Ciao ragazzi,
era tanto tempo che non facevo un report sul forum.
Sono stato in ferie dal 26 novembre ( anzi lo sono ancora ) e ne ho approfittato per girare un po' le nostre meravigliose montagne.
Sono riuscito a sciare più o meno il 60% dei miei giorni di ferie.
PRIMA TAPPA:
Plan de Corones.
L'ho scelta per fare un po di gamba e per portare la mia fidanzata a conoscere il meraviglioso panettone. Tutta neve artificiale, ma per il clima che ci fu nei giorni precedenti posso dire che hanno fatto anche questa volta un gran lavoro. Abbiamo sciato 2 giorni. Non male come inizio!
SECONDA TAPPA:
Monterosa.
Gressoney la Trinite'
Con il grande DUDINO ( noto forummista che ha deciso finalmente di smettere di poltrire e tornare a skialpare ) e un altro mio amico siamo stati a fare il passo della Bettolina. Non male, panorami come sempre bellissimi, ambiente comunque di alta montagna e soprattutto qualche curvetta in polvere! Ritmo un po' lento in salita ma siamo tutti in fase di miglioramento! Dislivello piu di 1000 metri. VOTO: 8
TERZA TAPPA:
Valmalenco.
Anche quest'anno per comodità ho preso casa a Chiesa. Località da molti sottovalutata. Ovviamente scialpinismo. Ho passato 3 giorni in questo modo:
Il primo giorno sono stato a ripassare un po di ancoraggi su ghiaccio e roccia in zona Campo Moro. Manovre e teoria / pratica non vanno mai perse e bisogna sempre essere aggiornati.
il Secondo giorno, sempre con il grande DUDINO che è salito a trovarmi, avevamo intenzione di salire in zona Scalino ma la neve moooolto ventata e crostosa, che a me pareva insicura sui ripidi pendii sotto al cornetto, ci ha fatto desistere. Siamo arrivati a quota 2750 circa e partendo da campo Moro abbiamo comunque fatto un buon dislivello. Sono dell'idea che le montagne rimanogno li e ogni tanto è meglio riportare a casa la pelle ed evitare rischi.
il Terzo giorno lo abbiamo passato sempre in zona campo Moro e abbiamo fatto il passo di Campagneda ( 2650 metri ). Itinerario facile, con un buono sviluppo anche se non entusiasmante in discesa. Belli i panorami su Disgrazia, Bernina e montagne Svizzere. Unica noto dolente: la neve fa cagare. Crosta. In più fa pure freddo e quindi la discesa diventa uno scassa gambe di primo livello. Meglio comunque che stare a casa. Anche il terzo giorno abbiamo fatto 700 m + .
Adesso sono in partenza ancora, meta non identificata, speriamo in bene.
QUARTA TAPPA????
Volevo condividere con voi un pensiero.
Come scrivevo prima, salendo allo Scalino, i pendii non mi sembravano sicuri. Il vento è il creatore di valanghe per eccellenza. Stavamo battendo traccia e sopra di noi c'erano altri due skialper che tracciavano su un pendio che sinceramente non mi sembrava l'ideale. Condizioni della neve: 50 cm totali, sotto farinosa ma sopra uno strato di crosta da vento che variava dai 3 ai 6/7 cm. I pendii hanno una pendenza sostenuta. Se stacca li, per come la penso io non hai vie di uscita. La neve non era tanta, la crosta sopra nemmeno, però io ho preferito mettermi in un punto sicuro, spellare e ritornare indietro, evitando rischi ulteriori. Sulla via di discesa abbiamo incontrato un local e facendo due chiacchere ci ha detto che la traccia che stavano facendo i due skialper sopra di noi era buona, ed era la classica via di risalita. Ci faceva notare che quel pendio non prende sole fino a marzo e che non ha mai scaricato. Quindi secondo alcuni la mia teoria sull'insicurezza del manto è stata spazzata via in un secondo.
La mia domanda è: ho fatto bene? Ho fatto male? Meglio prendersi un rischio o non conoscendo a fondo l'itinerario ( anche se studiato nei minimi dettagli ) ritornare indietro?
Green
FOTINE
PLAN DE CORONES
COLAZIONE A GRESSONEY
QUASI AL PASSO BETTOLINA
PIZZO SCALINO
IL MIO SOCIO DI GIORNATA AL PASSO CAMPAGNEDA
IO
DUDINO
Speriamo cada altra neve ragazzi!
era tanto tempo che non facevo un report sul forum.
Sono stato in ferie dal 26 novembre ( anzi lo sono ancora ) e ne ho approfittato per girare un po' le nostre meravigliose montagne.
Sono riuscito a sciare più o meno il 60% dei miei giorni di ferie.
PRIMA TAPPA:
Plan de Corones.
L'ho scelta per fare un po di gamba e per portare la mia fidanzata a conoscere il meraviglioso panettone. Tutta neve artificiale, ma per il clima che ci fu nei giorni precedenti posso dire che hanno fatto anche questa volta un gran lavoro. Abbiamo sciato 2 giorni. Non male come inizio!
SECONDA TAPPA:
Monterosa.
Gressoney la Trinite'
Con il grande DUDINO ( noto forummista che ha deciso finalmente di smettere di poltrire e tornare a skialpare ) e un altro mio amico siamo stati a fare il passo della Bettolina. Non male, panorami come sempre bellissimi, ambiente comunque di alta montagna e soprattutto qualche curvetta in polvere! Ritmo un po' lento in salita ma siamo tutti in fase di miglioramento! Dislivello piu di 1000 metri. VOTO: 8
TERZA TAPPA:
Valmalenco.
Anche quest'anno per comodità ho preso casa a Chiesa. Località da molti sottovalutata. Ovviamente scialpinismo. Ho passato 3 giorni in questo modo:
Il primo giorno sono stato a ripassare un po di ancoraggi su ghiaccio e roccia in zona Campo Moro. Manovre e teoria / pratica non vanno mai perse e bisogna sempre essere aggiornati.
il Secondo giorno, sempre con il grande DUDINO che è salito a trovarmi, avevamo intenzione di salire in zona Scalino ma la neve moooolto ventata e crostosa, che a me pareva insicura sui ripidi pendii sotto al cornetto, ci ha fatto desistere. Siamo arrivati a quota 2750 circa e partendo da campo Moro abbiamo comunque fatto un buon dislivello. Sono dell'idea che le montagne rimanogno li e ogni tanto è meglio riportare a casa la pelle ed evitare rischi.
il Terzo giorno lo abbiamo passato sempre in zona campo Moro e abbiamo fatto il passo di Campagneda ( 2650 metri ). Itinerario facile, con un buono sviluppo anche se non entusiasmante in discesa. Belli i panorami su Disgrazia, Bernina e montagne Svizzere. Unica noto dolente: la neve fa cagare. Crosta. In più fa pure freddo e quindi la discesa diventa uno scassa gambe di primo livello. Meglio comunque che stare a casa. Anche il terzo giorno abbiamo fatto 700 m + .
Adesso sono in partenza ancora, meta non identificata, speriamo in bene.
QUARTA TAPPA????
Volevo condividere con voi un pensiero.
Come scrivevo prima, salendo allo Scalino, i pendii non mi sembravano sicuri. Il vento è il creatore di valanghe per eccellenza. Stavamo battendo traccia e sopra di noi c'erano altri due skialper che tracciavano su un pendio che sinceramente non mi sembrava l'ideale. Condizioni della neve: 50 cm totali, sotto farinosa ma sopra uno strato di crosta da vento che variava dai 3 ai 6/7 cm. I pendii hanno una pendenza sostenuta. Se stacca li, per come la penso io non hai vie di uscita. La neve non era tanta, la crosta sopra nemmeno, però io ho preferito mettermi in un punto sicuro, spellare e ritornare indietro, evitando rischi ulteriori. Sulla via di discesa abbiamo incontrato un local e facendo due chiacchere ci ha detto che la traccia che stavano facendo i due skialper sopra di noi era buona, ed era la classica via di risalita. Ci faceva notare che quel pendio non prende sole fino a marzo e che non ha mai scaricato. Quindi secondo alcuni la mia teoria sull'insicurezza del manto è stata spazzata via in un secondo.
La mia domanda è: ho fatto bene? Ho fatto male? Meglio prendersi un rischio o non conoscendo a fondo l'itinerario ( anche se studiato nei minimi dettagli ) ritornare indietro?
Green
FOTINE
PLAN DE CORONES
COLAZIONE A GRESSONEY
QUASI AL PASSO BETTOLINA
PIZZO SCALINO
IL MIO SOCIO DI GIORNATA AL PASSO CAMPAGNEDA
IO
DUDINO
Speriamo cada altra neve ragazzi!

