[TREKKING] La Gazza ladra - Dorsale Paganella Gazza

cappello di paglia

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Un giro che sembra una sinfonia, coma la celebre overture dell'opera di Puccini.

Da casa mia ogni giorno vedo l'intera catena delle alpi destra Adige. Mi sono proposto di girarle tutte. Sabato 10 settembre 2016 prendo fede al mio impegno iniziando con il giro forse più panoramico e, col senno di poi, sprecato visto la giornata fumosa: trattasi della traversata del Monte Gazza, il prolungamento meridionale della più famosa Paganella. Arrivo ad Andalo sul presto per evitare casini dovuti al Brenta Trail che si tiene proprio oggi, così alle 9 sono alla partenza della cabinovia pronto per prendere gli skipass di andata + ritorno per facilitarmi (lo so, mi sono imborghesito, ma gli impianti fanno effettivamente comodo per accorciare i tempi e la fatica.)

Il giro prevede di percorrere l'intera cresta del Monte Gazza dalla cima della Paganella al Monte Ranzo (sentiero 602 fino al Monte Gazza, traccia non segnata fino alla Bocca San Giovanni, sentiero non numerato fino al monte Ranzo), pranzare sul monte Ranzo, tonare alla Bocca San Giovanni e quindi rientrare all'arrivo della cabinovia attraverso la strada forestale che passa per malga Covelo. Alle 15 sarò comodamente seduto sugli ovetti per rientrare alla macchina.

Mappa del giro percorso in senso orario
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La Paganella è un terrazzo panoramico eccezionale sul Brenta che si erge davanti come enormi cattedrali di roccia. Il monte Gazza lo è ancor di più. Mi rammarico della giornata fumosa che non mi ha fatto apprezzare i contorni delle cime e i contrasti fra il verde dei prati, il grigio delle rocce e l'azzurro del cielo.
Dalla Paganella si dovrebbe vedere anche il Garda....io più che vederlo lo ho intravvisto e ho notato che altri escursionisti saliti comodamente in seggiovia stropicciavano gli occhi per riconoscere le increspature del lago.
Il panorama dalla cima Paganella lo conosco bene in veste invernale, con giornate limpide si riescono a distinguere le Dolomiti fino alla Marmolada, si domina Trento e la valle dell'Adige e si vedono addirittura le Alpi di Confine. Oggi purtroppo mi sono dovuto accontentare dei ricordi.
Dalla Paganella scendo qualche metro sulla pista e prendo la stradina sulla sinistra (quella che di inverno è uno skiroute) che porta al passo San Antonio dove arriva l'omonima seggiovia. Il passo viene raggiunto dal sv606 che sale da Terlago, noi però andiamo dritto per il 602 per raggiungere la cima del Canfedin e l'inizio dell'altipiano del monte Gazza.

Stropicciando gli occhi sulla val dei Laghi
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La dorsale verso passo San Antonio e Canfedin
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Panoramica strada affacciata sul Brenta
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Il Brenta in uno dei momenti di maggior nitidezza
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Passo San Antonio e il Bondone
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L'omonima seggiovia davanti alle Dolomiti di Brenta
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Due passi in famiglia
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Passo San Antonio
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Immancabile uno sguardo di là....
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...e ancora più magnetico guardare di qua... Vedo casa mia!
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Salita al Canfedin
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Il monte Gazza è una lunga dorsale pratosa costituita da diversi panettoni: il più settentrionale Canfedin, il Gazza vero e proprio, il monte Ranzo a sud con il suo versante che degrada progressivamente alla Gola del Limarò. A est ci sono gli strapiombi su Trento e la Val dei Laghi mentre a ovest i declivi scendono progressivi verso il Banale e il Lago di Molveno. Sulla cresta del Gazza, dal Canfedin in poi, c'è un esteso bellissimo altipiano che vede il suo epicentro nella Bocca di San Giovanni....è bellissimo passeggiarci in mezzo al cospetto del Brenta e dei laghi della val dei Laghi...in primavera e piena estate deve essere una sinfonia di luci e colori fantastica!
Dal Canfedin raggiungo il passo Dan Giacomo dove arriva il sentiero 610 giù da Covelo e proseguo per la vicina cima del Monte Gazza da dove, invece che seguire il sv 602, scende per traccia libera su antichi sentieri pastorali riconoscibili ogni tanto da segnavia azzurri che emergono dall'erba fino alla Bocca di San Giovanni. Mi è piaciuta questa deviazione, mi ha dato l'opportunità di procedere sull'orlo del "baratro" su Trento e sulla Val dei Laghi...vista la nuvolaglia massiccia sul Brenta ho dovuto ripiegare principalmente l'interesse sulle montagne dell'est

Brenta da Canfedin
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Il cielo è affollato
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Dalla cima del monte Gazza mi guardo indietro su Paganella e Canfedin
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Dirupi su Covelo
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Lago di Terlago e Trento
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Altipiano del monte Gazza
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Prati del monte Gazza
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Nuovola buffa sul Palon del Bondone
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Conformazioni rocciose come quelle della Lessinia ma affacciate sul Brenta
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Peccato che le cattedrali di pietra siano annuvolate
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Passo San Giacomo
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Capitello?
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Discesa dal Gazza verso San Giovanni e monte Ranzo
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Che bello percorrere questa cresta a strapiombo sulla val dei Laghi
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Dietro di me gli scoscesi versanti occidentali del Gazza
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Lago di Terlago, Soprasass, Trento (con casa mia!), Marzola
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Stropicciate bene gli occhi e vedrete il lago di Garda
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Casette guardano il Brenta meridionale
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Altro nebuloso scorcio del Brenta
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Contemplazione della dorsale Bondone Stivo e dei laghi di Santa Massenza e Cavedine
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Passo San Giovanni
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Discesa libera dal Monte Gazza
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Scorcio delle tante casette a Bocca San Giovanni
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A Bocca San Giovanni sale la strada forestale da Ciago, che è anche l'accesso carrabile alle diverse casette che ci sono in questa parte di altipiano...non ho ben capito cosa sono, mi sono sembrate seconde case. Ci sono rimasto un po' così fra pulmini del Baito del Germano che facevano la spola col Doss Pelà e auto di privati c'era abbastanza traffico, almeno 10 macchine ho lasciato passare. Pensavo che le casette fossero baitelle e fienile e invece....non siamo nelle Dolomiti, è evidente HIHIHI
Dalla Bocca San Giovanni salgo alla croce del Monte Ranzo dove di potrebbe proseguire in cresta e degradare fino a Ranzo...giro interessante che mi tengo per un futuro prossimo venturo. Questa volta mi fermo alla croce e poi torno alla cabinovia attraverso la un po' noiosa strada forestale che passa per Malga Covelo.

Bocca san Giovanni
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Monte Ranzo guardando il Gazza
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Brenta dal Monte Ranzo
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Un parapendio mi guarda dall'alto
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Parapendio verso il monte Gazza
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Uno dei diversi segni blu, forse di origine pastorale?
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Balcone sul Gazza. Prima siamo scesi lato destro e adesso torneremo per la strada obliqua
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Ultimo sguardo sul Bondone e Sopramonte
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Passo San Giovanni e val di Ceda
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Malga Covelo
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Sulla via del ritorno fra gli alberi (troppi) ultime vedute sul Brenta
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Per finire un'immagine che riassume il senso di mille parole
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RIASSUMENDO

Il giro è molto bello, una sinfonia di panorami che oggi mi sono stati parzialmente negati dalla giornata un po' nuvolosa...Come detto penso che in una giornata limpida d'estate sia uno dei posti facili da raggiungere e percorrere che dia maggiori soddisfazioni. Gli impianti di risalita e l' altopiano vasto ad alta quota limita la presenza di salite facendo del monte Gazza il luogo ideale per passeggiate in famiglia e per bikers (massiccia la presenza di segnaletica dedicata). Situata davanti al massiccio del Brenta, la dorsale Paganella Gazza è un terrazzo panoramico d'eccezione sulle medesime Dolomiti d'Oltradige....Se la Paganella risulta un affaccio conosciuto visto il demanio sciabile che vi è stato costruito, il monte Gazza e il monte Ranzo offrono delle prospettive diverse e curiose.
Il giro percorso ha registrato 17.5 km di lunghezza, 760 metri di dislivello positivo e 1100 metri di dislivello negativo, Ho preso la cabinovia alle 8.30, ci sono ritornato alle 14.30 circa impiegando 30 minuti di pausa per il pranzo.
Tornerò sicuramente sulla dorsale Paganella Gazza, con un altro percorso magari, ma ci tornerò perche un terrazzo panoramico del genere così vicino a casa merita più di una semplice toccata e fuga

Alla prossima :MUCCA

 
Dopo certe epiche sgambate da 12 ore in mezzo ai canaloni, vederti passeggiare sulle carraie forestali fa uno strano effetto HIHIHI

Diciamo che il meteo ideale per giri dalle grandi vedute come questo sarebbe ben altro, tipo quello che trovammo sull'Altissimo l'anno scorso. È un peccato non poter godere di una vista come quella che offre la Paganella per colpa di quell'appiccicume lattiginoso che sembra di essere sulle Orobie.


Questa strada:
è percorribile anche in inverno in veste di skiweg non battuto tra la Cima Paganella e il Passo Sant'Antonio.
L'ho fatta la scorsa stagione mentre tu e i tuoi soci gozzovigliavate a Malga Zambana. Atmosfera particolare, lontano dagli impianti e dal casino, tra la neve, nel silenzio, con il Brenta in faccia.

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Il pomeriggio avevo impegno quindi giocoforza ho dovuto fare qualcosa di "rapido".
Questo giro effettivamente avrebbe meritato un tempo migliore ma mettiamola così: ho fatto una ricognizione, tanto qua ci torno sicuro [emoji41].
Sulla stradina skiweg non posso che confermare quanto stato detto[emoji106]
 
Grande Cappello :D, i giri a sopra casa propria sono quelli che si posson fare con qualunque tempo! Il bello è che li puoi fare 365 giorni all'anno (come per me il Renon, o il Monte il San Vigilio), hai una bassa difficoltà ma comunque un impegno fisico soddisfacente e il trovarsi vicino a casa scalda il cuore anche nelle giornate grigie.
Ma il monte Ranzo è quello dove c'è la ferrata Pisetta giusto? Ci passo sempre in quella zona quando andiamo al Garda. Bei posti, il lago di S. Massenza e Toblino...
 

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proprio un bel giretto...
c'è qualcosa descrizione/libro/report su quella zona di percorsi da fare (ahimè) con la ciaspole?
 
Bravo, tanto di Cappello, prendo nota anche di questo, per la prossima stagione trek o mtb

in passato ho visto che si poteva partire dalla città e arrivare subito in Paganella

uno foto della vecchia funivia che da Trento portava in Paganella, la montagna della città di Trento

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Grande Cappello :D, i giri a sopra casa propria sono quelli che si posson fare con qualunque tempo! Il bello è che li puoi fare 365 giorni all'anno (come per me il Renon, o il Monte il San Vigilio), hai una bassa difficoltà ma comunque un impegno fisico soddisfacente e il trovarsi vicino a casa scalda il cuore anche nelle giornate grigie.
Grazie, è proprio vero....quando si ha la fortuna di vivere in montagna vicino a posti così belli si è dei privilegiati perchè si può approfittarne un po' quando si vuole compatibilmente con gli impegni quotidiani....Il mio problema è che la toDoList è ancora bella lunga! :D
Ma il monte Ranzo è quello dove c'è la ferrata Pisetta giusto? Ci passo sempre in quella zona quando andiamo al Garda. Bei posti, il lago di S. Massenza e Toblino...
La Pisetta è sul Garzolet, uno sperone roccioso sotto il paese di Ranzo....però in pratica si il "massiccio" è quello

proprio un bel giretto...
c'è qualcosa descrizione/libro/report su quella zona di percorsi da fare (ahimè) con la ciaspole?
La zona si presta molto alle ciaspolate con quei bei pratoni e le stradine forestali....libri purtroppo non ne ho, mi ero fatto dare lo scorso inverno una brochure all'ufficio turistico HIHIHI

Bravo, tanto di Cappello, prendo nota anche di questo, per la prossima stagione trek o mtb
Grazie!
Beh con la mtb qui ti diverti....ci sono diversi percorsi, ben riportati anche sulla segnaletica dei sentieri....In più in estate c'è un bici bus che sale dalle Sarche ad Andalo (controlla bene i tempi perchè in una giornata farà 5/6 corse)

in passato ho visto che si poteva partire dalla città e arrivare subito in Paganella

uno foto della vecchia funivia che da Trento portava in Paganella, la montagna della città di Trento

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La Direttissima della Paganella era mostruosa!!! deve essere stata qualcosa di esorbitante, simile come dislivello e pendenza mi viene in mente solo quella del Zugspitze. :PAAU Poi ci sono stati altri tipi di allaccio valle-piste tipo la funivia della val Manara che da Zambana saliva al Santel....oggi si parla di ripristinarla ma siamo a livelli di barzelletta, un po' come la funivia Trento Bondone. Il treno ormai è andato e non credo passerà una seconda volta...
 
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