Stubai 2016: Keep calm and… punto tecnico!

Nitrato

Well-known member
Per noi invasati, questi sono gli insegnamenti di Baldax (che mi correggerà se ho scritto caccate) per la stagione 2016-2017:


  • Esercizio fulcro del 2015-16: passaggio dei bastoncini dietro la schiena al momento dell’inversione. Provato e riprovato e a quanto pare ha dato i suoi frutti. Per il maestro sono migliorato (alé!).


  • Esercizio che si preannuncia fulcro del 2016-17: apertura (come a cercare uno spazzaneve) dello sci interno prima dell’inversione, in pratica si fa un passo di lato con lo sci interno. Questo ti fa caricare subito lo sci che diventerà il nuovo esterno (beneficio tecnico) e ti impedisce, anche se vuoi, di sterzare con i piedi (beneficio mentale): ti allarghi da una parte quando l’istinto ti farebbe indirizzare i piedi verso la parte opposta (dentro la curva, per chiuderla il più presto possibile). Risultato: sei costretto a seguire un arco lungo e rotondo.


  • Ricordarsi di portare avanti l’esterno (o tirare indietro l’interno) dal momento in cui inizia la curva, come tirando un lungo calcio a un immaginario pallone.

Qui stadio, a voi studio.
 
  • Esercizio fulcro del 2015-16: passaggio dei bastoncini dietro la schiena al momento dell’inversione. Provato e riprovato e a quanto pare ha dato i suoi frutti. Per il maestro sono migliorato (alé!).

Bello, ma a che serve di preciso ?
 
No guarda, di maestri che alle domande rispondono con altre domande già ne abbiamo qui. Io più o meno so a che serve. Ma dato che il tuo allievo ha descritto l'esercizio bello sarebbe che ne motivasse le finalità, così, per il popolo.
 
Caro il mio carinzio,

passare il bastoncino dietro la schiena serve, oltre che a bere la birra perché poi il bastoncino lo porti avanti con la mano esterna e dici "prost"!, a portare avanti il sedere (centralità! avanti interno!) per evitare di sederti sul water quando curvi e, secondariamente, a concentrarti su questo movimento strano mentre gli sci curvano da soli.
 
Ho provato a immaginare e fare l'esercizio dell'apertura dell'interno sul sofà ma mi sono perso.....aiuto!

Perché il sofà? Stai tranquillo in piedi, scegli un piede che fa l'esterno (carico). Alzi l'altro piede, che dovrebbe essere scarico, e divarichi la gamba di 50 cm. Quando appoggi il piede per magia gli hai trasferito sopra il peso. Hai il nuovo esterno. Provalo con gli sci e una volta che hai divaricato lo sci e richiamato sotto quell'altro ti trovi già in curva senza una minima sterzata con il peso solidamente sull'esterno.
 
Perché ero in salotto e per capire mi son messo sul sofà...ma mi sono incasinato, grazie per la spiegazione, ora va molto meglio
 
Per noi invasati, questi sono gli insegnamenti di Baldax (che mi correggerà se ho scritto caccate) per la stagione 2016-2017:


  • Esercizio fulcro del 2015-16: passaggio dei bastoncini dietro la schiena al momento dell’inversione. Provato e riprovato e a quanto pare ha dato i suoi frutti. Per il maestro sono migliorato (alé!).


  • Esercizio che si preannuncia fulcro del 2016-17: apertura (come a cercare uno spazzaneve) dello sci interno prima dell’inversione, in pratica si fa un passo di lato con lo sci interno. Questo ti fa caricare subito lo sci che diventerà il nuovo esterno (beneficio tecnico) e ti impedisce, anche se vuoi, di sterzare con i piedi (beneficio mentale): ti allarghi da una parte quando l’istinto ti farebbe indirizzare i piedi verso la parte opposta (dentro la curva, per chiuderla il più presto possibile). Risultato: sei costretto a seguire un arco lungo e rotondo.


  • Ricordarsi di portare avanti l’esterno (o tirare indietro l’interno) dal momento in cui inizia la curva, come tirando un lungo calcio a un immaginario pallone.

Qui stadio, a voi studio.

cercare tale apertura fin da subito, appena si attacca la curva... se la cerchi poco prima del cambio (che sarebbe il momento di beneficiarne) sei in ritardo motorio.
quindi cercarla subito per beneficiarne nel fase di raddrizzamento.

chiaro che questa è la sensazione in sè...in pista c'è tutta una serie di esercizi propeduetici
 
Per noi invasati, questi sono gli insegnamenti di Baldax (che mi correggerà se ho scritto caccate) per la stagione 2016-2017:


  • Esercizio fulcro del 2015-16: passaggio dei bastoncini dietro la schiena al momento dell’inversione. Provato e riprovato e a quanto pare ha dato i suoi frutti. Per il maestro sono migliorato (alé!).


  • Esercizio che si preannuncia fulcro del 2016-17: apertura (come a cercare uno spazzaneve) dello sci interno prima dell’inversione, in pratica si fa un passo di lato con lo sci interno. Questo ti fa caricare subito lo sci che diventerà il nuovo esterno (beneficio tecnico) e ti impedisce, anche se vuoi, di sterzare con i piedi (beneficio mentale): ti allarghi da una parte quando l’istinto ti farebbe indirizzare i piedi verso la parte opposta (dentro la curva, per chiuderla il più presto possibile). Risultato: sei costretto a seguire un arco lungo e rotondo.


  • Ricordarsi di portare avanti l’esterno (o tirare indietro l’interno) dal momento in cui inizia la curva, come tirando un lungo calcio a un immaginario pallone.

Qui stadio, a voi studio.

Il fatto che l'esterno rimanga indietro, la cui soluzione, proponendo di dare un calcio non è farina di Baldaski, ma una vecchia abitudine incancrenita di alcuni maestri di ovviare ad un errore facendo fare un altro, è dovuto ad una incapacità di essere progressivi con lo sviluppo del carico sullo sci esterno.. nel senso che il carico, e quindi l'attrito che fa 'rimanere indietro il piede rispetto al bacino arriva di colpo, perché lo sciatore si comporta in modo " on-off" .... invece che in modo reostato dove progressivamente si passa da un piede all' altro, passando inevitabilmente per una fase neutra di 50 /50... Il carico aumenta sul nuovo esterno solo perché tolgo carico al nuovo interno.... e non perché
premo e spingo l'esterno......
Esercizio fulcro 2016/2017, provare a non concentrarsi sull esterno per il carico ma solo per la direzione( glutei e adduttori), provare a concentrarsi a scaricare progressivamente il vecchio esterno che diventa interno.
 
cmq è un esercizio molto complesso e che richiede i giusti tempismi...

mi riesce difficile spiegarvelo a testiera.... ho in serbo qualche video easy easy questo pre stagione.
 
Alé, abbiamo stanato il lupo! Grande Fausto! Ma il "calcio" è in sé progressivo, non è una pedata, è più un tenere che uno spingere, è difficile contrarre gli adduttori senza immaginare il movimento di avvicinamento del piede esterno a quello interno (attenzione, è quello che immagini ma non quello che fai, perché la lamina taglia e ti impedisce in realtà di avvicinarti all'interno). A maggior ragione quando prendi velocità e inanelli le curve.

Comunque mi piacerebbe una volta provare con te come si concretizza questa progressione del carico-scarico.
 
Top