Prima uscita del 2017, le temperature si prospettavano alquanto gelide e il tutto condito da vento....insomma una gioia!! L'effetto windchill a 2000m dava temperature percepite sui -25/-28 °C quindi abbiamo ben pensato di tenerci a quote più basse ma l'esposizione a nord di parte del percorso e il vento ci ha fatto comunque soffrire parecchio!! 


Decidiamo così per il Zimon de Gena 1465m, salendo da nord per la Zengia Squarà, che deve il suo nome alla forma squadrata che la roccia da alla cengia, fino alla forcella dei Fratoi e da li per cresta fino in cima. La discesa invece si svolgerà per la normale.
Alle 8:00 il ritrovo è al bar della Sofia a Gena Bassa 430m con una temperatura non proprio gradevole
, seguiamo la strada asfaltata che passa prima per Gena Media e che ci porta fino a Gena Alta 800m. Dietro l'ultima grande casa diroccata parte un sentierino abbastanza segnato che sale e ci porta rapidamente alla quota di 1060m circa dove un cartello ci direziona a sinistra verso il Cogol de la Loreza, qui la traccia si fa meno evidente.
Inizialmente per bosco si sale in diagonale finche la traccia imbocca una cengia sempre comoda che conduce al Cogol.
Vista da dentro il Cogol.
Da qui si prosegue lungo la cengia che si fa man mano che si prosegue più esposta sulla profonda Val Rui Bianch.
Lungo la cengia.
Si passa ad un certo punto per un caratteristico foro lungo la cengia che continua poi con passi molto esposti fino ad arrivare alla vera e propria Zengia Squarà....molto breve, 7m su cornicie e 3m su lista con appoggi per i piedi piccolissimi, la cengia nel suo punto peggiore è attrezzata con un cavetto d'acciaio il quale ha solo funzione psicologica (chiodi marci, meglio non appendersi).
Panorama sulla Pala Alta dei Monti del Sole.
La cornice.
Passaggio chiave della cengia da fare affidandosi ai piedi.
Usciti dalla cengia va risalito un canale che va risalito interamente con alcuni passaggi su roccia (I,II) più o meno liberamente seguendo i passaggi migliori fino a giungere alla forcella dei Fratoi.
Dalla forcella si sale a destra seguendo dei tagli fino all'ampia vetta con bellissimo panorama sui Monti del Sole, Pizzocco e Cimia-Agnelezze.
La discesa si svolge sulla normale, traccia a tratti labile ma segnata con bolli rossi.
Giro molto bello e mai banale, si svolge sempre su lope ripidissime e esposte e tratti in roccia non tecnicamente difficili ma psicologicamente.
Come sempre le foto non sono di gran qualità perchè fatte col cellulare!



Decidiamo così per il Zimon de Gena 1465m, salendo da nord per la Zengia Squarà, che deve il suo nome alla forma squadrata che la roccia da alla cengia, fino alla forcella dei Fratoi e da li per cresta fino in cima. La discesa invece si svolgerà per la normale.
Alle 8:00 il ritrovo è al bar della Sofia a Gena Bassa 430m con una temperatura non proprio gradevole
Inizialmente per bosco si sale in diagonale finche la traccia imbocca una cengia sempre comoda che conduce al Cogol.
Vista da dentro il Cogol.
Da qui si prosegue lungo la cengia che si fa man mano che si prosegue più esposta sulla profonda Val Rui Bianch.
Lungo la cengia.
Si passa ad un certo punto per un caratteristico foro lungo la cengia che continua poi con passi molto esposti fino ad arrivare alla vera e propria Zengia Squarà....molto breve, 7m su cornicie e 3m su lista con appoggi per i piedi piccolissimi, la cengia nel suo punto peggiore è attrezzata con un cavetto d'acciaio il quale ha solo funzione psicologica (chiodi marci, meglio non appendersi).
Panorama sulla Pala Alta dei Monti del Sole.
La cornice.
Passaggio chiave della cengia da fare affidandosi ai piedi.
Usciti dalla cengia va risalito un canale che va risalito interamente con alcuni passaggi su roccia (I,II) più o meno liberamente seguendo i passaggi migliori fino a giungere alla forcella dei Fratoi.
Dalla forcella si sale a destra seguendo dei tagli fino all'ampia vetta con bellissimo panorama sui Monti del Sole, Pizzocco e Cimia-Agnelezze.
La discesa si svolge sulla normale, traccia a tratti labile ma segnata con bolli rossi.
Giro molto bello e mai banale, si svolge sempre su lope ripidissime e esposte e tratti in roccia non tecnicamente difficili ma psicologicamente.
Come sempre le foto non sono di gran qualità perchè fatte col cellulare!
