Con NeveXN si scia anche sopra lo zero senza sprecare acqua

thefabius

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Riporto testualmente dal sito del Corriere della Sera...

"Si chiama NeveXN e si legge «neve perenne». Nome sensato per una macchina in grado di produrre neve artificiale fino a 15 gradi sopra lo zero, usando fonti rinnovabili. Una tecnologia che, dopo un’annata di vette scarsamente innevate, promette di risolvere il problema a sciatori e operatori degli sport invernali. La startup, incubata al Polo della meccatronica di Trento, ha infatti l’obiettivo di coniugare l’esigenza di spargere neve sulle piste in condizioni non convenzionali garantendo un innevamento ottimale anche a bassa quota, con l’attenzione all’ambiente e alla riduzione dei consumi di acqua e di energia propri dei tradizionali impianti di innevamento. NeveXN è in grado di garantire sia neve, sia ice-slurry per il settore alimentare, edilizio e sanitario senza l’utilizzo di additivi chimici. Un brevetto rivoluzionario visto che le tecnologie convenzionali producono neve a partire dai meno tre. Non a caso il gruppo altoatesino Leitner, fra i leader mondiali nel campo dei trasporti a fune, ha stanziato un investimento di due milioni di euro per far crescere la startup."

Beh, un insieme di buone notizie, no?
 
Soprattutto se lo potessimo utilizzare su qualche collinetta di villa Panphili qui a Roma
WoW
Comincio a creare uno sci club apposito?:MONKEY
 
Riporto testualmente dal sito del Corriere della Sera...

"Si chiama NeveXN e si legge «neve perenne». Nome sensato per una macchina in grado di produrre neve artificiale fino a 15 gradi sopra lo zero, usando fonti rinnovabili. Una tecnologia che, dopo un’annata di vette scarsamente innevate, promette di risolvere il problema a sciatori e operatori degli sport invernali. La startup, incubata al Polo della meccatronica di Trento, ha infatti l’obiettivo di coniugare l’esigenza di spargere neve sulle piste in condizioni non convenzionali garantendo un innevamento ottimale anche a bassa quota, con l’attenzione all’ambiente e alla riduzione dei consumi di acqua e di energia propri dei tradizionali impianti di innevamento. NeveXN è in grado di garantire sia neve, sia ice-slurry per il settore alimentare, edilizio e sanitario senza l’utilizzo di additivi chimici. Un brevetto rivoluzionario visto che le tecnologie convenzionali producono neve a partire dai meno tre. Non a caso il gruppo altoatesino Leitner, fra i leader mondiali nel campo dei trasporti a fune, ha stanziato un investimento di due milioni di euro per far crescere la startup."

Beh, un insieme di buone notizie, no?

Sono gli impianti ad azoto liquido immagino, molto efficienti sopra lo zero... ma permettetemi di dire che già il fatto di produrre neve sopra lo zero, non è qualcosa che pone "attenzione per l'ambiente"...
Ho letto i dati tecnici:
3,5 kW (electric power)
35 kW (thermal power)
8 kW (cooling power)
questo solo per produrre, in quanto questa macchina non spara, ma produce una massa che può venire stesa sul terreno o riportata con gatti o camion. è in sintesi una grande macchina per la granita!
Non so quanto possa essere "green", dipende più che altro da dove viene attinta l'energia, se da fonti rinnovabili o meno, sicuramente non è economica, ricordo che a skipass anni fa testavano le macchine ad azoto, ma con costi tra gli 8 e 10 euro a m3
Credo abbiano usato un macchinario simile per fare la neve del Big Air di Milano Expo che si è tenuto nel weekend

Ne avevamo parlato anche qua:
http://www.skiforum.it/forum/showthread.php?t=14487
 
In effetti dire che è green perchè usa energia rinnovabile è molto fuorviante... Se la attacco ad una centrale a carbone?
Comunque, sempre bene che si faccia ricerca, soprattutto in una cosa del genere, metti che l'era glaciale non arriva :PAAU
 

.

Quello che mi domando è: una volta prodotta la neve a +15°C, poi che ci faccio?
Come la stendo sulle piste si scioglie subito no?
Oppure ha degli additivi particolari che ne innalzano il punto di congelamento (mi pare impossibile comunque di 15°C)?

Forse la vera utilità è semplicemente produrre neve quando le condizioni ambientali non sono ottimali ma comunque sufficientemente favorevoli al mantenimento della neve (temperature comunque prossime allo zero dunque)?


Ilm
 
Non esistono additivi che alzino il punto di congelamento. QUALUNQUE sostanza in soluzione con l'acqua ABBASSA il punto di congelamento.
Il meccanismo di produzione immagino che sia il punto triplo. In base alla fisica esiste una determinata pressione atmosferica alla quale è possibile avere acqua contemporaneamente a tutti e tre gli stadi fisici. Vapore, liquida e solida.
Quindi partendo da acqua liquida si permette ad una parte di trasformarsi in vapore assorbendo calorie. Ed una parte di trasformarsi un neve cedendo calorie.
 
Guardate, la stazione sciistica di Moninec, a 500m in repubblica ceca, ha aperto una pista di 200 metri e ne apre un'altra di quasi un km rispettivamente il 25 ottobre e dopodomani.

La qualità della neve è ottima come si può vedere da un video sul campo scuola.

In questo caso la tecnologia è technoalpin (snowfactory).

È la prima stazione sciistica del mondo a dotarsi di questo sistema come spina dorsale per l'apertura e innevamento.

Trovate skiareàl Moninec sia su fb sia su internet!

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Ha aperto l'altra pista! Totale quasi 1km di piste aperte con questo sistema.

Ieri c'erano 6 gradi e pioveva, eppure i commenti sono entusiasti sulla.qualità della neve!

Dura e velocissima nonostante le.condizioni pessime!

Qui il report di un sito che seguo di sciatori cechi:

http://snow.cz/strediska/reporty/2880-moninec

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Ha aperto l'altra pista! Totale quasi 1km di piste aperte con questo sistema.

Ieri c'erano 6 gradi e pioveva, eppure i commenti sono entusiasti sulla.qualità della neve!

Sicuramente per stazioni così basse è un sistema valido, la neve è tipo granita quindi va benissimo per sciare, certo una volta stesa bisognerà metterci dell'urea o altri additivi per mantenerla, ma vorrei capirne i costi, perchè di progetti partiti con le migliori intenzioni ce ne sono stati tanti, ma alla fine ha senso innevare un prato in pianura per 200 metri, o è più utile sul lungo periodo costruire uno skidome?
 
Ha aperto l'altra pista! Totale quasi 1km di piste aperte con questo sistema.

Ieri c'erano 6 gradi e pioveva, eppure i commenti sono entusiasti sulla.qualità della neve!

Dura e velocissima nonostante le.condizioni pessime!

Qui il report di un sito che seguo di sciatori cechi:

http://snow.cz/strediska/reporty/2880-moninec

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Ecco, sono riuscito a toglierla!

Innanzitutto il concetto di "prato in pianura" è sbagliato, per loro sono montagne e hanno temperature medie invernali più basse del nostro Appennino a 1400 metri! Infatti Stupava a 300m d'altezza con semplici cannoni "classici" apre sempre almeno 3 mesi pieni ogni anno! Comunque il comprensorio ha una seggiovia di 1km più un'ancora di 600 metri, uno skilift di 200 metri (e qualche tapis roulant): non lo definirei un prato in pianura, ma una normale piccola stazione sciistica.

Leggendo i vari commenti stupisce che la neve risulti compatta e veloce e non troppo "granitosa" , come anche io mi aspettavo.

Per quanto riguarda i costi, loro sostengono siano bassi.
 
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