Ferragosto alla Croda dei Toni

Nik85+

Dolomitiano
Come siamo ridotti... in gennaio a far reportage estivi. Ma tanté...

A ferragosto decido di andare a vedere per la prima volta la Croda dei Toni. La giornata era meteorologicamente interessante (punti di vista :D) le previsioni davano temporali pomeridiani con difficoltà di schiarite e per il giorno successivo netto peggioramento.

Parto quindi dalla Val Fiscalina con i primi addensamenti. La destinazione è il Rifugio Zsigmondy Comici. A metà strada vengo "sorpreso" da un forte acquazzone. Viene giù proprio bene.
Nessun problema con il guscio, ma le gambe restano scoperte. Trovo riparo sotto a una panca lungo il sentiero e riesco a rimanere asciutto.

La pioggia cessa e il sole fa tornare il buon umore.




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Proseguo sulla mia strada. Quando raggiungo il Rifugio Comici il cielo si presenta abbastanza azzurro.




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Decido di cenare in rifugio. La struttura è al completo ma un posto riescono a trovarmelo. Tris di canederli, birretta, caffè e sono pronto per il tramonto!




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Proprio come speravo, nuvole scure e luce sulle pareti. Tutto ciò dura una manciata di minuti. Le nuvole guadagnano terreno e il tramonto si conclude così...




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Torcia frontale e in un paio d'ore sono alla macchina.

PS. la Croda dei Toni tuona davvero!!! :PAAU
 
Peccato (o per fortuna) che non abbia un sentiero "facilotto" per la vetta.
Anche secondo me è una delle "dolomitiche" più belle e meno conosciute.
Wow foto! :CC
 
Che spettacolo queste foto, complimenti come sempre Nik :clap:

@Fabio: per raggiungere la vetta avevo letto da qualche parte che c'è una ferrata, ricordo bene?
 
E bella marciotta. Una via di III+ friabilotta dove il pericolo maggiore son le scariche di pietre...
 
già... per capirsi il Pelmo che già non ha una via normale escursionistica vera e propria.... in confronto è una passeggiata di salute
 
ennò, una via di I e II con passaggi di III e un passaggio di III+

roba "seria"

E bella marciotta. Una via di III+ friabilotta dove il pericolo maggiore son le scariche di pietre...

già... per capirsi il Pelmo che già non ha una via normale escursionistica vera e propria.... in confronto è una passeggiata di salute

Minchia, avete reso perfettamente l'dea HIHIHI
 
Ahahahah, si.... siamo stati un po' ripetitivi HIHIHIHIHIHI

Comunque frequentando quelle zone sono sempre stato attratto da quella montagna maestosa e mi è sempre dispiaciuto che non ci sia una via normale abbordabile

purtroppo a meno che non siano attrezzate, io vie oltre il secondo grado non ne ho mai fatte..... ho citato il Pelmo proprio perchè è il "massimo" che mi son sentto di fare in vita mia (Cengia di Ball e Passo del Gatto)

Comunque un escursionista esperto se accompagnato da una guida o da qualcuno che fa roccia e gli fa sicura e corda doppia in discesa, va anche sulla Croda da Toni.... da quel che ho capito il Sassolungo, per citare un'altra montagna mitica ma "senza via normale", è ben più impegnativo
 
Il Sassolungo è impegnativo per la lunghezza e l'orientamento.

Essendo tutto un arrampica-cammina-cengia-calati se lo fai legato a tiri di corda non ce la fai a farlo in giornata. Anzi, non ce la fai ad arrivare al minibivacco di vetta per l'imbrunire. Di conseguenza devi esser in grado di arrampicare su un III in libera e con scarpe serie (si trova neve anche in piena estate)
 
Vero, ma grazie alla bidonvia praticamente non hai avvicinamento... :D

Per raggiungere l'attacco della Croda dei Toni, da qualunque parte la prendi sono minimo 3 ore... HIHIHI

Comunque prima o poi nella vita pagherò una guida che mi porti in cima a entrambe :MULLET
 
Croda dei Toni e Sassolungo, insieme a Croda rossa d'Ampezzo, Tre Scarperi e cima Undici sono probabilmente i 3000 delle dolomiti con la vie normali più complicate e difficili. Dove difficile non sta tanto nelle difficoltà tecniche(siamo per tutte sul III°) ma è dato dall'impegno alpinistico globale richiesto. Hanno tutte salite lunghe, solitarie, spesso difficili da assicurare e dove comunque è richiesto di viaggiare su terreni esposti e spesso friabili per lo più in libera se le si vuol concludere in giornata. Neanche le guide non son contente di portartici su alcune di queste(Croda rossa in primis...). La salita del Pelmo non è decisamente paragonabile a queste sopra! ;)
 
Massì, certo...

Il Pelmo diciamo che è qualcosa in più delle vie normali in cui arrivi in cima camminando o che comunque hanno corde fisse nei punti più pericolosi (tipo Tofana di Rozes via Tre Dita, la VN del Civetta, la Via Normale del Piz Boè)... ma nemmeno paragonabile a quelle che hai nominato tu che sono vere e proprie vie alpinistiche (per quanto "facili")

Nelle Alpi Carniche io ho fatto il Siera, il Clap Grant, la Creta Grauzaria, lo spigolo del Sernio (questa forse la peggiore, anche se le prime 3 le devi fare anche in discesa).... che sono anch'esse vie "alpinistiche" ma sicuramente molto più semplici di Croda de Toni, Sassolungo, ecc ecc, se non altro per altitudini e dislivelli...

comunque più passano gli anni, più do valore alle vie normali e "denigro" le ferrate/vie attrezzate
 
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