M
MAXINMARE
Guest
PROLOGO del Venerdì
Dopo l'esordio stagionale a campo Felice era chiara una cosa: passi per gli sci nuovi... e lunghi (tanto tostarelli per il mio status di sciatore della domenica, tanto goduriosi appena c'è spazio), in fin dei conti li ho presi proprio per motivi didattici.
Ma gli scarponi no: non posso tenermi sti Fischer termoformabili e non termoformali, con il pessimo risultato che alla prima uscita son stati dolori da perdita di sensibilità.
Ergo, ho progammato una sortita a Rocca di Cambio (unico posto nei paraggi dove avessero il macchinario per i Vacuum... a Roma zero.... Fischer svegliati) per farmeli sistemare (e dietro imperativo categorico di Valenix, a farmi fare una soletta ad hoc).
Purtoppo l'idea di abbinarci una sciata didattica in solitario (sarebbe stato un unicum dal 2002 ad oggi) l'ho dovuta accantonare: in mattinata è piovuto a dirotto... e nel pomeriggio ... bufera vera, sia all'andata... :shock:
...che al ritorno :shock:
Passiamo al sabato
La quiete dopo la tempesta.
Il programmato secondo viaggetto in autobus (a condizioni irripetibili) questa volta ha come destinazione Ovindoli (continua il mio peregrinaggio alla scoperta delle stazioni appenniniche) e si rivela piacevole come il primo.
Qualche foto dell'avvicinamento autostradale.
Borghetto appenninico
... scatenatevi con i WLF
Gruppo Sirente Velino
.. i suppose....
Arrivati ad OVO saliamo in cima con l'ovetto (Le Fosse) constatando che la neve nuova del giorno prima era già stata tracciata
Fatta una breve discesa risaliamo con la veloce e comoda esaposto Montefreddo per arrivare in cima alla Panoramica... pista larga e stupenda che merita pienamente il proprio nikname (notare il "corno" grande in alto a sx)
Pista "Panoramica": un nome ed una garanzia
La panoramica ci è piaciuta assai anche come pista, fantastica per lasciar correre un pochino gli sci: bisognava solo stare attenti a non uscire ai lati (specie il dx) costellati di malefici sassolini (però assenti in pista) che hanno lasciato un ricordino sotto uno degli sci del pargolo.
Anche la settebello ed il canalone erano in ottime condizioni (il canalone... in alcuni momenti... anche troppo affollato... di gente che scendeva a palla senza cognizione di causa: ma credo sia un classico) e le abbiamo trovate divertenti.
I rifugi della zona mi sono parsi ben tenuti e piuttosto panoramici.
Terrazza del Belvedere
Rifugio Montefreddo
Nel tardo pomeriggio aprivano FINALMENTE anche la capanna Brin: semigoduriosamente, poichè la blu era piuttosto ghiacciata, mentre la rossa l'avevano lasciata con quei 10 cm di polvere intonsa... sulla quale ci siamo fiondati assieme ad un nugolo di bocia coi maestri.
Parte "lastrata"
Parte "impolverata"
In ogni caso ce la godevamo fino all'utimo, contando i minuti degli ultimi raggi di sole sulle "falesie" appenniniche
Infine, prima della partenza ricevevamo e ricambiavamo i saluti con un peloso esponente della fauna locale
Conclusa l'esporazione dell'altopiano delle rocche... debbo dire che... l'esperienza va ripetuta: a CF era andata un pochino peggio.. per le poche piste aperte rispetto alla varietà che offre il comprensorio . Oggi è andata meglio (le piste aperte erano sufficienti a fare giri senza annoiarsi) ma ... mi mancavano il Pistone, le due dell'Anfiteatro... ed anche la vetrina ... che ho giusto assaggiato a fine giornata (chiusa la gara del solito sci club)..
Le località dell'altopiano delle Rocche confermano di aver il QUID... certo che se un domani venissero unite in un unico comprensorio (oggi sentivo parlare dell'arrivo ormai certo di fondi per un fantomatico trenino... ma il botto lo farebbero con impianti e relative piste di collegamento ) sarebbe tutta un altra storia !!
Dopo l'esordio stagionale a campo Felice era chiara una cosa: passi per gli sci nuovi... e lunghi (tanto tostarelli per il mio status di sciatore della domenica, tanto goduriosi appena c'è spazio), in fin dei conti li ho presi proprio per motivi didattici.
Ma gli scarponi no: non posso tenermi sti Fischer termoformabili e non termoformali, con il pessimo risultato che alla prima uscita son stati dolori da perdita di sensibilità.
Ergo, ho progammato una sortita a Rocca di Cambio (unico posto nei paraggi dove avessero il macchinario per i Vacuum... a Roma zero.... Fischer svegliati) per farmeli sistemare (e dietro imperativo categorico di Valenix, a farmi fare una soletta ad hoc).
Purtoppo l'idea di abbinarci una sciata didattica in solitario (sarebbe stato un unicum dal 2002 ad oggi) l'ho dovuta accantonare: in mattinata è piovuto a dirotto... e nel pomeriggio ... bufera vera, sia all'andata... :shock:
...che al ritorno :shock:
Passiamo al sabato
La quiete dopo la tempesta.
Il programmato secondo viaggetto in autobus (a condizioni irripetibili) questa volta ha come destinazione Ovindoli (continua il mio peregrinaggio alla scoperta delle stazioni appenniniche) e si rivela piacevole come il primo.
Qualche foto dell'avvicinamento autostradale.
Borghetto appenninico
... scatenatevi con i WLF

Gruppo Sirente Velino
.. i suppose....
Arrivati ad OVO saliamo in cima con l'ovetto (Le Fosse) constatando che la neve nuova del giorno prima era già stata tracciata
Fatta una breve discesa risaliamo con la veloce e comoda esaposto Montefreddo per arrivare in cima alla Panoramica... pista larga e stupenda che merita pienamente il proprio nikname (notare il "corno" grande in alto a sx)
Pista "Panoramica": un nome ed una garanzia
La panoramica ci è piaciuta assai anche come pista, fantastica per lasciar correre un pochino gli sci: bisognava solo stare attenti a non uscire ai lati (specie il dx) costellati di malefici sassolini (però assenti in pista) che hanno lasciato un ricordino sotto uno degli sci del pargolo.
Anche la settebello ed il canalone erano in ottime condizioni (il canalone... in alcuni momenti... anche troppo affollato... di gente che scendeva a palla senza cognizione di causa: ma credo sia un classico) e le abbiamo trovate divertenti.
I rifugi della zona mi sono parsi ben tenuti e piuttosto panoramici.
Terrazza del Belvedere
Rifugio Montefreddo
Nel tardo pomeriggio aprivano FINALMENTE anche la capanna Brin: semigoduriosamente, poichè la blu era piuttosto ghiacciata, mentre la rossa l'avevano lasciata con quei 10 cm di polvere intonsa... sulla quale ci siamo fiondati assieme ad un nugolo di bocia coi maestri.
Parte "lastrata"
Parte "impolverata"
In ogni caso ce la godevamo fino all'utimo, contando i minuti degli ultimi raggi di sole sulle "falesie" appenniniche
Infine, prima della partenza ricevevamo e ricambiavamo i saluti con un peloso esponente della fauna locale

Conclusa l'esporazione dell'altopiano delle rocche... debbo dire che... l'esperienza va ripetuta: a CF era andata un pochino peggio.. per le poche piste aperte rispetto alla varietà che offre il comprensorio . Oggi è andata meglio (le piste aperte erano sufficienti a fare giri senza annoiarsi) ma ... mi mancavano il Pistone, le due dell'Anfiteatro... ed anche la vetrina ... che ho giusto assaggiato a fine giornata (chiusa la gara del solito sci club)..
Le località dell'altopiano delle Rocche confermano di aver il QUID... certo che se un domani venissero unite in un unico comprensorio (oggi sentivo parlare dell'arrivo ormai certo di fondi per un fantomatico trenino... ma il botto lo farebbero con impianti e relative piste di collegamento ) sarebbe tutta un altra storia !!

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