Ma , come tutti i grandi campioni , oltre a essere un gatto , era anche un visionario , nel senso che anticipava le necessità non della porta che stava affrontando ma di quella che doveva ancora venire... questo anche per dire che se non si scia con un minimo di intenzione di direzione , guardando avanti di almeno una curva , ci si trova sempre impreparati...è anche vero che il nostro avrà sicuramente fatto una ricognizione dettagliata imparando a memoria tutti i passaggi, per cui era preparato.... comunque è visibile fuori dalla prima porta un certo dosso del terreno , che lo porta a flettere al cambio per evitare spinte verso l'alto ed essere molto precoce sugli spigoli in modo da risolvere molto prima della porta la seconda curva , dovendo essere veloce per arrivare sulla terza , dove è visibile un certo avvallamento..dovendo rimanere in contatto con la neve non può che estendere chiudendo poi molto più velocemente la porta rispetto a quella precedente... tecnica , tattica, classe.....( Didier Cuche . GS.Adelboden..1° classificato)