Complice anche il 2015 di un autunno-inverno davvero mite ci aveva permesso di girare molto in zona Schiara e Monti del Sole.
L'obiettivo di questa giornata era il Forzelon de le Mughe che dopo aver studiato la relazione di Miotto vecchia di 25-30 anni ci era sembrato fattibile.
In blu l'itinerario di salita e discesa corretto, in rosso è rappresentata indicativamente una variate che abbiamo fatto per errore.
Partiamo così di buon'ora dal solito bar della Sofia a Gena Bassa (430m), saliamo i primi tornanti fino a uno a sinistra dove su un sasso è indicato Forzelon de le Mughe; seguiremo la traccia che si sviluppa dietro di esso per salire prima nei pressi di Gena Media da dove scenderemo passando vicino a una presa dell'acqua. Quasi sul fondo valle di attraversa la forra per stretto e marcio ponticello di cemento.
Dopo il ponte il sentiero è inizialmente esposto per poi diventare comodo fino a casera Piscalor (810m).
Dietro la casera parte una traccia abbastanza segnata che sale fino a una sella nel bosco (Col dei Viégoi, 1030m circa), da qui si sale per bosco e mughi fino a che la traccia non inizia a entrare in quota nella stretta val Bosch de la Lasta, sempre più selvaggia mano a mano che ci si addentra, dapprima per traccia tra i mughi per poi innalzarsi per canalino di ghiaie e cengia che porta all' impluvio della valle. Se ne raggiunge il fondo e si risale per il versante opposto lungo una placca umida (15m, cavetto d'acciaio).
Il zimon de Gena.
Pale di San Martino.
Nel lungo traverso che si addentra nella valle.
Sul tratto attrezzato.
Dopo il passaggio attrezzato di raggiunge l'inclinato Bosch de la Lasta con traccia disagevole e poco segnata che sale a svolte fin sotto una fascia di rocce, si seguirà a sinistra aggirando il costone Pian dei Pez (tra la val Bosch del la Lasta e la val Forzelon).
In breve raggiungiamo un punto panoramico che ci porterà poi a dover attraversare un passaggio esposto e abbastanza difficile su strettissima cengi, dove, come se non bastasse c'è una vena d'acqua che rende tutto molto umido e scivoloso!!! (Mi sono giunte voci che qualcuno recentemente ha attrezzato il passaggio...).
Passaggio esposto su cengetta.
Verso Agnelezze e Cimia.
Compare il Mont Alt.
Dopo questo passaggio ostico si raggiunge un bel boschetto di faggi, risaliremo il canale sopra di esso per lasciarlo a un certo punto a sinistra per entrare nell'ampio vallone erboso-barancioso che va risalito facilmente fino al forzelon. E' proprio qui dove il canalino andava abbandonato a sinistra che abbiamo sbagliato e abbiamo continuato a salire fino a giungere sullo zoccolo della Peralora, qui ormai resi conto dell'errore proviamo a arrivare al forzelon da qui cercando i passaggi migliori. Saliamo lo zoccolo per passaggi di III forse brevi tratti leggermente più difficili fino a arrivare sotto la parete vera e propria dove troviamo una cengia che più o meno comodamente ci deposita al Forzelon de le Mughe con significativo ritardo sulla tabella di marcia.
Mont Alt e Torre nei pressi del boschetto di faggi.
Io e il mio socio sul Forzelon.
Panoramica con l'enorme parete della Palazza.
In discesa abbiamo imboccato la giusta traccia che ci ha permesso di scendere più "comodamente" fino al punto dove abbiamo sbagliato, poi per lo stesso sentiero. Arriveremo giusti a C.ra Piscalor con il sole che se ne va, da li in poi con la frontale alla macchina.
L'obiettivo di questa giornata era il Forzelon de le Mughe che dopo aver studiato la relazione di Miotto vecchia di 25-30 anni ci era sembrato fattibile.
In blu l'itinerario di salita e discesa corretto, in rosso è rappresentata indicativamente una variate che abbiamo fatto per errore.
Partiamo così di buon'ora dal solito bar della Sofia a Gena Bassa (430m), saliamo i primi tornanti fino a uno a sinistra dove su un sasso è indicato Forzelon de le Mughe; seguiremo la traccia che si sviluppa dietro di esso per salire prima nei pressi di Gena Media da dove scenderemo passando vicino a una presa dell'acqua. Quasi sul fondo valle di attraversa la forra per stretto e marcio ponticello di cemento.
Dopo il ponte il sentiero è inizialmente esposto per poi diventare comodo fino a casera Piscalor (810m).
Dietro la casera parte una traccia abbastanza segnata che sale fino a una sella nel bosco (Col dei Viégoi, 1030m circa), da qui si sale per bosco e mughi fino a che la traccia non inizia a entrare in quota nella stretta val Bosch de la Lasta, sempre più selvaggia mano a mano che ci si addentra, dapprima per traccia tra i mughi per poi innalzarsi per canalino di ghiaie e cengia che porta all' impluvio della valle. Se ne raggiunge il fondo e si risale per il versante opposto lungo una placca umida (15m, cavetto d'acciaio).
Il zimon de Gena.
Pale di San Martino.
Nel lungo traverso che si addentra nella valle.
Sul tratto attrezzato.
Dopo il passaggio attrezzato di raggiunge l'inclinato Bosch de la Lasta con traccia disagevole e poco segnata che sale a svolte fin sotto una fascia di rocce, si seguirà a sinistra aggirando il costone Pian dei Pez (tra la val Bosch del la Lasta e la val Forzelon).
In breve raggiungiamo un punto panoramico che ci porterà poi a dover attraversare un passaggio esposto e abbastanza difficile su strettissima cengi, dove, come se non bastasse c'è una vena d'acqua che rende tutto molto umido e scivoloso!!! (Mi sono giunte voci che qualcuno recentemente ha attrezzato il passaggio...).
Passaggio esposto su cengetta.
Verso Agnelezze e Cimia.
Compare il Mont Alt.
Dopo questo passaggio ostico si raggiunge un bel boschetto di faggi, risaliremo il canale sopra di esso per lasciarlo a un certo punto a sinistra per entrare nell'ampio vallone erboso-barancioso che va risalito facilmente fino al forzelon. E' proprio qui dove il canalino andava abbandonato a sinistra che abbiamo sbagliato e abbiamo continuato a salire fino a giungere sullo zoccolo della Peralora, qui ormai resi conto dell'errore proviamo a arrivare al forzelon da qui cercando i passaggi migliori. Saliamo lo zoccolo per passaggi di III forse brevi tratti leggermente più difficili fino a arrivare sotto la parete vera e propria dove troviamo una cengia che più o meno comodamente ci deposita al Forzelon de le Mughe con significativo ritardo sulla tabella di marcia.
Mont Alt e Torre nei pressi del boschetto di faggi.
Io e il mio socio sul Forzelon.
Panoramica con l'enorme parete della Palazza.
In discesa abbiamo imboccato la giusta traccia che ci ha permesso di scendere più "comodamente" fino al punto dove abbiamo sbagliato, poi per lo stesso sentiero. Arriveremo giusti a C.ra Piscalor con il sole che se ne va, da li in poi con la frontale alla macchina.
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