Centrarsi usando i piedi o centrarsi portandosi sopra i piedi?

Sloggul

Well-known member
(Fausto61 ha suggerito il titolo della discussione.)

Fermo restando che l'equilibrio va ricercato sui piedi o meglio sul piede.
Chi scia bene muove il piede per avere un equilibrio dinamico efficace,
chi scia normale muove la parte alta del corpo per stare sugli sci.
 
Io consiglierei di provare a restare in equilibrio su una tavola da sup. Oppure anche su una tavola appoggiata su di un rullo come il sistema di attrezzi chiamata indoboard, o anche a far progredire un rullo camminandoci sopra tanto per avere consapevolezza di come si reagisce agli squilibri.
 
A mio modesto avviso bisogna concentrarsi molto sui piedi e sulle caviglie anche qui nel forum troppo spesso si parla della parte alta (vero che è importante) e gesti sbagliati vanificano magari un buon comportamento della parte bassa... pero' un buon sciatore si fa partendo dai piedi/caviglie.
Secondo me dobbiamo concentrarci molto sulla parte bassa poi viene il resto. Per capire con un esmpio pratico il mio ragionamento prendiamo ad esempio una curva tipo la curva "carving", di cui si parla spesso, una delle cose fondamentali a mio avviso non è per esempio l'inclinazioe, o perfino le spalle o lo sguardo o le braccia o mi spezzo o meno ecc.... (certo sono concetti fondamentali ma cercate di capire il mio ragionamento per un attimo), è piu' importante il lavoro dei piedi e delle caviglie come ordine di importanza. Un occhio esperto guarda prima come uno scia coi piedi poi si guarda la parte alta. Certo la parte alta puo' vanificare almeno in parte un buon lavoro fatto con i piedi e quindi va imparata, ma se devo dare una priorità a uno che impara o che ha poco tempo per capire alcuni concetti base allora mi focalizzo sulle caviglie e i piedi.
Difficile ipotizzare di avere grossi disequilibri se subito ad inizio curva creo un forte vincolo con le cavigie e buon effetto a taglio coi piedi, posso avere una sciata con errori ma sotto se sono ben vincolato sono a metà dell'opera se non oltre...
Del resto quello che ci fa sciare meglio di altri è l'inizio curva il primo terzo di curva per capirci se abbiamo coi piedi un buon vincolo una buona base d'appoggio sull'esterno succede che lo sci si deforma subito subito e le altre due fasi di fatto vengono fuori quasi da sole. HIHIHI

In estrema sintesi quello che voglio dire che molti diffetti spariscono o si minimizzano se sappiamo lavorare bene ad inizio curva con la parte bassa del corpo (caviglia/piedi), ovviamente con scarponi idonei ne duri ne molli e ben aderenti. Spero possa essere utile, naturalmente non è farina del mio sacco l'ho imparato da chi mi ha insegnato per anni e ho fatto miei questi concetti HIHIHI
 
In realtà qui non si fa riferimento alla presa di spigolo, che si dà per scontata. Almeno così credo. Qui si parla di centralità: ottenuta con la parte alta (tutti noi o quasi) o con i piedi (HH, retrazione). Puoi avere tutto il piede che vuoi, ma se sei arretrato a poco serve. Io ovviamente uso il primo sistema, quando riesce.HIHIHI
 
(Fausto61 ha suggerito il titolo della discussione.)

Fermo restando che l'equilibrio va ricercato sui piedi o meglio sul piede.
Chi scia bene muove il piede per avere un equilibrio dinamico efficace,
chi scia normale muove la parte alta del corpo per stare sugli sci.

detta così non mi convince...e non sono d'accordo..
guardiamo questo video..uno dei migliori della Jam
https://www.youtube.com/watch?v=yG5Zop8xi6c
con molta attenzione...
adesso ascoltiamo il buon Josh nel migliore dei suoi video
https://www.youtube.com/watch?v=E6IwVH6LBxU

adesso mettiamo insieme le due cose dette da Valerio e da Josh e buttiamo lì un postulato che
vorrei fosse LA discussione di quest'anno..
rendiamo ancora più sintetiche le parole di Slogglul:

"lo sciatore bravo usa i piedi mettendoli dove serve per supportare la grande massa che scende"
( centrandosi per deformare lo sci ..in sostanza)

a voi.....
 

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In realtà qui non si fa riferimento alla presa di spigolo, che si dà per scontata. Almeno così credo. Qui si parla di centralità: ottenuta con la parte alta (tutti noi o quasi) o con i piedi (HH, retrazione). Puoi avere tutto il piede che vuoi, ma se sei arretrato a poco serve. Io ovviamente uso il primo sistema, quando riesce.HIHIHI

Infatti è qui che la penso un po' diversamente (ovviamente in modo costruttivo senza polemica solo per parlare di sci), peraltro sono disponibile a cambiare parere o idea, se lavori bene di caviglia e quindi usi anche la muscolatura delle cosce (parte posteriore) mantieni la centralità. Se parti creando un solido vincolo con la caviglia e continui a contrastare le inerzie portandoti in avanti con la caviglia e i muscoli delle gambe che ti aiutano ammettiamo anche che poi ti siedi non sarà così grave come chi si siede con le caviglie dritte....
 
mah, non saprei....nel senso che proprio non lo so. Io vedo che quando penso al piede/spigolo arretro che è un piacere. Se penso al resto (sguardo, braccia, anticipo, spalle) più o meno resto centrale.
 
io mi sono fatto quest'idea...l'equilibrio sugli sci lo crei nel momento in cui riesci ad eseguire con i corretti tempismi la fase di inclinazione ed angolazione con "tuffo" nella curva successiva, e la sensibilità di tutto il corpo, a partire dai piedi in quanto primo punto di contatto con la neve, riveste un ruolo fondamentale; se mi concentro troppo sullo stare in equilibrio e non cerco il dinamismo e l'aternanza dei movimenti di inclinazione e angolazione (facile a dirsi...difficilissimo a farsi) il rischio di perdere centralità è elevato!!!

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P.S: quanto sopra detto da uno sciatore ancora troppo "ingessato" :PAAU
 
mah, non saprei....nel senso che proprio non lo so. Io vedo che quando penso al piede/spigolo arretro che è un piacere. Se penso al resto (sguardo, braccia, anticipo, spalle) più o meno resto centrale.

Si è così devi pensare a partire fin dal primo cm di curva dando tanta caviglia (non è mai troppo caviglia...) non pensare al piede che probabilmente sai già usare a dovere, pensa alla caviglia come azione motoria principale da subito, piu' è dura la neve piu' dagliene, quindi primo impulso primo pensiero tanta caviglia, una frazione di scondo dopo pensi al piede che imposta la curva ma la caviglia continua a chiuderla con tutta la tua forza.
Un accorgimento: per non vanificare l'effetto caviglia attento alla postura di partenza cioè non ti appendere per quanto possibile allo sci interno.
 
considerandomi un pò un esperimento in quanto ho appreso lo sci in età adulta e quindi in maniera abbastanza cosciente rispetto all'atteggiamento ludico infantile continuo ad intervenire nell'interessante discussione sperando di dare spunti utili ai maestri o esperti.

nelle ultime sciate della stagione scorsa, e precisamente a Madesimo, ho fatto caso a due problematiche:
intanto siamo ad un buon allenamento in quanto già rodati

sciata in fuoripista> subentrano delle rotazioni "emotive" della parte alta che a mente fredda più tardi riflettendo sulla discesa traduco così:incapacità di gestire bene con i piedi e la forza necessaria le curve sul pendio (neve abbondante ma pesante e già tracciata) su cui un'istinto emotivo (quasi paura) mi portava a pensare di controllare il movimento con la parte alta; nelle discese consecutive ho poi corretto concentrando l'azione sui piedi utilizzando il peso della parte alta per assecondare quel lavoro non per ostacolarlo.

sciata in pista su fondi duri e ghiacciati: le lamine ben tenute fanno la differenzaHIHIHI

quindi se penso al postulato del 3d

concordo
Chi scia bene muove il piede per avere un equilibrio dinamico efficace,
chi scia normale muove la parte alta del corpo per stare sugli sci.
 
secondo me la centralita' nasce da una buona interazione tra il buon uso dei piedi e il buon uso della parte alta, non so se sia possibile attribuire piu' importanza all'uno o all'altro aspetto...non ne vedo la necessita':

- la catena dei movimenti e dell'equilibrio e' regolata dai piedi su questo non credo ci siano dubbi

- mentre la parte alta e' fondamentale non solo per gli aggiustamenti dell'equilibrio, ma soprattutto perche' legata all'aspetto psicologico, che sottintende la "volonta'" di andare verso la pendenza, (chiamiamola tuffo come diceva Sosteso o la famosa ricerca della perpendiocolarita' al pendio) ...cosa per nulla scontata.
La direzione in cui muovo la parte alta deve avvenire con anticipo motorio, in questo senso dico che esprime la parte "coraggiosa" dello sciatore....mentre finisco una curva il mio cervello lavora gia' per la successiva.

coi piedi posso essere bravo, ma se il mio cervello non vuole lanciare la massa del corpo verso la pendenza i piedi fanno ben poco, da soli non credo che possano garantire la centralita'.
 
Fermo restando comunque che se il corpo è fuori assetto puoi fare ben poco con i piedi. Prova a chiedere di ritrarre i piedi a uno in posizione arretrata. Che nella sciata dinamica si lavori con i piedi per la microregolazione e per gestire la centralità (come su una tavoletta propriocettiva) è fuori di dubbio, ma se il mio baricentro è all'esterno dalla tavoletta propriocettiva posso muovere i piedi come un ninja ma sempre fuori cado.

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Si è così devi pensare a partire fin dal primo cm di curva dando tanta caviglia (non è mai troppo caviglia...) non pensare al piede che probabilmente sai già usare a dovere, pensa alla caviglia come azione motoria principale da subito, piu' è dura la neve piu' dagliene, quindi primo impulso primo pensiero tanta caviglia, una frazione di scondo dopo pensi al piede che imposta la curva ma la caviglia continua a chiuderla con tutta la tua forza.
Un accorgimento: per non vanificare l'effetto caviglia attento alla postura di partenza cioè non ti appendere per quanto possibile allo sci interno.

Ocio che Apo parla del lavoro laterale di caviglia (spigolo) e tu di lavoro anteroposteriore (centralità)
 
Fermo restando comunque che se il corpo è fuori assetto puoi fare ben poco con i piedi. Prova a chiedere di ritrarre i piedi a uno in posizione arretrata. Che nella sciata dinamica si lavori con i piedi per la microregolazione e per gestire la centralità (come su una tavoletta propriocettiva) è fuori di dubbio, ma se il mio baricentro è all'esterno dalla tavoletta propriocettiva posso muovere i piedi come un ninja ma sempre fuori cado.

Credo che il punto del topic fosse proprio riferito a questo.

Nel tuo esempio, dove sei col baricentro che casca fuori dalla tavoletta propriocettiva, per non cadere cosa si deve fare?
Si muove la parte alta per spostare il peso sulla tavoletta?
O invece si movono i piedi facendoli finire fuori dalla tavoletta ma sotto al baricentro?


Ilm
 
Credo che il punto del topic fosse proprio riferito a questo.

Nel tuo esempio, dove sei col baricentro che casca fuori dalla tavoletta propriocettiva, per non cadere cosa si deve fare?
Si muove la parte alta per spostare il peso sulla tavoletta?
O invece si movono i piedi facendoli finire fuori dalla tavoletta ma sotto al baricentro?


Ilm

Un grosso movimento solo con i piedi non lo fai. Se finisci indietro, devi tirare con tutto quello che hai, polpacci, ischiocrurali, glutei, addominali per tornare avanti.
Comunque non cadi, sei solo sulle code e non hai direzionalità.
Inoltre, spostare i piedi equivale a spostare la tavoletta, non possono stare fuori dalla tavoletta, perché essi stessi lo sono.
 
Un grosso movimento solo con i piedi non lo fai. Se finisci indietro, devi tirare con tutto quello che hai, polpacci, ischiocrurali, glutei, addominali per tornare avanti.

Figurati che avrei detto l'esatto opposto HIHIHI

Se sei parecchio arretrato penso sia impossibile riportare il peso sulla tavoletta, l'unica cosa che rimane da fare è scendere dalla tavola con un piccolo balzo indietro riportando i piedi sotto al baricentro... sbaglio?

Ovviamente se lo scopo era restare sulla tavoletta in questo modo fallisci, ma se al contrario lo scopo è "recuparare la centralità" è molto più semplice modificare la configurazione del corpo (spostare i piedi sotto al baricentro) che generare la forza necessaria a spostare l'intera massa del corpo (spostare il baricentro sopra ai piedi) :TTTT

Poi, ovviamente, nello sci si fanno entrambe le cose, a seconda della situazione contingente in proporzioni diverse :HIP

Ilm
 
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