Spesso si leggono recensioni e opinioni sulle piste...però sui comprensori, prima o poi, ci troviamo a percorrere durante l'arco della giornata, dei collegamenti.
A volte non ci facciamo caso, a volte li "detestiamo", ma a volte alcuni collegamenti danno molta soddisfazione, più di certe piste...ebbene, quali sono i collegamenti che a voi piacciono, dove si trovano, e che cosa provate nel percorrerli?
Inizio io, col collegamento che più adoro:
Collegamento area di Zoldo con area di Alleghe, Ski Civetta.
Si parte da Palafavera (area di Zoldo) e si prende la tanto odiata, lenta e lunga seggiovia Pioda, arrivati in cima però si è ripagati da uno spettacolo inaudito che ti "risarcisce" dalla tratta appena percorsa...dietro alle spalle il Pelmo in una facciata a dir poco favolosa, ma la vista non si ferma lì, girandosi a 360° tutte le più belle cime delle Dolomiti.
Ok, finito di "sbavare" occorre racchettare un pò ma appena il collegamento si restringe inizia una lieve pendenza e ci si può lasciare andare in tranquillità, il tratto è strettino e a volte un pò di attenzione serve se c'è gente, ma generalmente non ho mai trovato tanto traffico, l'importante è cercare di mantenere a sci paralleli una certa velocità perchè poi c'è un'ultima salitina che porta su un altro falsopiano largo come un'autostrada.
E' proprio questo grande falsopiano che fa da confine tra il sole e l'ombra...difatti continuando con gli sci ci si addentra nella parte ombrosa del collegamento, ombra generata dalla parete più "severa" del Civetta che alla nostra sinistra fa capire quanto imponente sia.
E' questa la parte che più adoro, addentrarmi in questo falsopiano ombroso e soprattutto molto gelido mi dà, come dire, il vero senso della montagna.
Anche gli alberi, che coi propri rami passano sopra la testa o quasi, fanno da incredibile cornice a tutto quanto, e lì il "quadro" è bello che completo.
Ok ora si può dire che il collegamento sia concluso, siamo dalla parte di Alleghe, ma di fatto a mio avviso non è così...per me il collegamento si conclude alla nuova ovovia dei Piani di Pezzè.
E qui arriva il bello...la pista inizia dapprima a stringersi e diventare più pendente, forse questo è il tratto in cui prestare più attenzione perchè c'è gente e spesso anche allievi al seguito dei maestri che qui inevitabilmente trovano difficoltà...la neve in effetti in questo punto è spesso o ghiacciatina o smossa per via dei passaggi...però però...c'è un muretto da affrontare (eventualmente lo si può bypassare con una variante), ma il bello è farlo perchè abbastanza pendente ma dà sicurezza il fatto che se anche si prende velocità alla fine del muro si ha un altro "aeroporto" abbastanza pianeggiante in cui decelerare e lasciarsi andare in curvoni condotti...e via così in falso piano passando davanti "al tendon", caratteristico rifugio tondo a vetrate, in cui ho fatto volentieri qualche sosta "cappuccino", fino all'ovovia.
Per me, come detto prima, questo collegamento è molto appagante perchè è proprio lo "slow-ski" che secondo me ti fa assaporare la vera montagna e i suoi panorami bellissimi.
A volte non ci facciamo caso, a volte li "detestiamo", ma a volte alcuni collegamenti danno molta soddisfazione, più di certe piste...ebbene, quali sono i collegamenti che a voi piacciono, dove si trovano, e che cosa provate nel percorrerli?
Inizio io, col collegamento che più adoro:
Collegamento area di Zoldo con area di Alleghe, Ski Civetta.
Si parte da Palafavera (area di Zoldo) e si prende la tanto odiata, lenta e lunga seggiovia Pioda, arrivati in cima però si è ripagati da uno spettacolo inaudito che ti "risarcisce" dalla tratta appena percorsa...dietro alle spalle il Pelmo in una facciata a dir poco favolosa, ma la vista non si ferma lì, girandosi a 360° tutte le più belle cime delle Dolomiti.
Ok, finito di "sbavare" occorre racchettare un pò ma appena il collegamento si restringe inizia una lieve pendenza e ci si può lasciare andare in tranquillità, il tratto è strettino e a volte un pò di attenzione serve se c'è gente, ma generalmente non ho mai trovato tanto traffico, l'importante è cercare di mantenere a sci paralleli una certa velocità perchè poi c'è un'ultima salitina che porta su un altro falsopiano largo come un'autostrada.
E' proprio questo grande falsopiano che fa da confine tra il sole e l'ombra...difatti continuando con gli sci ci si addentra nella parte ombrosa del collegamento, ombra generata dalla parete più "severa" del Civetta che alla nostra sinistra fa capire quanto imponente sia.
E' questa la parte che più adoro, addentrarmi in questo falsopiano ombroso e soprattutto molto gelido mi dà, come dire, il vero senso della montagna.
Anche gli alberi, che coi propri rami passano sopra la testa o quasi, fanno da incredibile cornice a tutto quanto, e lì il "quadro" è bello che completo.
Ok ora si può dire che il collegamento sia concluso, siamo dalla parte di Alleghe, ma di fatto a mio avviso non è così...per me il collegamento si conclude alla nuova ovovia dei Piani di Pezzè.
E qui arriva il bello...la pista inizia dapprima a stringersi e diventare più pendente, forse questo è il tratto in cui prestare più attenzione perchè c'è gente e spesso anche allievi al seguito dei maestri che qui inevitabilmente trovano difficoltà...la neve in effetti in questo punto è spesso o ghiacciatina o smossa per via dei passaggi...però però...c'è un muretto da affrontare (eventualmente lo si può bypassare con una variante), ma il bello è farlo perchè abbastanza pendente ma dà sicurezza il fatto che se anche si prende velocità alla fine del muro si ha un altro "aeroporto" abbastanza pianeggiante in cui decelerare e lasciarsi andare in curvoni condotti...e via così in falso piano passando davanti "al tendon", caratteristico rifugio tondo a vetrate, in cui ho fatto volentieri qualche sosta "cappuccino", fino all'ovovia.
Per me, come detto prima, questo collegamento è molto appagante perchè è proprio lo "slow-ski" che secondo me ti fa assaporare la vera montagna e i suoi panorami bellissimi.