più divertente con numerosi cambi di pendenza, curvoni e passaggi mai noiosi.
Originale pistina da boardercross con chiocciola finale
La nera qualche giorno prima
e la rossa di Versciaco con la baita del Cacciatore in primo piano
Si sale sul monte Elmo con cielo ancora velato ma in apertura
La triposto freezer con annesso vento completa il risveglio mattutino nel caso non vi siate ancora ripresi dall'après ski del giorno prima

Sul Monte Elmo si apre subito un bel panorama
sia verso l'Austria
ma ancora di più verso le Dolomiti con la Croda Rossa, Tre Scarperi e la Val Fiscalina
Piste alte del monte Elmo con neve 100% invernale, buone anche le due verso Versciaco tranne ultimo tratto duretto che tende a smollare a metà giornata
Scendendo verso la rossa Raut
Bivio con variantina per aggirare il muretto nero
Panoramica stupenda sulla valle, primo piano sulla pista dello skilift Gallo Cedrone (che sarebbe bello poter ripetere fino a più in basso di dove parte lo skilift)
Sulla sx la Orto del Toro e di fronte Signaue, Holzreise e Porzen
Discesa verso Sesto
Pista molto bella fino ad un certo punto, poi diventa scorrevole
Sulla Orto del Toro c'è amore e odio, di prima mattina e con buona neve me la sono goduta. Primo tratto facile per scaldare le gambe, poi un paio di muri di cui l'ultimo che termina proprio sull'intermedia
L'altra pista del collegamento è la Tre Cime, sulla carta più bella, lunga e varia rispetto all'Orto del Toro, peccato sia più trafficata e con esposizione non buonissima
Muretto finale verso il pollario e sul versante opposto la Signaue
In Croda Rossa neve buona, primo piano sulla Holzreise I
Sulla Signaue verso il Monte Elmo e la pista Tre Cime con annesso ingresso per la pista da slittino
All'uscita dalla cabinovia di Moso il panorama sotto la Croda Rossa è unico
La rossa è interessante fino al bivio con la Holzreise II, poi diventa un po' troppo stretta, specialmente con molta gente
In alternativa c'è il baratro Holzreise II :shock:
Rimanendo in quota sono obbligatorie un po' di discese sulla mitologica Porzen con Tommaso99
Quindi passiamo verso Passo Monte Croce con lo skiweg Unesco che lambisce la Croda Rossa attraversando un bosco con atmosfera unica
Skiweg scorrevole da spingere poco o niente (almeno con neve buona), alla fine c'è un tappeto per superare questo piccolo tratto in salita
Al passo due pistoni didattici dove allenarsi in tutti i modi, poca gente e un po' di millerighe a mezzogiorno :shock:
Si ritorna al pollaio con lo skiweg, per tornare a Sesto si segue il percorso inverso per riprendere il pistone di rientro
Che termina con il famoso muro finale esposto al sole in modalità pappa
Ma almeno molto panoramico :fotografo:
Prima di rientrare fermata tattica alla baita del Cacciatore sulla rossa di Versciaco
In conclusione bella giornata con buona neve e medio affollamento considerata la stagione.
Rimango dell'idea che questo comprensorio abbia grandissime potenzialità e nei prossimi anni farà un bel salto di qualità!