Guasto cabina Enel niente sci oggi in alta badia

tmf67

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Niente sci oggi in alta badia o almeno molto poco dato che a causa di un guasto ad una cabina Enel gli impianti sono rimasti fermi ad eccezione di quelli dotati di gruppo elettrogeno cioè solo i principali che da valle portano in cima
Black out che ha colpito non solo gli impianti ma anche le utenze civili che comunque sono rimaste senza corrente per poche ore anche se poi il servizio è stato garantito con potenza ridotta con energia portata dalla cabina di Brunico
Sembrerebbe che il problema nato da un guasto di una cabina ad alleghe sia risolto, e domani dovrebbe tornare tutto alla normalità, intano oggi abbiamo dirottato giustamente sul plan visto che da subito ci di è resi conto che la situazione non sarebbe cambiata nel breve periodo.
 
Blackout in Alta Badia, rimborsati 300 mila euro

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ALTA BADIA. Solo alle 18.30 di lunedì, circa dieci ore dopo il guasto, si è concluso il lavoro dei tecnici. Un'ora dopo è stata ripristinata l'alta tensione in Alta Badia. Per tutta la giornata di lunedì sono rimasti fermi i principali impianti a fune con disagi per i molti sciatori che affollavano le piste e con alti costi per gli impiantisti, che hanno dovuto rimborsare biglietti e giornalieri per una cifra attorno ai 300 mila euro.
Gli impianti si sono fermati attorno alle 9.30 per la rottura di un conduttore della linea di alta tensione a 132 kV Cencenighe - Saviner (Rocca Pietore, nel Bellunese), che non ha provocato danni a persone o cose, ma ha causato una disalimentazione prolungata della cabina primaria di E-Distribuzione di Saviner (che ha interessato i comuni di Colle Santa Lucia, Canazei, Rocca Pietore, Cortina d'Ampezzo, Alleghe, Livinallongo del Col di Lana, Zoldo Alto, San Tomaso Agordino, Borca di Cadore, Cencenighe Agordino e Selva di Cadore) e soprattutto sulla cabina primaria di Terna a Corvara. Hanno funzionato, per quanto riguarda l'Alta Badia, solo gli impianti di arroccamento, grazie ai generatori di corrente che sono entrati in funzione con il gasolio.
"Stiamo cercando di quantificare i danni. Che sono comunque ingenti - dice l'ingegner Sergio Tiezza dello Skicarusel di Corvara -sia dal punto di vista commerciale che economico. C'erano migliaia di persone sulle varie piste. Era una giornata nel clou di Carnevale e abbiamo dovuto rimborsare il giornaliero a tutti, con una spesa di oltre 300 mila euro. A ciò si deve aggiungere il costo dei mezzi utilizzati per il piano di protezione civile che è subito scattato: pullman, taxi, personale per portare a valle gli sciatori rappresentano altri costi, cui si deve aggiungere la spesa per il gasolio per i gruppi elettrogeni usati per gli impianti di arroccamento che hanno funzionato a velocità ridotta. Ora - conclude Tiezza - cercheremo di ottenere i rimborsi”.
A un rimborso pensa anche il sindaco di Corvara Robert Rottonara, dispiaciuto per quanto accaduto: "Sono stato subissato da lamentele di ogni genere da parte di sciatori che hanno protestato, giustamente, per quanto accaduto. È stato un danno rilevante per tutti i nostri ospiti. Mi auguro che

ci possa essere un giusto risarcimento”. Per il sindaco di Badia Giacomo Frenademetz, “sono cose che possono accadere. Importante che sia scattato subito il piano di protezione civile con tutti i mezzi e il personale che ha svolto egregiamente il proprio compito”.
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