Corto Raggio M21 pendenza media

Manawa

Well-known member
https://www.youtube.com/watch?v=LbQT1ua07GM

Posto questo video in quanto trovo giusto e onesto porsi in evidenza quando si fanno degli errori e viene fuori la frittata....e mi è stato utile credetemi....
In questo corto raggio ho volutamente abbassato il ritmo, mi interessava la curva, non farne mille, anche la pista è piu' facile del solito super muro, mentre scendevo ricordo bene che non mi piacevo, non trovavo profondità pur cercandola,

da un'analisi al rallentatore mi accorgo che nella fase di svincolo non riallineavo le spalle a sufficienza per migliorare lo svincolo
probabilmente complice la causa precedente l'anca anticipava un filo il piede tale da vanificare la mia spinta in avanti per cercare profondità durante l'arco
gli sci erano preparati troppo race, nel senso ottimi in curva sportiva trovavo appoggi e super tenuta subito, ma molto noiosi sul corto.

Mi piace qualcosa? si qualcosa si la parte bassa la ricerca della centralità dinamica con le caviglie, la base solida.

In sintesi cosa è successo? La ricerca di un corto "facile" tranquillo mi ha fatto dimenticare per eccessivo rilassamento di cercare l'anticipo con piu' energia per legare meglio le curve e farle un filo piu' profonde.
Conclusione? Nel corto raggio specialmente con sci lunghi bisogna sempre dare energia per cercare subtio un buon ritmo, il ritmo nel corto raggio fa la differenza ti aiuta a trovare gli automatismi senza pensarci.
 
Nell' esercizio "particolare", bene la parte sotto, un po imbalsamata la parte sopra ...
 
Comunque sterzi con i piedi e non è migliorando l'azione di pilotaggio che ne vieni fuori.
Ti manca il "punto" di essere ancorato al terreno per fidarti a fare tutto il resto.
Che non è fare una serie di hockey stops.
 

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Premesso che pagherei x sciare some te, a me non spiace la parte sopra che guarda sempre dritta verso valle. Forse manca un po' di dinamismo ma credo più per scelta che per altro. Io avrei tenuto gli sci un po' più vicini. Comunque, x me, tanta roba.
 
Devi andar svelto via da quelle curvette, portare il bacino in direzione della nuova curva quando ancora chiudi quella prima, rendere più dinamico il tutto....
 
Ciao, uso l'interno un attimo prima che diventi nuovo esterno tieni presente che è comunque un muro visto così sembra piatto

Allora, forse l'avevamo già detto, non mi ricordo se a te o in altra discussione... Se usi, come dice Sloggul, una tecnica
ad hockey stop, dove ti in traversi ad ogni fine curva rispetto a valle, praticamente fermandoti, devi immaginare la situazione
In cui qualcuno ti fa uno sgambetto, fermando il tuo avanzamento dei piedi... I piedi si fermano ma testa, spalle e bacino cadono
In avanti... Qui devi fare lo stesso,.. quando finisci di sterzare, e ti ritrovi l'esterno sotto di te, scavalcalo con spalle e testa, rimanendoci
sopra appoggiato invece di trasferire carico, ma non equilibrio sull'esterno, che poi devi sterzare per dargli una direzione.... Questo ti permette di non alzarti o dover spingere verso l'alto... Mentre scavalchi con testa e spalle metti gli sci di spigolo e lavora con le cosce tirandoti sotto gli sci... Soprattutto ribaltando l'esterno che diventa interno che a questo punto é scarico perché accorcialdolo carichi il nuovo esterno...che ti viene dietro stai tranquillo.... Se poi, quando hai digerito il tutto, anticipi il gesto sulla massima pendenza trovi il punto di cui ti puoi fidare e venir via dalla curva.. La sponda che ti fa accelerare in uscita e ti da sostegno per disequilibrarti di nuovo
per iniziare la prossima curva... Ma in maniera dinamica....
 
Premesso che pagherei x sciare some te, a me non spiace la parte sopra che guarda sempre dritta verso valle. Forse manca un po' di dinamismo ma credo più per scelta che per altro. Io avrei tenuto gli sci un po' più vicini. Comunque, x me, tanta roba.

Ciao Fabio grazie, ti spiego la parte alta nel corto raggio che è un esercizio in cui devi riuscire a stare dentro la larghezza di una striscia di gatto non puo' venire se non blocchi completamente le spalle verso valle, pena ti partono le code, non è una serpentina, tieni presente che il corto raggio in oggetto si esegue solitamente su pendeze importanti, anche qui è ripido non ripidissimo, solo che le riprese schiacciano totalmente, volendo stare su un muro dentro una striscia di gatto, se ruotiamo le spalle non riusciremmo a stare dentro i parametri della striscia, non riusciremmo a dare ritmo ecc... nel corto il bloccaggio avviene col puntamento del pastoncino.
Sul resto hai ragione sci piu' vicini e dinamismo, pero' come detto volevo vedere cosa succedeva a farlo "lento". HIHIHI

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Allora, forse l'avevamo già detto, non mi ricordo se a te o in altra discussione... Se usi, come dice Sloggul, una tecnica
ad hockey stop, dove ti in traversi ad ogni fine curva rispetto a valle, praticamente fermandoti, devi immaginare la situazione
In cui qualcuno ti fa uno sgambetto, fermando il tuo avanzamento dei piedi... I piedi si fermano ma testa, spalle e bacino cadono
In avanti... Qui devi fare lo stesso,.. quando finisci di sterzare, e ti ritrovi l'esterno sotto di te, scavalcalo con spalle e testa, rimanendoci
sopra appoggiato invece di trasferire carico, ma non equilibrio sull'esterno, che poi devi sterzare per dargli una direzione.... Questo ti permette di non alzarti o dover spingere verso l'alto... Mentre scavalchi con testa e spalle metti gli sci di spigolo e lavora con le cosce tirandoti sotto gli sci... Soprattutto ribaltando l'esterno che diventa interno che a questo punto é scarico perché accorcialdolo carichi il nuovo esterno...che ti viene dietro stai tranquillo.... Se poi, quando hai digerito il tutto, anticipi il gesto sulla massima pendenza trovi il punto di cui ti puoi fidare e venir via dalla curva.. La sponda che ti fa accelerare in uscita e ti da sostegno per disequilibrarti di nuovo
per iniziare la prossima curva... Ma in maniera dinamica....

Si si sono d'accordo è mancato in quegli istanti il discorso delle spalle che poi mi costringeva ad alzarmi e quindi a togliere il centro di gravità dalla posizione corretta. HIHIHI
 
Anni fa, dato che scio quasi sempre solo, ero arrivato al punto di piazzare una videocamera su un treppiede a bordo-pista per capire come sciavo...questo per dire che capisco e ammiro molto il tuo impegno e la tua voglia di migliorare. A maggior ragione perchè nelle tue pecche vedo spesso le mie. Secondo me per fare il salto di qualità ti manca poco, quell'illuminazione che a volte nasce per caso, a volte grazie a un maestro ben intivato o un amico con cui hai un confronto sul tema della tecnica. Forse, e dico forse, con uno sci più corto sui 15 di raggio l'illuminazione ti arriverebbe prima.
 
Ho rivisto il video al rallentatore. Noto due cose probabilmente legate. Il corpo che segue troppo la direzione degli sci piuttosto che cercare costantemente la massima pendenza e il tuo piede/gamba sinistra, quando è esterno, che fa un movimento "innaturale" come ad allargarsi, come se perdessi l'esterno.
Non si tratta di un difetto di asimmetricità quanto della combinazione di terreno in leggera contropendenza verso la tua destra e l'effetto del busto descritto sopra.
Come se nelle curve verso la tua destra trovassi "ostacolo" nel pendio "da risalire" per la contropendenza mentre verso sinistra filavi via libero verso la pendenza.
 
https://www.youtube.com/watch?v=LbQT1ua07GM

Posto questo video in quanto trovo giusto e onesto porsi in evidenza quando si fanno degli errori e viene fuori la frittata....e mi è stato utile credetemi....
In questo corto raggio ho volutamente abbassato il ritmo, mi interessava la curva, non farne mille, anche la pista è piu' facile del solito super muro, mentre scendevo ricordo bene che non mi piacevo, non trovavo profondità pur cercandola,

da un'analisi al rallentatore mi accorgo che nella fase di svincolo non riallineavo le spalle a sufficienza per migliorare lo svincolo
probabilmente complice la causa precedente l'anca anticipava un filo il piede tale da vanificare la mia spinta in avanti per cercare profondità durante l'arco
gli sci erano preparati troppo race, nel senso ottimi in curva sportiva trovavo appoggi e super tenuta subito, ma molto noiosi sul corto.

Mi piace qualcosa? si qualcosa si la parte bassa la ricerca della centralità dinamica con le caviglie, la base solida.

In sintesi cosa è successo? La ricerca di un corto "facile" tranquillo mi ha fatto dimenticare per eccessivo rilassamento di cercare l'anticipo con piu' energia per legare meglio le curve e farle un filo piu' profonde.
Conclusione? Nel corto raggio specialmente con sci lunghi bisogna sempre dare energia per cercare subtio un buon ritmo, il ritmo nel corto raggio fa la differenza ti aiuta a trovare gli automatismi senza pensarci.

Sei troppo fermo, non c'è dinamismo. Praticamente il movimento classico elevazione-compressione è assente. Alzati e poi abbassati!! Le caviglie girano abbastanza bene e l'inclinazione non è male, quindi ti manca solo di muoverti su e giù da quello sci!

Secondo: troppo tempo dallo svincolo all'entrata successiva. Finita l'inversione devi star già per cominciare la curva successiva, mentre nella tua sciata c'è un tempo abbastanza inutile nel quale stai fermo senza fare nulla, senza apparente motivo. Buttati dentro!!

Dai che hai buone basi, se metti un pò di "pepe" in quella sciata possono venir fuori cose belle!
 
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